R.O.A.R.

CRISIS #1


Aprile 2009,riflessioni generazionali.numerose discussioni,non legate fra loro,avute con persone diverse,con lingue diverse,in situazioni diverse.analisi empirica e PERSONALE non oggettiva di una "crisi" in via di sviluppo.circa tre anni fa,le discussioni tra i componenti il "gruppo storico"di amici "espatriati" (ndr-con gruppo storico mi riferisco ai miei amici di sempre,quelli sardi del paese natale,oltre la metà di un gruppo molto numeroso di amici e amiche, siamo "emigranti",non per problemi di lavoro,il nostro paese è una piccola isola  felice...o perlomeno lo era allora...nel mare di problemi che affliggono la Sardegna) iniziaronoa convergere su tematiche più "adulte".per una serie di casi personali slegati fra loro  in quel periodo la maggior parte di noi ci ritrovammo a vivere a londra,alcuni di noi vivevamo lì ormai da anni,altri si aggiunsero nel tempoarrivando alla situazione paradossale che in certi periodi la "comunità"londinese era la più numerosa del "gruppo storico" persino rispettoa quella rimasta nel paese d'origine.a londra ovviamente ognuno aveva la sua vita,chi ci ha vissuto sa che non èfacile mantenere i rapporti sociali tra amici nel modo in cui siamo abituati in Italia,abiti nella stessa città ma vivi e frequenti zone e persone diverse,ognuno secondo la sua particolare inclinazione.in quel periodo la maggior parte di noi si stava impegnandonel mantenere in piedi la convivenza con la propria compagna,il fatto di avere più o meno tutti il partner regolarefavorì il ritorno della "parola" fra noi...mi spiego,per anni ormai ci incontravamo solo per party ai quali era presente un infinità di gente di cui ne conoscevi al massimo la metà,magari in certe occasioni ci si ritrovava tutti nello stesso posto ma ognuno appresso a storie diverse,si arrivava e andava viacon persone e in momenti diversi,il rafforzarsi delle relazioni,cioè in parole povere il NON dover correre appresso alla figa o cazzo (per le amiche) di turnopermise il ripristino di antiche usanze,alla fine del party,quando le luci e la musica si abbassano non importa quanto sballati o ubriachi il "gruppo" di "irriducibili"si ritrovava in un angolo a parlare tra chi andava viae chi momentaneamente inabilitato noi ci distinguevamo ancora una voltadando un senso di unità e questo stava appunto succedendodi nuovo in quel periodo...a londra,sino al punto che questi incontri iniziarono ad avere punti e ragioni d'incontro diversificaticomprese cene fra amici in ristorante o in casao il semplice ritrovarsi senza una ragione (vedi party) particolare.insomma le vite di tutti noi parevano essersi "regolarizzate",personalmente avevo notato che da un pò di anni ormai anche gli amici piùapprensivi mi salutavano "normalmente",senza cioè quell'ariadi preoccupazione che dipingeva loro il volto al momento dei saluti,in altre parole con la sicurezza che mi avrebbero rivisto......io non ho mai avuto dubbi in proposito...vivo e pertanto non erano più necessarie raccomandazioni e baci e abbracci in proffusione ma un "ciao alla prossima"era più che sufficente.insomma per farla breve iniziammo a fare i nostri primi discorsi da "adulti"avevamo ormai tutti degli esempi di nuovi amici conosciuti negli annie diventati in alcuni casi amici comuni anche di quelli al paese,che arrivati a londra,dopo qualche anno selvaggio avevano dato vitaa qualcosa di loro,si trattava di neozelandesi,sudafricani,inglesi di altre città o londinesi,gente di madre lingua insomma,ma ormai non potevamo certo accampare lalingua come scusa,tutti ne avevamo ormai una padronanza tale che in certi casiè persino superiore a quella dell'inglese medio...in un modo o nell'altro tutti avevamo lavori mediamente remunerativie con, in alcuni momenti potenzialità di crescitapari alle nostre capacità e voglie.iniziammo così a pensare se c'era qualcosa che combinando le nostre capacitàci