Scheda del postGenere: fantasticoVoto: ****°Regia: Robb11. Attori principali per un cast d'eccezione: Robb11, Caronte, Dante, Divina Commedia, Platinette, Al Bano, Maria De Filippi, Carlo Conti e i giocatori del Grasshopper.Commento: Viaggio fantastico, trama avvincente, intrighi di corte, adulteri, ricatti e menzogne alla ricerca della verità nei meandri della mente e dello spirito in un affascinante e fantastico viaggio per la ricerca di un'identità simmetrica, speculare e perduta nel tempo.Tutto questo non è presente in questo post.Questa notte ho fatto un sogno strano: ero su una barca e un tizio che diceva chiamarsi Caronte (che nome buffo!) mi spiegava che mi stava facendo fare un tour gratuito nel posto dove avrei passato il resto della mia vita. Bravi! Avete capito bene! Ero proprio in un infernale sito porno a pagamento. Per poter vedere il resto diceva che avrei dovuto lasciare gli estremi della mia carta di credito.Ero sulla sua barca e mi stava trasportando nel suo giro turistico. Con me in barca c’era un altro uomo. Mi colpì il suo naso, tanto che mi lasciò un livido. Aveva un naso tale che quello di Ibrahimovic o di Cleopatra sono nulla al confronto e che parlava in un modo strano. Lo capivo, però dovevo sempre mettere in ordine le parole che diceva, per cercare una frase di senso compiuto.- Non rammenti lo nome mio? – mi fa l’uomo misterioso.- No. E comunque si dice “il mio nome”.- Non osare correggere il mio verbo.- Non era un verbo ma un articolo.- Beh?!? Non proferiscono nulla le tue labbra?- Hmm... beh... sì, fa molto caldo qui. – dissi mentre pensavo che evidentemente non conosceva il verbo “parlare”.- No, no! Su di me!- Beh non so se su di te fa caldo!- Non mi riconosci? Il mio nome? Io son Dante! Le generazioni oggi si sono dimenticate il mio nome?- No! Ti hanno anche dedicato una piazza sul Monòpoli!- E la mia Divina Commedia? – qui non sapevo cosa rispondergli. In fondo non volevo dargli un dispiacere, quindi gli risposi:- La Divina Commedia? Sta benissimo! L’ho vista l’altro giorno al mercato! Che donna! Ah! A proposito! Ti è rimasta fedele!- Ahhhh, lo sapevo! Vuol dire che tu non hai letto!- Guarda io il letto ce l’ho, ma non ci ho portato certo la sua signora!A queste parole il mio amico cominciò a piangere disperato. Io cercai di consolarlo: - Non ti preoccupare, non appena torno cercherò di portarmela a letto. In fondo per me era strano. Era la prima volta che vedevo un uomo piangere a causa della fedeltà della propria donna.- Siamo arrivati! – disse Caronte. Siamo sull’altra sponda. E in effetti era davvero l’altra sponda perché ragazze non se ne vedevano.– Caronte perché non ci sono ragazze in questo posto? – chiesi al mio accompagnatore mentre Dante si tuffava disperato nel fiume di lava nel vano tentativo di suicidarsi.- Benvenuto nel girone di coloro che fecero della sessualità un uso diverso.Ringraziandolo per avermi dato il benvenuto in un luogo dove la figa ha lo stesso potere attrattivo di Rutelli in campagna elettorale, cominciai a dare un’occhiata in giro. Ad un certo punto trovai uno che conoscevo che per rispetto della Privacy chiamerò con un nome fittizio che potrebbe anche essere quello vero: Vincenzo.- Ciao Vincenzo! Ma che ci fai qui?- Io? Beh... io... sai com’è? Non sapevo cosa fare... avevo un buco libero... e tu?- Già, capisco! No, io sono MOLTO occupato ultimamente. Ora devo andare, c’è Caronte che mi aspetta. - Una bugia al servizio della ver ( gin) ità.Faceva così tanto caldo che, per rendervi un’idea quanto più precisa possibile, vi posso dire che mi era difficile metter su un pupazzo di neve. Tornai sulla mia barca. Caronte aveva una lunga barba bianca tanto che avevo il sospetto che fosse ancora Darwin. Caspita! Ma questa barba bianca deve andare di moda!Fu allora che Caronte con un colpo di pagaia mi rabbonì. Non è stato proprio il colpo a rabbonirmi quanto il fatto che la pagaia fosse larga come la pala di un pizzaiolo. Forse in vita Caronte faceva il pizzaiolo, non si spiegherebbe altrimenti il suo grembiulino con su scritto “I Pizza” inframezzato da un cuoricino.Ad un tratto la mia guida rallentò il suo andare. Vedevo ora tanta gente triste sulla sponda del fiume di lava.