Pubblico il comunicato di ANDU(Associazione Nazionale Docenti Universitari) sulla consultazione on line che si svolge fino al 24 aprile 2012 sul valore legale del titolo di studio. ANDU : "Le lauree non saranno piu' tutte uguali", e' il titolo con il quale Repubblica 'anticipa' l'esito di quello che viene presentato come un "referendum online" sull'abolizione del valore legale del titolo di studio. Comincia, anzi continua, cosi' la campagna accademico-mediatica non tanto - per il momento - per abolire il valore legale del titolo, ma per subito azzerare il valore del VOTO della laurea e sostituirlo con il valore (chi lo accertera' e come?) dell'Universita' che rilascia il titolo. E' questa la via 'dettata' dalla Confindustria e, sostanzialmente, sostenuta dalla CRUI e, quindi, da tutti i partiti. L'obiettivo e' quello di differenziare gli Atenei arrivando a 'selezionarne' (chi e come?) non piu' di 20 di serie A (che svolgeranno didattica e ricerca), dove accentrare i finanziameni pubblici, lasciando a tutti gli altri il compito di rilasciare titoli senza o con poco valore.Questo Governo, che fara' (e sta facendo) di tutto per soddisfare le richieste della Confindustria e dell'accademia che conta, ha lanciato una consultazione che, come da manuale, utilizza domande che 'predispongono' l'esito prestabilito: abolire il valore del voto di laurea. Insomma una consultazione-farsa per evitare un vero confronto con chi studia e opera nell'Universita'. Un confronto che il ministro Profumo non ha voluto con le Organizzazioni universitarie (ADI, ANDU, CISL-Universita', CONFSAL-SNALS, CoNPAss, COSAU - Adu, Cipur, Cisal-docenti universita', Cnru, Cnu, Snals-docenti universita' -, FLC-CGIL, RETE29Aprile, SUN, UDU, UIL-RUA, USB-Pubblico impiego) che hanno ribadito "che il valore legale del titolo di studio rappresenta un elemento di certezza democratica indispensabile nel nostro Paese e una funzione di garanzia dello Stato sull'equita' e sulla correttezza dei rapporti tra i cittadini."E che hanno aggiunto: "Non e' accettabile il modello di Universita' sotteso all'abolizione del valore legale delle lauree, che costruisce un sistema di formazione che permette ai privilegiati di mantenere i privilegi a spese dell'intero Paese. Il valore legale delle lauree è garanzia della qualita' minima di conoscenza e di uguaglianza nell'accesso alle professioni e nella pubblica amministrazione. Non puo' essere il "mercato" a dare il giudizio necessario per una adeguata e corretta selezione." La consultazione on line
Valore legale del titolo di studio
Pubblico il comunicato di ANDU(Associazione Nazionale Docenti Universitari) sulla consultazione on line che si svolge fino al 24 aprile 2012 sul valore legale del titolo di studio. ANDU : "Le lauree non saranno piu' tutte uguali", e' il titolo con il quale Repubblica 'anticipa' l'esito di quello che viene presentato come un "referendum online" sull'abolizione del valore legale del titolo di studio. Comincia, anzi continua, cosi' la campagna accademico-mediatica non tanto - per il momento - per abolire il valore legale del titolo, ma per subito azzerare il valore del VOTO della laurea e sostituirlo con il valore (chi lo accertera' e come?) dell'Universita' che rilascia il titolo. E' questa la via 'dettata' dalla Confindustria e, sostanzialmente, sostenuta dalla CRUI e, quindi, da tutti i partiti. L'obiettivo e' quello di differenziare gli Atenei arrivando a 'selezionarne' (chi e come?) non piu' di 20 di serie A (che svolgeranno didattica e ricerca), dove accentrare i finanziameni pubblici, lasciando a tutti gli altri il compito di rilasciare titoli senza o con poco valore.Questo Governo, che fara' (e sta facendo) di tutto per soddisfare le richieste della Confindustria e dell'accademia che conta, ha lanciato una consultazione che, come da manuale, utilizza domande che 'predispongono' l'esito prestabilito: abolire il valore del voto di laurea. Insomma una consultazione-farsa per evitare un vero confronto con chi studia e opera nell'Universita'. Un confronto che il ministro Profumo non ha voluto con le Organizzazioni universitarie (ADI, ANDU, CISL-Universita', CONFSAL-SNALS, CoNPAss, COSAU - Adu, Cipur, Cisal-docenti universita', Cnru, Cnu, Snals-docenti universita' -, FLC-CGIL, RETE29Aprile, SUN, UDU, UIL-RUA, USB-Pubblico impiego) che hanno ribadito "che il valore legale del titolo di studio rappresenta un elemento di certezza democratica indispensabile nel nostro Paese e una funzione di garanzia dello Stato sull'equita' e sulla correttezza dei rapporti tra i cittadini."E che hanno aggiunto: "Non e' accettabile il modello di Universita' sotteso all'abolizione del valore legale delle lauree, che costruisce un sistema di formazione che permette ai privilegiati di mantenere i privilegi a spese dell'intero Paese. Il valore legale delle lauree è garanzia della qualita' minima di conoscenza e di uguaglianza nell'accesso alle professioni e nella pubblica amministrazione. Non puo' essere il "mercato" a dare il giudizio necessario per una adeguata e corretta selezione." La consultazione on line