Creato da romolor il 20/07/2005
gossip e altro
 
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 34
 

Ultime visite al Blog

max_fra0dolcesettembre.1Ivy85dglcrivellannapiazzaaffaripontetonypio0legittimarioLuciaMetromarininEsperusromolorPasqualeBudmoon_Imarlow17InViaggioVersoNord
 

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Posta del cuore

Post n°7681 pubblicato il 08 Agosto 2019 da romolor
 
Tag: Costume
Foto di romolor

La posta del cuore, la classica rubrica delle lettere dei settimanali "rosa" non è più di moda.
Soppiantata dall'uso di internet e dei social, dove i consigli vengono al massimo chiesti a truppe di sconosciuti.
Ma cambia il contesto.
Negli anni 50, o 60, le domande erano più o meno queste. "Cara...etc, devo concedermi al mio fidanzato prima del matrimonio?" Oppure: "i miei genitori non approvano le mie scelte sentimentali, che devo fare?" O ancora:"se metto il rossetto i miei compaesani pensano che io sia poco seria".
Cartoline sbiadite di un'Italia che non esiste più.
Poi è arrivato il '68, con la rivoluzione sessuale e la posta del cuore, dagli anni Settanta ad oggi, è sopravvissuta, ma si sono modificati i suoi contenuti.
Adesso le coppie si conoscono spesso su internet.
La prima volta non è più un tabù.
Le persone divorziate che si riaccoppiano sono tante, così come i single, che un tempo venivano bollati come scapoloni renitenti o zitellone.
Meglio adesso o prima?
Credo che la voglia del romanticismo tout court sussista, ma mentre prima esistevano più inibizioni, ora sussistono più riserve, esigenze maggiori di partner affidabili, più freddezza, presunzione e calcolo nella stagione del cuore che con l'avanzare dell'età non si spegne, però a volte soccombe, subendo troppi stimoli che la tramutano in diffidenza e a volte ricerca smodata di un partner per non restare da soli.
ROMOLO RICAPITO

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Tatuati

Post n°7680 pubblicato il 04 Agosto 2019 da romolor
 
Foto di romolor

Sfogliando oggi una rivista di gossip, ho constatato che personaggi maschili come tronisti, ballerini etc, fotografati in piscina con le loro compagne, sfoggiano braccia interamente coperte di tatuaggi, ma anche le gambe. Per non parlare del busto o della schiena.

Anche i piedi, ovvero il loro dorso, è tatuato, con grossi disegni deturpanti o scritte.
Questa cultura spopola tra i più giovani, ma anche tra i trentenni.
I vip, o i piccoli vip fanno, scuola e potrebbero essere imitati.
Trovo tutto ciò diseducativo: in televisione sono apparsi cantanti o "fenomeni" con il volto completamente tatuato, finanche di revolver e bare.
Tra la gente comune, ho visto al bar, ad esempio, sere fa, un ragazzo molto bello con la fidanzata altrettanto bella: il giovane sfoggiava anche lui braccia che sembravano un tappeto di geroglifici, decorazioni, sigle.
A mio parere il tatuaggio si può accettare come espressione di un modo di essere in alcune parti del corpo senza che diventi però deturpante o di cattivo gusto.
In quest'ottica personaggi dello spettacolo ipertatuati fanno male a dare un cattivo esempio.
Del resto gli attori del cinema sono più restii al tatuaggio, anche perché se è necessario coprirlo per ragioni di scena, occorre farlo con un robusto trucco.
ROMOLO RICAPITO

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Estate 2019 le canzoni pi¨ brutte. C'era una volta...

