Se son fiori . . .

I cùpéti


Per festeggiare l'8 dicembre, festa dell'Immacolata, a Busto Arsizio esite una tradizione unica e per questo motivo molto suggestiva.Secondo l'usanza del tempo, la sera dell'8 dicembre, il ragazzo che aveva progettato di sposarsi entro l'anno successivo, acquistava le coppette, un dolce tipico, e si recava a casa della fidanzata accompagnato dai genitori per chiedere la mano dell'amata e stendere il "contratto di nozze".Le coppette si chiamano così perchè, secondo la leggenda, la Madonna, uscita dalla chiesa il giorno della sua festa, si rammaricò che a Busto non ci fossero dolci.Raccolse allora dei sassi e li trasformò in croccante, li ricoperse con la neve che si trasformò in cialda e li chiamò coppette perchè un demonietto dispettoso voleva disturbare la Vergine, e fu allontanato proprio col lancio di uno di questi deliziosi manicaretti che lo colpì nel "copino", cioè al collo.La festa dell'8 dicembre è divenuta così la festa dei "muùsi e di cùpeti" cioè dei fidanzati (i muùsi) e dei dolci che i "morosini" regalano ai futuri suoceri (i cùpeti).
Faremo merenda con i cùpéti nel pomeriggio.