consentisse di investire i nostri "risparmi",ma più che altro il nostrolavoro in qualcosa di "nostro".già non era facile perchè tutti chi più chi meno ci chiedevamo il perchè rischiare di nostro quando ormai nei nostri rispettivi lavorieravamo in grado di gestirci alla grande,avevamo quasi tutti il fine settimana liberoe quasi tutti la possibilità di variare le "entrate" a seconda dei momenti,decidendo noi quando lavorare di più e quando prendercela più comoda,il pensiero di mettersi in proprio poi ci passò del tutto quando in un brevissimo arco di tempo tutti i nostri amici che avevano apertoattività loro nei campi più disparati, dopo due, tre in alcuni casi quattro anniimprovvisamente si trovavano tutti in difficoltà.ora ovviamente su certi eravamosorpresi su quanto bene stessero facendo e,per niente sorpresi quando le cose hanno iniziato ad andar male,ma su altri sapevamo con certezza che non potesse essere colpa loro quello che stava capitandogli,anche perchè iniziavi a renderti conto che non stava succedendo solo a coloroche conosci personalmente.accantonati quindi i progetti "capitalistici" da joint venture,con quella parte di amici le quali relazioni sembrano più solidei discorsi versano sul lato casa,visto che sembrava appurata la volontà di tutti di rimanere comunque a vivere a londra.ed è qua che le incongruenze si fanno più evidenti,perchè inizi ad avere con le banche,con la tua banca con la quale non hai mai avuto problemi,i primi rapporti e se anche fino a poco prima hanno sommerso la tua buca delle lettere e la tua e-mail delle offerte più incredibilinella realtà scopri che nonostante la garanzia di due stipendiloro non mi aprivano un mutuo sufficente a comprarmi una casama al massimo un monolocale che visto il boom della sovravalutazione della casa al momento,a londra, ma ovunque in realtà, fatte le debite distinzioni,significava che per uno sgabuzzino ci volevano due "vite" lavorative...ho anche un pò di nozioni sul campo,dai meandri della memoria riaffiorano antiche lezioni di costruzioni ed estimo che mi dicono che quegli sgabuzzini che ben conosco perchè ci vivo in affitti che sembrano crescere con proporzione inversa alle dimensioni degli spazi,c'è da riconoscere sempre meglio sfruttati,delle selfcontained housenon potevano valere in realtà neppure la metà di quanto richiesto...per me non ci voleva la consulenza di geni della finanza o del marketingper capire che l'ingranaggio era sul punto di incepparsi,se una coppia che lavora e guadagna anche abbastanza decentementenon può permettersi più di una stanza,e per giunta indebitandosi a vita,è evidente che sta per succedere qualcosa...per fortuna o per caso come si dice in questi casi,ho convinto gli amici più stretti che forse non era il momento giustoper fare quel passo,ma per alcuni non era più possibile dirgli di non farlo...i risultati sono facilmente individuabili,c'è gente che ha aperto mutuitrentennali a interessi variabili secondo i cazzi delle banche al momento,diciamo sulle 200mila sterline,i più comuni perchè quella era la media di un monolocale a londra praticamente ormai indipendentemente dalla vicinanza o meno dall'underground o dalla zona,e ora si ritrovano col valore dell'immobile dimezzato e comunque chi lo compra?mentre il mutuo da pagare alle banche non mi risulta sia calato,così come non mi risulta siano calati gli affitti.ora pur senza vedere complotti uno dei modi di vedere la cosa potrebbe essere per esempio seguendo i metodi base di ogni indagineandare a distinguere chi ha guadagnato,chi è la vittima,chi i mandanti,e cosa abbiamo?da una parte gente che ha solo il lavoro come garanzia,dall'altra chi possiede almeno una casa e che quindi in apparenza è colpito,in realtà con gli affiti sempre più spesso in nero o parte in nero,...e giustamente aggiungerei visto la fine che fanno i nostri soldi una volta che diventano