- Cos’hanno fatto in vita quei signori per essere così tristi?- Quelli? Sono giocatori del Grasshopper.- E perché sono lì? E perché sono tristi? – Ovviamente la risposta che mi aveva dato non era stata esauriente.- Bene, quando erano arrivati non erano così tristi, poi sono capitati nello stesso girone di Inter, Chelsea e Real Madrid...Intanto la barca di Caronte continuava a procedere lentamente quand’ecco che un dirigibile si fermava dinnanzi a noi. Era enorme, bianco e tutto colorato di viola, verde e rosso. Sbuffava con riluttanza e orgoglio.- Dove siamo Caronte?- Nel girone dei golosi.- E che ci fa un dirigibile nel girone dei golosi?- Non è un dirigibile. É Platinette.Cambiammo subito rotta perché qualsiasi cosa fosse (secondo me non era Platinette, troppo poco trucco per essere lei), non sembrò gradire le mie parole.Ed ecco che Caronte fermò il suo remare. Mi guardò fisso negli occhi e con tono imperativo indicò un punto al di là del fiume dicendo: - Il nostro peregrinare è terminato. Se continuerai a condurre la tua vita così come fai adesso, il tuo posto sarà lì: farai la capretta nell’Isola dei Famosi.- Noooooooooooooooooooo! – fu il mio grido di disperazione – non voglio essere arrostito da Al Banoooooo!- Come avrai capito - continuò - tolte le partecipazioni come pubblico ai programmi di Maria De Filippi e a quella di un programma qualsiasi di Carlo Conti, questa è la punizione peggiore.- Dimmi come fare per rimediare! Ti prego, dimmi come devo fare per rimediare!- Per rimediare – spiegò – devi...Puff! Sogno svanito. Tutto sudato sono stato svegliato nella notte da un gatto che miagolava affamato. Stizzito per la mia ormai inevitabile condanna all’inferno, ricordai che i gatti hanno sette vite, quindi... una più una meno...
La vita dopo la morte. Testimonianze di chi non è ancora rientrato.
Scheda del postGenere: fantasticoVoto: ****°Regia: Robb11. Attori principali per un cast d'eccezione: Robb11, Caronte, Dante, Divina Commedia, Platinette, Al Bano, Maria De Filippi, Carlo Conti e i giocatori del Grasshopper.Commento: Viaggio fantastico, trama avvincente, intrighi di corte, adulteri, ricatti e menzogne alla ricerca della verità nei meandri della mente e dello spirito in un affascinante e fantastico viaggio per la ricerca di un'identità simmetrica, speculare e perduta nel tempo.Tutto questo non è presente in questo post.Questa notte ho fatto un sogno strano: ero su una barca e un tizio che diceva chiamarsi Caronte (che nome buffo!) mi spiegava che mi stava facendo fare un tour gratuito nel posto dove avrei passato il resto della mia vita. Bravi! Avete capito bene! Ero proprio in un infernale sito porno a pagamento. Per poter vedere il resto diceva che avrei dovuto lasciare gli estremi della mia carta di credito.Ero sulla sua barca e mi stava trasportando nel suo giro turistico. Con me in barca c’era un altro uomo. Mi colpì il suo naso, tanto che mi lasciò un livido. Aveva un naso tale che quello di Ibrahimovic o di Cleopatra sono nulla al confronto e che parlava in un modo strano. Lo capivo, però dovevo sempre mettere in ordine le parole che diceva, per cercare una frase di senso compiuto.- Non rammenti lo nome mio? – mi fa l’uomo misterioso.- No. E comunque si dice “il mio nome”.- Non osare correggere il mio verbo.- Non era un verbo ma un articolo.- Beh?!? Non proferiscono nulla le tue labbra?- Hmm... beh... sì, fa molto caldo qui. – dissi mentre pensavo che evidentemente non conosceva il verbo “parlare”.- No, no! Su di me!- Beh non so se su di te fa caldo!- Non mi riconosci? Il mio nome? Io son Dante! Le generazioni oggi si sono dimenticate il mio nome?- No! Ti hanno anche dedicato una piazza sul Monòpoli!