Tra le mie parole...

L'Italia degli azzurri


Beh, diciamolo chiaramente…quella appena passata è stata la settimana più buia per l’italiano medio. Ebbene si, niente di più doloroso, niente di più lancinante del pensiero che la cara nazionale di calcio se ne sia tornata a casa senza avere avuto neppure la possibilità di approdare alle semifinali degli Europei di calcio.Un dolore davvero indescrivibile, di quelli che lacerano dentro. Un dolore così forte da non avere più nemmeno voglia di mangiare, di bere, di lavorare. Tutti sull’orlo di una crisi disperata, tutti a cercare di capire e di giustificare, a porsi interminabili interrogativi per spiegarsi il perché di uno scandalo così grave.Ci ho pensato tanto prima di scrivere questo post…ma non ne ho potuto fare a meno. Strano popolo gli italiani, l’ho detto tante volte. Il paese in cui la notizia dell’Italia che giocherà la sera successiva viene messa in testa ai telegiornali. La notizia che viene prima delle vicende politiche o degli eventi atmosferici che devastano mezzo mondo e mietono milioni di morti. Prima di tutto, sempre e comunque loro. I nostri cari azzurri in completino lavato e stirato con tanto di gel sui capelli e velina calda sul letto. Loro che, per un modico ingaggio di qualche milione di euro se ne corrono dietro ad un pallone. E, come se non bastasse, sono anche chiamati a varcare le soglie delle discoteche più fashion d’Italia e a destreggiarsi tra migliaia di aspiranti a una copertina di Novella 2000.Strano popolo quello italiano che scende in piazza e si tinge la faccia d’azzurro o con il tricolore per vedere una partita di calcio ma che tace e rimane segregata in casa di fronte alle ingiustizie sociali che vede ogni giorno per strada. Strano popolo gli italiani che versano lacrime per un Europeo andato male e rimangono indifferenti quando in tv vedono le immagini di bambini africani in pasto alle mosche. Strano popolo gli italiani che chiedono che i loro salari siano adeguati per garantirsi una vita dignitosa e poi seguono con tanta forza quelli che hanno uno stipendio che loro non riusciranno a guadagnare nemmeno in tre vite.Dicono Italiani brava gente. Non ne ho mai dubitato, neppure per un secondo. Vorrei che un giorno si dicesse anche: Italiani che ragionano. Perché è vero…la vita non è fatta solo di drammi o di difficoltà ma anche si svaghi e divertimenti. Ma a volte la coscienza ci richiama all’ordine e ci mette davanti agli occhi qualcosa che non possiamo far finta di non vedere.L’Europeo è andato, ma il resto rimane a farci compagnia. Mi piace vedere la gente in piazza, vorrei però che lo faccia sempre. Mi piace vedere la notizia della nazionale al telegiornale, ma trovo inaccettabile che venga prima di qualunque altra informazione.Niente lacrime per gli azzurri: nel calcio, come nella vita, si vince e si perde. Imparare a dare il giusto peso alle cose: una sfida difficile ma non impossibile. La partita inizia, perché nella vita ci sono pure altre coppe.Gli uomini si dedicano a inseguire una palla o una lepre; è il piacere persino dei re.Blaise Pascal