Post n°7679 pubblicato il 25 Luglio 2019 da romolor
 
Tag: Musica
Foto di romolor

E' questa l'estate più brutta, secondo me, a livello di canzoni,
E' risaputo che le vacanze favoriscono i motivi spensierati, ma almeno un tempo erano di qualità. Oppure ottenevano successo canzoni che, seppure non scritte apposta per essere ascoltate durante la bella stagione, risultavano lo stesso le più ascoltate su spiagge o in discoteca.
La deriva attuale è determinata secondo me da alcuni artisti che, creatori di tormentoni nelle ultime estati, hanno riproposto una canzone composta ad arte per ottenere successo, ma senz'arte al suo interno , ossia nessuna qualità nel testo o nella musica.
L'inserimento della parola playa in un testo italiano per l'estate è un classico, ma era più efficace il vecchio brano dei Righeira, Vamos a la Playa, almeno divertiva.
Qualche esempio di canzoni di qualità che hanno avuto successo in estate, purtroppo molti anni
fa: sicuramente Pazza Idea, di Patty Pravo che unisce a un testo intrigante una bella musica.
Wuthering Heights di Kate Bush, un lento suggestivo ispirato a un romanzo di Emily Bronte, dunque con una base "colta".
Risalendo a 10 anni fa, un termine di raffronto più vicino a noi, andava forte ad esempio Paparazzi, di Lady Gaga, vincitrice quest'anno dell'Oscar per la migliore canzone al cinema.
Insomma, ben altri tempi.
ROMOLO RICAPITO

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Troppo Moon Day, Ŕ polemica. Jovanotti reincide "Luna" di Togni

Post n°7678 pubblicato il 22 Luglio 2019 da romolor
 
Foto di romolor

Le notizie che annoiano: i 50 anni dallo sbarco sulla Luna.
Mi rendo conto che trattasi di un anniversario importante, ma anche le celebrazioni devono essere fatte e soprattutto presentate al pubblico in modo interessante.
Il racconto va bene, il riassunto idem, le testimonianza del giornalista Tito Stagno che nel 1969 dalla tv in bianco e nero seguiva le fasi cruciali della conquista spaziale altrettanto.
Quello che stona sono i talk show con tanti ospiti ai quali dello sbarco non interessa nulla: per essi è importante invece sbarcare il più possibile sui teleschermi come esperti di tutto, dalle vacanze all'estero alla dieta mediterranea.
Che noia poi i siparietti tipo "Carosello" che annunciano l'anniversario in modo pacchiano come uno spot qualsiasi.
Si fanno largo infine i soliti presenzialisti. Per festeggiare lo sbarco, Jovanotti ha inciso a sorpresa la cover di una canzone di Gianni Togni del 1980, Luna, appunto.
Che ovviamente con gli astronauti non c'entra nulla: è una semplice canzone d'amore, molto verbosa.
Alla fine di fronte ai talk, alle dichiarazioni e alle lungaggini offerte dalla televisione, non resta che cambiare canale e osservare la luna di notte, dal terrazzo di casa. E più salutare.
ROMOLO RICAPITO

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'Esorcista, Ieri e Oggi

Post n°7677 pubblicato il 18 Luglio 2019 da romolor
 
Foto di romolor

Ho riguardato in televisione, a tarda notte, "L'Esorcista", considerato il film dell'orrore più famoso di tutti i tempi.
Seguendo nuovamente quest'opera, sono stato meno colpito dagli effetti scenici, dai trucchi e dallo splatter inerente il vomito e altro della ragazzina indemoniata, facendo più attenzione alla sceneggiatura.
Nel film uno dei due sacerdoti ingaggiati per l'esorcismo afferma dapprima che la ragazza interpretata da Linda Blair non può essere vittima di possessione, in quanto a una precisa domanda risponde di essere il diavolo, cosa ritenuta impossibile perché esisterebbero più demoni.
Dunque la pellicola rimanda alla tesi dei disturbi psichiatrici dei quali sarebbero affetti in realtà i presunti indemoniati.
Credo però che il film propenda per la tesi della possessione vera e propria anche perché la ragazza parla anche una lingua sconosciuta, poi la sua testa si muove a trecentosessanta gradi etc..
Ritengo dunque l'opera una via di mezzo tra il capolavoro e un prodotto commerciale fatto apposta per impressionare le grandi platee mentre è stato chiaramente, d'altra parte, il capostipite di pellicole affini di scarsa qualità che volevano soltanto scioccare gli spettatori oppure sfruttare banalmente il film originale, che ha avuto anche dei seguiti, anche se con meno successo.
Impressiona comunque che il tutto sia ispirato ad un fatto vero, pur se trasformato in un romanzo dal quale fu tratta la sceneggiatura.
A distanza di tanti anni, i dubbi degli scettici e dei laici restano: la possessione non esiste, essa è frutto della suggestione o della malattia mentale.
I cattolici o i credenti più in generale invece sono più disposti a credere a entità che si impossessano dell'anima e del corpo delle persone.
La discussione continuerà, soprattutto quando la cronaca parlerà ancora dei casi di possessione: verità o artifizi di menti malate?
ROMOLO RICAPITO

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »