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    <title>Il regno vegetale</title>
    <subtitle>una goccia di verde in un mare di cemento</subtitle>
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La pervinca</title>
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        <published>2005-07-02T11:48:41+01:00</published>
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E' stato il fiore prediletto di Jean
Jacques Rosseau. Essa cresce spontaneamente quasi in tutta l'Europa. Presso i Celti, la pervinca era particolarmente cara agli stregoni,
che la utilizzavano per confezionare pozioni ed infusi. In alcuni Paesi, i suoi fiori venivano sparsi davanti agli sposi come gesto benaugurante; in altre regioni, i suoi rami venivano incrociati per ricavarne corona da porre sulle tombe.
Il valore simbolico della pervinca è legato al ricordo; regalare una pervinca esprime il desiderio di lasciare e conservare&lt;SPAN style=&quot;color: rgb(0,204,0);&quot;&gt; &lt;SPAN style=&quot;color: rgb(0,153,0);&quot;&gt;un dolce ricordo.&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;</content>
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        <title type="text">La petunia</title>
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        <published>2005-06-27T15:44:17+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/rododendria/getmedia.php?%28or%60zo%26mm%7DKg%60w_gh%60%7D%7C5%3A%2573%3D3%27%3A%3Cc50%25%3Aaiademk%25xcpfodenenxc%3E%2753%27z%05kgonmghom%05jX&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;P&gt;&lt;SPAN&gt;&lt;FONT face=Arial,&gt;E’ originaria del Brasile, dove cresce spontaneamente ai margini delle foreste. In Europa la petunia è giunta per merito del coraggio e dell’audacia dei botanici-esploratori, che si addentravano nelle foreste, rischiando la vita, per scoprire nuovi tipi e varietà di piante di cui ignoravano l’esistenza. La petunia riesce a produrre un gran numero  di fiori e, proprio per questo, è il simbolo dell’&lt;/FONT&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;FONT face=Arial,&gt;&lt;FONT color=#009933&gt;amore&lt;SPAN&gt; che non si riesce a nascondere&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;SPAN&gt;.&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt; &lt;A target=_blank class=skinusrlink href=http://blog.libero.it/rododendria/&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;</content>
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La viola</title>
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        <published>2005-06-21T11:30:52+01:00</published>
        <updated>2005-06-21T11:30:52+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/rododendria/getmedia.php?%25or%60zo%26mm%7DKg%60w_gh%60%7D%7C5%3B%273953%27%3A%3Cc50%25%3Aaiademk%25xcpfodenenxc%3E%2753%27z%05kgonmghom%05jY&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
&lt;P align=left&gt;&lt;FONT face=Arial,&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P align=left&gt;&lt;FONT face=Arial,&gt;La viola è sempre stata uno dei fiori più apprezzati, sia per l'aspetto estetico e per la delicata profumazione, da tutti i popoli e in tutti i tempi. Gli antichi romani e le popolazioni arabe erano solite aggiungere alle bevande fiori di viola oppure estratti della stessa, al fine di rendere più delicata e gradevole la consumazione. Molti poeti hanno celebrato e inserito nelle proprie opere la viola, come uno dei fiori più belli e delicati; altrettanto ricorrente è la rappresentazione del fiore in dipinti e decorazioni. Famoso è infine l'utilizzo del fiore per ottenere profumi ed essenze. Nel linguaggio dei fiori la viola è l'emblema dell'&lt;FONT color=#009933&gt;umiltà&lt;/FONT&gt; e della &lt;FONT color=#009933&gt;modestia&lt;/FONT&gt;. &lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;</content>
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        <title type="text">Narciso</title>
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        <published>2005-06-17T16:22:07+01:00</published>
        <updated>2005-06-17T16:22:07+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/rododendria/getmedia.php?%26or%60zo%26mm%7DKg%60w_gh%60%7D%7C5%3F%255167%27%3A%3Cc50%25%3Aaiademk%25xcpfodenenxc%3E%2753%27z%05kgonmghom%05jV&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=Arial&gt;Il significato di questo fiore, ovvero &lt;FONT color=#009933&gt;autostima&lt;/FONT&gt;&lt;FONT color=#009933&gt;, vanità ed incapacità d'amare&lt;/FONT&gt;, è da far risalire alla storia di Narciso, un giovane e splendido pastore di cui Ovidio parla nel terzo libro della Metamorfosi. Narciso è rappresentato come un ragazzo molto vanitoso e completamente ammagliato dalla sua stessa bellezza ed incapace, proprio per questo, di carpire la vita ed i sentimenti che la sua bellezza suscitava in tutte le fanciulle. Un giorno, mentre ammirava tutto il suo splendore nelle acque di uno stagno, Narciso divenne &amp;quot;bersaglio&amp;quot; di Cupido che, per beffarsi del giovane, gli truccò la faccia e gli scompigliò i capelli. Narciso, nel tentativo di recuperare il suo viso, cadde in acqua e morì. sulle sponde dello stagno nacquero dei narcisi che chinavano il capo sull'acqua alla ricerca del proprio riflesso. Dal termine narciso sono derivati gli aggettivi narcisista e narcisistico ed il sostantivo narcisismo che indicano la tendenza a contemplare con eccessivo compiacimento la propria persona e la propria personalità.&lt;/FONT&gt; &lt;/P&gt;</content>
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        <title type="text">Il Ciliegio</title>
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        <published>2005-06-16T08:54:20+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/rododendria/getmedia.php?%29or%60zo%26mm%7DKg%60w_gh%60%7D%7C5%3B-1647%27%3A%3Cc50%25%3Aaiademk%25xcpfodenenxc%3E%2753%27z%05kgonmghom%05jU&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=Arial&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=Arial&gt;Discusso e controverso è il significato attribuito al ciliegio nel corso dei secoli e presso popolazioni diverse: nei Paesi dell'Europa Centrale il ciliegio è considerato da sempre protettore dei campi contro i malintenzionati; nei Paesi scandinavi ed in Gran Bretagna, invece, è il simbolo della sventura e di prossime disgrazie; in Oriente ed in particolare in Giappone il ciliegio è l'emblema della &lt;FONT color=#009933&gt;sensualità&lt;/FONT&gt; e della &lt;FONT color=#009933&gt;femminilità&lt;/FONT&gt;. &lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;</content>
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