pubblici...che volano grazie alla costante richiestachi è propietario di uno o più appartamenti non può che stare meglio,le banche,fino a qualche anno fa davano prestiti anche a chi sinceramente aveva poco diritto,ora si lamentano dei mutui che non potranno riscuotere ma in realtà hanno trasformatoun prestito di danaro fittizio,che non esiste in un bene reale cioè quella casa che tu hai comprato col mutuo che non sei riuscito a pagarechi ci perde è ovviamente chi facendo questo passo al momento sbagliatosi ritrova in una situazione che il fatto che la crisi passi per lui cambierà poco,infatti la crisi passerà,è ovvio che è un momento,ma a parte che nessuno sa quanto lungo,non è che quando passasi riprende da lì dove ci si era fermati,vuol solo dire che ci sarà un assestamento con un conseguente livellamento verso il basso,quelli fortunati,che nel periodo di transizione si sono trovati nella posizione giusta,cioè in questo caso capaci di far fronte al mutuo ne saranno esponenzialmenteremunerati quando cambia il vento,ma probabilmente il sogno di gran parte di una generazione di possedere una casa è sfumato per sempre,dico possedere,è sbagliato,intendevo aquistare perchè molti fra noi erediteranno una casa prima o poi, si spera, almeno personalmente in un futuro il più lontano possibile perchè parliamoci chiaro si tratteràdelle case dei nostri genitori e questo è solo uno dei tanti esempi che mi confermano l'idea che noi saremo la prima generazione sin dal dopoguerra che comunque si possano riaggiustare le cose avrà fatto peggio della generazione dei suoi padri,non riuscendo a garantirsi neppure con due stipendi quello che spesso i nostri genitori hanno aquisito con uno...di chi sono le colpe?cazzo,sono anarchico e lo sono da semprenessun tentennamento nonostante le numerose riflessioniavute nel corso degli anni,me ne potrei tirare fuori con questa scusama in realtà non ho fatto un cazzo per impedire il corso degli eventie del resto cosa potrei fare senza provocare danni alla cosidetta maggioranza democraticaeppure siete VOI,o meglio siamo NOI i veri colpevoli perchè cazzo i politici si possono cambiare sino a prova contraria ma qua,chiamatela come meglio cazzo vi pare,prima repubblica,seconda o delle bananesono da SEMPRE i fottuti stessi,a parte il naturale ricambio generazionale,per fortuna crepano pure loro di tanto in tanto,sono proprio gli stessi da generazioni e quando non proprio loro in persona, andreotti per fare un nome a caso,sono le loro famiglie,andiamo non possiamo fare finta di non sapere,basta vedere qualunque realtà noi conosciamo personalmenteio farò l'esempio di Sassari,ma metteteci pure il nome della vostra cittàil risultato non cambia,così come non cambia se ai nomi delle famiglie cossiga,segni,berlinguer,pisanosostituite quelle di ferlaino,de mita,buttiglione e compagnia bella,ed è così a tutti i livelli,sino ai comuni  dei centri minoridove tutti più o meno abbiamo una "branca",un ramo della famigliache è in "politica",assessore o sindaco,poi consigliere provinciale e poi...poi la sappiamo tutti la storia no?così come sappiamo che la "branca"della nostra stessa famiglia sarà quella che continuerà a sfornare i "cugini" politici dopo aver avuto gli zii politici e in attesa dei nipoti politici,ovviamente ci sono le eccezioni raredi coloro che "spuntano" dal nulla,spesso sull'onda di qualche partito spettacolonato per sfruttare la stronzata che la massa ritiene importante al momento,ma diciamocelo chiaro che cazzo contano?neppure berlusconi nonostante i suoi mezzi sarebbe potuto arrivare dov'èsenza l'appoggio delle famiglie,craxi una delle dinastie che saltano in mente,e con questo tutto ciò che ne consegue...e allora di CHI cazzo è la colpa??in italia c'è la mafia??la colpa è nostra,che continuiamo a VOTARLA.ciao.FUCK.                                                                       (R.O.A.R.)