Matematica Insieme

Ipazia( prima donna matematica) raccontata da Rita Levi Montalcini


IPAZIA (370-415) Ipazia nacque ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo. E’ ritenuta la più famosa tra le scienziate dell'antichità. Maestra di filosofia, di astronomia e di matematica, figlia del filosofoTeone, fu da lui educata con il fine di farla diventare “un essere umano perfetto” (a quell’epoca le donne non erano ritenute esseri umani al pari degli uomini). Ipazia si recò a studiare a Roma e ad Atene e fu apprezzata per la propria intelligenza. La sua casa diventò un importante centro di cultura ed essendo pagana fu considerata eretica dai cristiani. L’Impero Romano in quel periodo si stava convertendo al Cristianesimo e quando ad Alessandria, nel 412, diventò vescovo Cirillo, Ipazia si rifiutò di aderire alla religione cristiana. I suoi principi si basavano infatti sul concetto di libertà di pensiero. Apparteneva alla corrente neoplatonica e in quegli anni operava presso la leggendaria Biblioteca di Alessandria; un’istituzione paragonabile a una moderna Accademia di livello universitario .L’8 marzo dell’anno 415 d.C. Ipazia venne uccisa da monaci fanatici, su ordine del vescovo Cirillo di Alessandria. Le tolsero gli occhi quando era ancora viva e il suo corpo fu fatto a pezzi e bruciato. Dopo la sua morte, la scuola di Ipazia in Alessandria si disperse e il suo sapere passò alle istituzioni ecclesiastiche. [...]  Ipazia inventò modelli di astrolabio, di planisfero e di idroscopio. L'astrolabio, composto da due dischi metallici forati, ruotanti uno sopra l'altro mediante un perno rimovibile, era utilizzato per calcolare il tempo e per stabilire la posizione del sole delle stelle e dei pianeti. Nel 1884 è stato dedicato ad Ipazia un asteroide denominato “238 Hypatia”,del diametro medio di circa 148,49 km, scoperto lo stesso anno. È stata l'unica matematica donna per più di un millennio. Bisognerà  aspettare il Settecento per avere due scienziate di rango paragonabile:  Maria Gaetana Agnesi e Sophie Germain. Testo tratto dal libro "Le tue antenate. Donne pioniere nella società e nella scienza dall'antichità ai giorni nostri"Rita Levi-Montalcini con Giuseppina Tripodi(Ed.Gallucci) La sua storia, raccontata in un film spagnolo appena uscito, regia di Alejandro Amenábar, forse non arriverà sugli schermi italiani. Perché?A rilanciare la vicenda è Radio Tre Scienza, nella trasmissione condotta da Pietro Greco con gli interventi di Raffaella Simili, docente di storia della scienza all'Università di Bologna, e Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico da Barcellona. Intanto su Internet si moltiplicano le petizioni contro la "censura" della pellicola. Qui una delle petizioni.