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Stalking a scuola


Spesso le persone corrette ed educate sono considerate deboli e diventano vittime dei vigliacchi di turno. E' un fenomeno sempre più diffuso che si manifesta soprattutto tra adolescenti , a scuola. Capita spesso, in classe, di assistere ad episodi in cui il ragazzo più educato e controllato viene preso di mira da ragazzi non educati , senza una famiglia che li guidi e li aiuti nella loro crescita. Inoltre è possibile cogliere ,dietro questi atteggiamenti,  rabbia e inadeguatezza che sfogano sul bravo ragazzo, ritenuto un perdente!E' di stamattina la seguente notizia riportata su un quotidiano:"Molestava, picchiava e insultava i suoi compagni di scuola. Quelli che considerava più deboli e «vigliacchi» Poi filmava anche le aggressioni col telefonino e le mandava in rete su Youtube. Quello che spaventa di più in questa storia è l'età del protagonista: quindici anni appena. Ma l'essere poco più che un adolescente, stavolta, non l'ha salvato. Ieri è stato arrestato per aver picchiato, perseguitato e minacciato sui social network più in voga del momento i suoi compagni di classe. È un recidivo della violenza: alcuni mesi fa era già stato denunciato per gli stessi reati eppure non si è per nulla intimorito. Ora si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione in provincia di Sassari e affidato ai servizi sociali. Il provvedimento firmato dal Gip del Tribunale per i minorenni di Sassari gli è stato notificato ieri mattina dai carabinieri della compagnia di Ozieri al termine di un'indagine coordinata dalla competente Procura che per la prima volta ha contestato a un minore anche il reato  di stalking. Già perché secondo gli investigatori in molti casi non si tratta solo di estemporanee violenze ma di vere e proprie persecuzioni nei confronti delle vittime. Lo studente - che frequenta un istituto superiore del Sassarese - stando alle accuse avrebbe capeggiato un gruppetto di bulli che spadroneggiava all'interno della scuola. Nel mirino della baby gang, compagni di classe o studenti dello stesso istituto considerati deboli e indifesi, sbeffeggiati e insultati per i loro difetti fisici, ma anche aggrediti e picchiati, ripresi con gli immancabili telefonini per poter poi apparire su YouTube. Il tutto con ripetute minacce alle vittime via internet, in particolare attraverso Facebook. In cinque di questa banda di bulli erano stati denunciati dai carabinieri qualche mese fa, quando uno dei ragazzi, esasperato, aveva deciso di raccontare tutto ai genitori. Da quì la denuncia e le indagini. Ma il «capo» non si è fermato. Anzi, sottolineano gli investigatori dell'Arma, ha intensificato le sue molestie tanto da far configurare il reato di stalking che poi gli è stato contestato. Il giovane dovrà inoltre rispondere di violenza privata, percosse, ingiurie e minacce."