- E la mia Divina Commedia? – qui non sapevo cosa rispondergli. In fondo non volevo dargli un dispiacere, quindi gli risposi:- La Divina Commedia? Sta benissimo! L’ho vista l’altro giorno al mercato! Che donna! Ah! A proposito! Ti è rimasta fedele!- Ahhhh, lo sapevo! Vuol dire che tu non hai letto!- Guarda io il letto ce l’ho, ma non ci ho portato certo la sua signora!A queste parole il mio amico cominciò a piangere disperato. Io cercai di consolarlo: - Non ti preoccupare, non appena torno cercherò di portarmela a letto. In fondo per me era strano. Era la prima volta che vedevo un uomo piangere a causa della fedeltà della propria donna.- Siamo arrivati! – disse Caronte. Siamo sull’altra sponda. E in effetti era davvero l’altra sponda perché ragazze non se ne vedevano.– Caronte perché non ci sono ragazze in questo posto? – chiesi al mio accompagnatore mentre Dante si tuffava disperato nel fiume di lava nel vano tentativo di suicidarsi.- Benvenuto nel girone di coloro che fecero della sessualità un uso diverso.Ringraziandolo per avermi dato il benvenuto in un luogo dove la figa ha lo stesso potere attrattivo di Rutelli in campagna elettorale, cominciai a dare un’occhiata in giro. Ad un certo punto trovai uno che conoscevo che per rispetto della Privacy chiamerò con un nome fittizio che potrebbe anche essere quello vero: Vincenzo.- Ciao Vincenzo! Ma che ci fai qui?- Io? Beh... io... sai com’è? Non sapevo cosa fare... avevo un buco libero... e tu?- Già, capisco! No, io sono MOLTO occupato ultimamente. Ora devo andare, c’è Caronte che mi aspetta. - Una bugia al servizio della ver ( gin) ità.Faceva così tanto caldo che, per rendervi un’idea quanto più precisa possibile, vi posso dire che mi era difficile metter su un pupazzo di neve. Tornai sulla mia barca. Caronte aveva una lunga barba bianca tanto che avevo il sospetto che fosse ancora Darwin. Caspita! Ma questa barba bianca deve andare di moda!Fu allora che Caronte con un colpo di pagaia mi rabbonì. Non è stato proprio il colpo a rabbonirmi quanto il fatto che la pagaia fosse larga come la pala di un pizzaiolo. Forse in vita Caronte faceva il pizzaiolo, non si spiegherebbe altrimenti il suo grembiulino con su scritto “I Pizza” inframezzato da un cuoricino.Ad un tratto la mia guida rallentò il suo andare. Vedevo ora tanta gente triste sulla sponda del fiume di lava.- Cos’hanno fatto in vita quei signori per essere così tristi?- Quelli? Sono giocatori del Grasshopper.- E perché sono lì? E perché sono tristi? – Ovviamente la risposta che mi aveva dato non era stata esauriente.- Bene, quando erano arrivati non erano così tristi, poi sono capitati nello stesso girone di Inter, Chelsea e Real Madrid...Intanto la barca di Caronte continuava a procedere lentamente quand’ecco che un dirigibile si fermava dinnanzi a noi. Era enorme, bianco e tutto colorato di viola, verde e rosso. Sbuffava con riluttanza e orgoglio.- Dove siamo Caronte?- Nel girone dei golosi.- E che ci fa un dirigibile nel girone dei golosi?- Non è un dirigibile. É Platinette.Cambiammo subito rotta perché qualsiasi cosa fosse (secondo me non era Platinette, troppo poco trucco per essere lei), non sembrò gradire le mie parole.Ed ecco che Caronte fermò il suo remare. Mi guardò fisso negli occhi e con tono imperativo indicò un punto al di là del fiume dicendo: - Il nostro peregrinare è terminato. Se continuerai a condurre la tua vita così come fai adesso, il tuo posto sarà lì: farai la capretta nell’Isola dei Famosi.- Noooooooooooooooooooo! – fu il mio grido di disperazione – non voglio essere arrostito da Al Banoooooo!- Come avrai capito - continuò - tolte le partecipazioni come pubblico ai programmi di Maria De Filippi e a quella di un programma qualsiasi di Carlo Conti, questa è la punizione peggiore.- Dimmi come fare per rimediare! Ti prego, dimmi come devo fare per rimediare!- Per rimediare – spiegò – devi...Puff! Sogno svanito. Tutto sudato sono stato svegliato nella notte da un gatto che miagolava affamato. Stizzito per la mia ormai inevitabile condanna all’inferno, ricordai che i gatti hanno sette vite, quindi... una più una meno...