C’è un filo sottile che divide la mia esistenza. Una linea finissima di demarcazione che rappresenta la più classica delle antinomie: il continuo scontro tra razionalità e irrazionalità. Sentimento e ragione. Istinto e pensiero.E’ una sorta di piccolo fossato che ti costringe a saltare una volta di qua e una volta di là. O forse è qualcosa di più grande e di più profondo, perché rappresenta la scelta tra l’essere e il non essere, tra il vivere e il non vivere. Non si vive di solo sentimento, ma neppure di sola razionalità. Non esiste una vita migliore di un’altra…esistono vite diverse. Ma quella linea, a volte, è così terribilmente netta che costringe a scelte importanti. Da una parte l’istinto, l’irrazionalità, la passione, l’emozione di un istante…quella sensazione che ti fa sentire vivo, che ti mette in contatto col mondo, che ti fa sentire che ci sei lì, a vivere la tua esistenza a testa alta.Dall’altra la razionalità, il pensiero, la riflessione che è la funzione levigatrice delle sensazioni, quella che le blocca, le frena e le irrigidisce in un piccolo momento. Quella che ti ricorda che la vita a volte è fatta anche di compromessi, quegli stessi che ti privano della possibilità di gustare a fondo ogni piccola emozione, ogni piccolo momento della tua esistenza.Istinto e razionalità. Hanno combattuto e combattono ancora oggi in me. Li sento sfidarsi a duello con lunghe sciabole, ma alla fine il vincitore è sempre uno: la razionalità. E’ lei che alla fine ha sempre la meglio, perché sono un codardo…uno di quelli che si tira indietro, uno di quelli che preferisce fare un passo indietro in nome di non si sa che cosa, piuttosto che vivere.Odio chi, come me, sacrifica il sapore di un’emozione e di una sensazione in nome della razionalità. Odio chi si ferma a pensare troppo sui se, sui ma e sul dopo. Odio chi non sa prendere le redini della propria esistenza e lanciarsi andare ogni tanto. Odio chi, potendo scegliere tra vivere e sopravvivere sceglie sempre e comunque di sopravvivere.Chiudi gli occhi ogni tanto, blocca la mente, ferma il pensiero e vola. Lascia che il tempo, le persone passino, ma non farle scappare senza che abbiano lasciato un segno del loro passaggio. Non pensare a come potrebbe essere, a come succederebbe, a cosa sarebbe…pensa a vivere, a toccare ogni momento con le tue mani. A posarti lentamente su ogni piccolo alito di vita che scorre su di te.Ferma il cervello e apri il cuore. Scegli ogni tanto di stare da una parte della barricata, dalla parte di quelli che vivono, per non doverti guardare indietro un giorno e pensare: se…Affrettati a vivere bene e pensa che ogni giorno è in se stesso una vita.Seneca