Annullarsi. Limitarsi. Cambiare. La ricetta per vivere bene, secondo alcuni. L’inizio della fine di se stessi, per altri.Capita, a volte, di avvertire una sensazione di inadeguatezza. Come se d’improvviso ti osservi allo specchio e le domande si affollano. E sono tutte domande che minano la tua sicurezza, l’idea che faticosamente hai costruito di te stesso. D’improvviso ti senti sbagliato. Tutto d’un tratto osservi il mondo e scopri che tu ci stai dentro, ma non ne sei parte. Osservi gli amici e vedi che sono diversi da te. Osservi la gente per strada e la senti lontana anni luce. Ti senti come quando entri a una festa in cui tutti sono agghindati con smoking e doppio petto e tu, in tutta tranquillità arrivi con la tua tutina nuova di zecca che, per quanto carina, ti fa apparire come un piccolo clown nella gabbia dei piccoli lord.E ti chiedi che fare. Inizi, d’improvviso ad interrogarti su come risolvere quel dilemma. Cambiare? Restare se stessi? Ancora, per l’ennesima volta, la risposta non ce l’ho. Credo che forse la risposta più adatta sia: interrogarsi. Esplorarsi, guardarsi dentro, osservare ogni piccola sfaccettatura di noi stessi. Domandarsi cosa c’è di così terribilmente sbagliato. Provare a darsi dieci, cento, milioni di risposte. Cambiare è l’esperienza più entusiasmante che un uomo possa vivere nel corso della sua esistenza. Peccato che sia anche la più faticosa. Esplorare se stessi è un po’ come entrare nella tana del lupo. Pensiamo sempre che la cosa più difficile sia affrontare gli altri. Invece no. Ciò che un uomo può più difficilmente scoprire è se stesso. Per questo spesso, preferisce chiudere gli occhi e non guardarsi allo specchio. Troppo doloroso sentirsi sbagliato. Troppo doloroso sentire che forse qualcosa va cambiato. Una sfida troppo grande anche per i più temerari.Ma la vittoria che raggiungi, quando hai l’impressione di aver cambiato qualcosa di te è ancora più grande della fatica. Non farlo mai per gli altri. Fallo per te stesso. Osservati allo specchio, interrogati, fermati a riflettere e pensa a ciò che sei e a come vorresti essere. Nello slancio verso la perfezione non prefiggerti di essere il migliore, punta semplicemente a migliorare te stesso, per piacere a te, non agli altri. Impara ad apprezzarti e a guardare a quella immagine deformata allo specchio sapendo che quei nei, quelle piccole sbavature del tuo corpo e della tua mente non le eliminerai mai. Ma puoi provare a levigarle.Cambia se vuoi, cambia se te la senti, cambia se pensi che sia importante per te. Non accontentarti di ciò che sei. Donati nuova veste quando ne hai necessità. Ma per quel sogno non rinunciare mai a te stesso. Impara a viverti e a vivere il tuo cambiamento, come quando il serpente cambia la pelle.Perché la vita è cambiamento, ma a volte decidere di cambiare è un po’ come iniziare a vivere di nuovo. Ancora. Tu. Nuovo, ma sempre te stesso.Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.Giuseppe Tomasi di Lampedusa