Creato da Raf_ADMOpiemonte il 13/06/2007

Non siamo isole

Storia di un seme che morendo fa nascere un grande albero

 

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E mi voglio togliere questo sasso...

Post n°8 pubblicato il 25 Luglio 2007 da Raf_ADMOpiemonte
 

Il sasso è: LEUCEMIA. ok l'ho scritta questa parola che fa paura solo a sentirla nominare, solo a leggerla. Io mi immagino già un bel po' di gente che cade per caso su questa pagina e chiude in fretta in fretta perché gli scappa già la pipì solo a leggere la parolina in maiuscolo.

MA NIENTE PAURA. Perchè anche se leggerai queste righe non sarai contagiato se non, spero, dalla voglia di saperne di più, di capire, di sconfiggere la prima grande malattia che è l'ignoranza

Bene in quattro righe vi ho detto che forse siete dei fifoni e anche degli ignoranti... ma che male c'è??? e' proprio per voi, scusate per noi, che sono qui a scrivere. Perchè cari ragazzi, ancora troppa gente, e dico bambini, e dico giovani, è lì che vive alla giornata perché non sa se domani ci sarà ancora ed il motivo è: TROPPO POCHI SONO QUELLI CHE SANNO QUELLO CHE IO STO CERCANDO DI RACCONTARVI QUI DENTRO.

 Leucemia, linfoma, mieloma: si tratta di patologie relativamente” rare”, rispetto ad altre forme di tumore, ma l'aumento graduale degli ultimi anni le hanno rese sempre più rilevanti. L'Italia, nell'ambito dei paesi occidentali, vanta il poco invidiabile primo posto nell'incidenza della malattia con 10-12 nuovi casi all'anno ogni 100.000 abitanti. Le ragioni dell'aumento sono di due tipi: l'effettivo aumento di incidenza ma anche il miglioramento delle tecniche diagnostiche che oggi riconoscono, e permettono di curare, quelle malattie per le quali un tempo si diceva: “il sangue è diventato acqua e in tre giorni è morto”.

Per fortuna, non sono i numeri del tumore al polmone, ma certo è che 'sta bestia colpisce alla cieca tra bambini, giovani, e adulti (purtroppo non sono in grado di avere statistiche precise in merito, per dirvi quanti, come dove, ma in fondo è così importante?).

 Di sicuro, quando ti arriva una forma di tumore in casa, la prima cosa che provi è una grande paura, smarrimento. Poi ognuno affronta la situazione a modo suo: chi cerca tutte le informazioni possibili, chi non vuole crederci, chi si consegna al Sistema Sanitario con una speranza ed una fiducia che dipendono molto dal rapporto che si instaura con i medici che, ognuno con il suo carattere e la sua storia personale, del nostro Sistema Sanitario sono il biglietto da visita. C'è chi è più fortunato, c'è chi ha un carattere "caterpillar" e riesce ad andare avanti, a trovare una scia di briciole di pane nel labirinto degli ospedali. C'è chi ha la sfortuna di trovare medici un po' scorbutici, poco inclini al dialogo e si trova catapultato in un tunnel buio e senza fine.

 Non sono qui adesso per spiegarvi cosa succede dal momento della diagnosi in avanti, ma solo per dirvi guardate che molte di queste persone che si trovano un brutto giorno in questa situazione, aspettano solo un nostro piccolo gesto per sopravvivere. Qual è questo gesto? E' un prelievo di sangue che permette di entrare in una Banca Dati italiana (presso l'Ospedale Galliera) nella quale i medici cercano un donatore compatibile di cellule staminali midollari.

Così può succedere che un malato venga trattato in modo da uccidergli tutte le cellule impazzite e gli vengano infuse cellule staminali midollari sane che, ammesso che tutto vada bene, lo rendono una PERSONA SANA. E' il caso di Stefano, se volete, leggete la sua storia: http://www.alpimedia.it/admopiemonte/testim.htm

 

 

Foto: Passero dal collare rosso - Copyright Danilo Lombardi

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Commenti al Post:
stegiachi2007
stegiachi2007 il 25/07/07 alle 15:48 via WEB
Cara Raffaella non meritavo sicuramente una introduzione tanto efficace e dritta al punto:" di leucemia si guarisce". Molte volte non bastano i farmaci i medici o le varie cure. Ci vuole una persona che abbia deciso di donare qualcosa di suo ad un altro che forse non conoscerà mai ma che oggi come me può stare seduto davanti ad un computer e scrivere queste cose. Grazie Raffaella, grazie Admo per quello che fate grazie a voi che oggi, domani o dopodomani deciderete di diventare donatori di midollo osseo.
 
 
Raf_ADMOpiemonte
Raf_ADMOpiemonte il 25/07/07 alle 15:59 via WEB
Grazie a te, Stefano perché, quando ti ho sentito raccontare la tua storia, mille cose mi sono passate in mente, il pensiero che a raccontare quella storia poteva esserci anche Rossano, l'immagine senza volto di quella persona che ti ha ridato speranza con il suo gesto, e la grinta e la voglia di vivere che hanno quelli come te che passano da questa esperienza , e ... un abbraccio e buona vita. R.
 
penelope.sm
penelope.sm il 25/07/07 alle 23:28 via WEB
bella la testimonianza di stefano... davvero! il tuo post è di quelli che se lo leggi ti arriva dritto al cuore, è come se avessi rivissuto il periodo della malttia di mio padre...un caro saluto!
 
alrisha68
alrisha68 il 01/08/07 alle 13:37 via WEB
ho sentito il desiderio di scriverti.. per dirti che per fortuna ci sono persone che lavorano in ospedale e amano il loro lavoro nonostante siano tutti i giorni faccia a faccia con la morte.. nonostante gli sforzi la fatica e il dolore che ti attanaglia il cuore quando nonostante tutto non sei riuscita a salvare un'altra vita...e poi la sera si torna a casa dai figli si cerca di scrollarsi di dosso il peso.. si cerca un pò di conforto che tante volte non si riceve perchè non si può capire.. e domani è un altro giorno con le sue gioie e i suoi dolori.. e si spera solo che sia un giorno migliore... questa è la mia vita e non ci rinuncerei per niente al mondo..
 
 
Raf_ADMOpiemonte
Raf_ADMOpiemonte il 03/08/07 alle 11:33 via WEB
si, hai ragione: ho parlato qui di medici scorbutici perché ho voluto togliermi dal cuore il peso dei racconti di alcuni malati e di alcune esperienze vissute e sentite. Alcuni di questi hanno un comportamento simile, io credo, perché deve essere veramente pesante vivere da essere umano a 360° il rapporto con il paziente e farsi carico della sua sofferenza. E' assolutamente vero però che esiste personale sanitario che lavora con passione e ha un cuore grande. Anche su questi, è vero, ho ricevuto testimonianze. Ammiro queste persone, per la forza che hanno di andare avanti. Per casualità nella mia vita non ho fatto l'infermiera come avrei voluto, ma è meglio così perché no so se ce l'avrei fatta a portare quel peso. Per questo ti stimo moltissimo. Grazie della tua testimonianza. Penso anche che un passo lo può fare il paziente: rispettare il sanitario senza eccedere nelle "pretese" su vari fronti. Grazie per avermi permesso un piccolo approfondimento su questo tema così delicato. Magari ci dedicherò un post tra qualche giorno.
 
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