(da "La Repubblica"
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/amore-ponte/1.html)ESTONIAAl settimo cielo, letteralmente. Questa coppia estone non si è lasciata intimidire da nulla - paura di curiosi, freddo, rischio cadute accidentali - e, forse aiutata da qualche bicchiere di vino o qualcos'altro, è salita in cima al ponte per fare l'amore. Effusioni decisamente in alta quotaBè.
In vita mia ne ho viste di cazzate, imprese pazze di esibizionisti con una barriera architettonica al posto del cervello. Ma questa mi mancava.Dopo il famoso filmato di sesso allo stadio, che gira da parecchio nella rete, ecco un’altra coppia stufa del letto, stufa del sedile “scappottabile”, stufa della lavatrice.Facciamolo in cima ad un ponte. Che vuoi che sia. Adesso posso capire quelle coppiette che per vari motivi sono costrette ad amoreggiare in macchina (il classico “imboscamento”) magari con la variante triste, ovvero con altre macchine di altre coppiette parcheggiate vicino, e i ragazzi che si guardano da un finestrino all’altro facendosi segnali di “tutto ok” o anche peggio. E non vado oltre il “peggio” per non dare la vaga idea di essere il degno erede di Tinto Brass.
Dicevo, posso capire quelle coppiette. Sempre a caccia di un posto sempre più nascosto, sempre più tranquillo. Ma questi due sono l’opposto simmetrico. Ovvero “facciamolo in un posto dove ci possano vedere tutti” e contemporaneamente “nessuno ci possa in qualche modo fermare o arrestare”.Degli autentici geni del male. In cima ad un ponte, probabilmente aiutati, come si vede chiaramente, da coca-cola e alcoolici (coca e jack, sembrerebbe) per vincere la paura dell’altezza. Certo, non posso negare che la pratica sessuale del “facciamolo strano” può essere in alcuni casi parecchio intrigante. Nei limiti della decenza, ovvio. Non dico di mettersi a strombazzare in mezzo alla gente nell’ora di punta o, che so, sugli autoscontri, in fila alle poste, nel bel mezzo di una cerimonia funebre. Anche se sono convinto che ci sarebbero diversi svalvolati in grado di farlo. Ma vuoi mettere in tavernetta davanti al caminetto acceso? Farebbe cambiare idea anche al
più ingrifato degli esibizionisti. Anche se, si sa, quando l’ormone balla la cucaracha si è capaci di tutto. Tornando alla nostra cara coppietta, la mia diagnosi, in questo caso, è “esibizionismo sfrenato misto a noia” e siamo fortunati che i nostri due eroi se la siano cavata con una trombatina e non con una caduta libera con sfracellamento annesso.
Adesso non so voi, non conosco i vostri gusti e le vostre perversioni, ma per quel che mi riguarda, mettetemi sopra anche la più gnocca del mondo, ma quell’altezza mi avrebbe fatto lo stesso effetto di una damigiana di bromuro…