Amiamo il prossimo

"Tagliare il cordone ombelicale"


In un paesino della Germania (ma potrebbe essere qualsiasi luogo) si svolsero le nozze tra Helmuth e Lorna. Tutto riuscì alla perfezione, come pianificato. L'abito della sposa e dello sposo erano molto eleganti, i fiori splendidi, gli invitati perfetti, la cerimonia in chiesa commovente, e il ricevimento molto fine. Gli amici e i parenti degli sposi gli augurarono una vita matrimoniale perfetta. Purtroppo non fù così. L'anno dopo. i due già stavano facendo le pratiche per il divorzio.La ragione del fallimento? La dichiarazione della moglie dice tutto: "Mio marito è più sposato coi suoi genitori che con me". Ci sono vari motivi ricorrenti che spesso portano due persone al divorzio. L'incompatibilità di carattere è uno di questi. Un altro, molto comune, è il problema economico che si manifesta quando uno dei due coniugi non sa amministrare quello che ha, e spende di più di quanto non guadagni. Però, un motivo sempre più frequente, è quando uno dei due coniugi non "ha lasciato" i genitori, continuando ad essere "legato al cordone ombelicale", come si usa dire. Con ciò non vogliamo dire di abbandonare, nel senso più stretto del termine, o di dimenticare, mancare di rispetto, e non amare i propri genitori; ma leggiamo che Dio stabilì che l'uomo lasciasse i genitori per unirsi alla moglie, per essere con lei una sola carne, vale a dire, una sola persona. Come coppie, chiediamo a Dio la grazia di riuscirci davvero, e di farci avere la stessa mente, lo stesso cuore, gli stessi desideri, in tal modo il nostro matrimonio sarà un matrimonio veramente riuscito.