E' da quando ho sentito la notizia per la prima volta che ci penso e che mi dico ,senza alcun dubbio, che si tratta dell' ennesima "fregatura" ( chiedo scusa per il termine poco elegante , ma è l' unico che esprime in pieno i miei pensieri). Si tratta della volontà di legare lo stipendio dei docenti al merito.Mi chiedo: valuteranno la preparazione degli alunni per stabilire chi sia "il bravo insegnante" da premiare??Non può funzionare! Sappiamo bene che la preparazione dell' alunno può dipendere per un 50% dalla preparazione e dalla capacità dell' insegnante, l' altro 50% dipende dalla volontà dello studente e dal suo impegno. Gli insegnanti dei licei sarebbero, allora , i più meritevoli di premi... ma sappiamo che , generalmente, sono i ragazzi che scelgono questo tipo di scuola ad essere più motivati e interessati allo studio indipendentemente dagli insegnanti.Valuteranno l' impegno degli insegnanti ai vari progetti e progettini proposti e sviluppati a scuola?Ma quasi sempre questi progetti hanno il solo scopo di guadagnare qualche soldo in più e spesso distolgono il docente dal suo impegno principale : insegnare la propria disciplina nel miglior modo possibile!Mi fermo qui, non voglio essere troppo polemica !!Riporto , però, un intervento interessante di Norberto Bottani, profondo conoscitore dei sistemi scolastici di mezzo mondo, in un articolo dell' ultimo numero della rivista " Professione docente"."Legare lo stipendio dei docenti al merito è certamente un’operazione complessa e delicata. Ma soprattutto, non è detto che dia i benefici così significativi come si potrebbe pensare a prima vista: lo sostiene Norberto Bottani, in un articolo ripreso di recente nell’ultimo numero della rivista “Professione docente” Le indagini di cui parla Bottani offrono risultati molto controversi. In Arkansas, per esempio, è stato messo a punto un programma che offre un bonus agli insegnanti con allievi che migliorano nei test, ma il modello non convince molto perché spinge i docenti a preparare gli studenti ai test più che a costruire conoscenze e competenze reali. Deludente è stato anche il progetto realizzato nello stato del Missouri che prevede bonus calcolati tenendo conto delle prestazioni degli insegnanti, degli anni di carriera e delle responsabilità extra-scolastiche assunte dagli insegnanti stessi nella comunità o nella vita associativa. Il progetto funziona da almeno 20 anni, ma un’indagine svolta presso 500 scuole seguite per nove anni durante i quali sono stati somministrate agli allievi prove standardizzate di matematica e lettura ha rivelato che i miglioramenti degli alunni sono poco correlati con i premi assegnati ai docenti. Nella Carolina del Nord gli insegnanti delle scuole che superano nei punteggi dei test una determinata soglia ricevono un bonus di 1500 dollari. In questo caso i ricercatori hanno scoperto che il provvedimento ha effetti addirittura controproducenti poiché spinge i docenti ad allontanarsi dalle scuole collocate in aree sociali a rischio dove è più difficile migliorare i risultati dei test. Il dato più interessante messo in evidenza da Bottani è però un altro: i risultati migliori si ottengono nei casi in cui gli insegnanti vengono coinvolti direttamente per la ricerca di un modello di ricompense che non sia basato unicamente sui punteggi dei test ma che prenda in considerazione diversi fattori. I programmi più completi sono quelli che usano un largo ventaglio di misure per valutare il merito da ricompensare. I programmi migliori sembrano essere quelli di Denver, Minneapolis e New York nei quali il merito è misurato tenendo conto delle conoscenze degli insegnanti, delle loro competenze, delle responsabilità che assumono dentro la scuola e per finire anche dei risultati degli allievi."
Stipendio dei docenti legato al merito
E' da quando ho sentito la notizia per la prima volta che ci penso e che mi dico ,senza alcun dubbio, che si tratta dell' ennesima "fregatura" ( chiedo scusa per il termine poco elegante , ma è l' unico che esprime in pieno i miei pensieri). Si tratta della volontà di legare lo stipendio dei docenti al merito.Mi chiedo: valuteranno la preparazione degli alunni per stabilire chi sia "il bravo insegnante" da premiare??Non può funzionare! Sappiamo bene che la preparazione dell' alunno può dipendere per un 50% dalla preparazione e dalla capacità dell' insegnante, l' altro 50% dipende dalla volontà dello studente e dal suo impegno. Gli insegnanti dei licei sarebbero, allora , i più meritevoli di premi... ma sappiamo che , generalmente, sono i ragazzi che scelgono questo tipo di scuola ad essere più motivati e interessati allo studio indipendentemente dagli insegnanti.Valuteranno l' impegno degli insegnanti ai vari progetti e progettini proposti e sviluppati a scuola?Ma quasi sempre questi progetti hanno il solo scopo di guadagnare qualche soldo in più e spesso distolgono il docente dal suo impegno principale : insegnare la propria disciplina nel miglior modo possibile!Mi fermo qui, non voglio essere troppo polemica !!Riporto , però, un intervento interessante di Norberto Bottani, profondo conoscitore dei sistemi scolastici di mezzo mondo, in un articolo dell' ultimo numero della rivista " Professione docente"."Legare lo stipendio dei docenti al merito è certamente un’operazione complessa e delicata. Ma soprattutto, non è detto che dia i benefici così significativi come si potrebbe pensare a prima vista: lo sostiene Norberto Bottani, in un articolo ripreso di recente nell’ultimo numero della rivista “Professione docente” Le indagini di cui parla Bottani offrono risultati molto controversi. In Arkansas, per esempio, è stato messo a punto un programma che offre un bonus agli insegnanti con allievi che migliorano nei test, ma il modello non convince molto perché spinge i docenti a preparare gli studenti ai test più che a costruire conoscenze e competenze reali. Deludente è stato anche il progetto realizzato nello stato del Missouri che prevede bonus calcolati tenendo conto delle prestazioni degli insegnanti, degli anni di carriera e delle responsabilità extra-scolastiche assunte dagli insegnanti stessi nella comunità o nella vita associativa. Il progetto funziona da almeno 20 anni, ma un’indagine svolta presso 500 scuole seguite per nove anni durante i quali sono stati somministrate agli allievi prove standardizzate di matematica e lettura ha rivelato che i miglioramenti degli alunni sono poco correlati con i premi assegnati ai docenti. Nella Carolina del Nord gli insegnanti delle scuole che superano nei punteggi dei test una determinata soglia ricevono un bonus di 1500 dollari. In questo caso i ricercatori hanno scoperto che il provvedimento ha effetti addirittura controproducenti poiché spinge i docenti ad allontanarsi dalle scuole collocate in aree sociali a rischio dove è più difficile migliorare i risultati dei test. Il dato più interessante messo in evidenza da Bottani è però un altro: i risultati migliori si ottengono nei casi in cui gli insegnanti vengono coinvolti direttamente per la ricerca di un modello di ricompense che non sia basato unicamente sui punteggi dei test ma che prenda in considerazione diversi fattori. I programmi più completi sono quelli che usano un largo ventaglio di misure per valutare il merito da ricompensare. I programmi migliori sembrano essere quelli di Denver, Minneapolis e New York nei quali il merito è misurato tenendo conto delle conoscenze degli insegnanti, delle loro competenze, delle responsabilità che assumono dentro la scuola e per finire anche dei risultati degli allievi."