Tra le mie parole...

Ladri di idee...


Capita che un giorno giri per Internet, che digiti alcune parole su Google e che scopri un mondo nuovo. Scopri un blog, di una persona che sta a chilometri di distanza da te e che si è presa la libertà di copiare ognuno dei tuoi post e di riportarli nel suo blog, precisando che si tratta di suoi scritti, di suoi pensieri riportati su Internet.E in quel momento capisci il valore di un pensiero, in quel momento capisci quanto vale un furto. Dicono che i pensieri siano parole, semplici parole. Ma ai pensieri ci si affeziona, perché sono un po’ la proiezione su carta di noi stessi, della nostra personalità, del nostro sentire e del nostro essere.Essere privati dei propri pensieri lascia uno strano amaro in bocca. Da una parte hai la percezione di quanto poco valga per la gente un pensiero, se si sente così libera di prendere i tuoi e di spacciarli come se fossero propri. Dall’altro comprendi, in un piccolo istante, quanto povera di idee sia la gente per ridursi a copiare nel proprio blog i pensieri di un’altra persona. Trovo deplorevole chi ruba un oggetto, ma trovo semplicemente scandaloso chi ruba un pensiero. Perché in quel momento non ti appropri indebitamente di un oggetto, ma di qualcosa di più profondo, di qualcosa di più personale, di un’idea, di una convinzione. Gli oggetti si ricomprano, le idee no. Leggi quei pensieri che senti tuoi con tutte le forze e all’inizio un senso di rabbia ti pervade…ma dura poco, perché poi inizi a pensare e la compassione vince su tutto. Si, la compassione…come non avere compassione di una persona che è così povera di idee da dover rubare quelle degli altri. In nome di cosa? Di qualche commento? Di qualche complimento? Di cosa? Forse di quello che non ha, o forse di quello che non avrà mai. Provo compassione per te che sei così povera da entrare in un blog e metodicamente rubare ogni scritto, ogni foto e spacciarli per tuoi nel tuo spazio, dicendo che li scrivi con tanto amore, con tanta sincerità, con tanta voglia di comunicare agli altri i tuoi stati d’animo. Continua a rubare, perché ogni furto che compi qui dentro è uno smacco alla tua dignità, che lentamente, giorno dopo giorno, se ne va…come un piccolo mosaico che va in frantumi. Non esiste un carcere per chi ruba un pensiero, un’idea…perché le idee sono di tutti, quando c’è l’intenzione di condividerle. C’è solo un conto da saldare, quello con te stessa e con le persone che hanno imparato a conoscerti e ad apprezzarti sulla base di qualcosa che non è tuo.Limpido…ecco come voglio essere di fronte alle persone che incontro, che sia nel mondo di Internet o che sia nella realtà. Limpido come le mie idee, quelle che tempo fa decisi di comunicare a chi ne fosse interessato.Ruba, continua a rubare…ma medita. Pensa che forse una tua idea vale mille volte più di un’idea rubata…non perché sia migliore ma semplicemente perché è la tua. Nel mondo dei cloni, nel mondo delle maschere, nel mondo dei ladri di oggetti…tu hai deciso di rubare le idee. Scelta coraggiosa la tua…sei entrata in punta di piedi nel mio blog e l’hai fatto tuo.Ne valeva la pena? Me lo sono chiesto pure io…e la risposta è stata sempre no. No, perché io ho scelto la limpidezza sempre e comunque, no perché io ho scelto di essere me stesso nel bene e nel male, no perché io voglio che i miei pensieri siano miei e basta, no perché io ho scelto di essere, non di apparire. Ora pensa tu…Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste ideeLeo Longanesi