Da qualche settimana il matematico Cedric Villani, nato 37 anni fa a Brive-La-Gaillarde, nella regione del Limousin, è balzato all'attenzione di giornali e televisioni (non solo francesi) per essere uno dei vincitori della medaglia Fields 2010. Perc hi lo conosce non è una sorpresa: da anni non finisce di stupire con il suo eclettismo che gli permette di ottenere risultati di grande spessore in settori a cavallo di varie specialità matematiche, dalla meccanica statistica, all'analisi, alla geometria differenziale, alla probabilità. Ma oltre alla bravura, quello che ha impressionato molto l'opinione pubblica è stata la grande estrosità e fantasia di questo normalista, diventato Professore a Lione a 27 anni e già da un anno Direttore dell'Istituto Henri Poincaré a Parigi.«La Francia terra di matematica? Non è un segreto per nessuno». Scorrendo l'elenco dei vincitori degli ultimi 20 anni colpisce infatti, in questa‘competizione’ internazionale che punta a premiare capacità e giovinezza di un matematico (la
Medaglia Fieldsè assegnata a studiosi eccellenti sotto i 40 anni di età) un grande dominio russo e francese. Anche quest’anno, durante il congresso mondiale di matematica di Hyderabad, in India, la Francia ha ben figurato aggiudicandosi, con Ngô Bau Châu (vietnamita, naturalizzato francese) e Cedric Villani, appunto, due medaglie su quattro (le altre due sono andate all’israeliano Elon Lindestrauss e al russo Stanic Smirnov). E l’Italia? Degli italiani colpisce l'assenza: una sola vittoria, nel 1974, con Enrico Bombieri. Eppure, la Francia è paese con una popolazione equivalente alla nostra e di medaglie in totale, dal1936, ne ha avute ben 11 su 52.Il sistema francese è estremamente selettivo e meritocratico. Da noi la scuola Normale di Pisa recluta ogni anno trenta persone per l'intera classe di scienze. In Francia ci sono invece centinaia di ammessi alle varie discipline delle “Grandes Ecoles”, con un livello di preparazione molto alto anche per quelli che non faranno la carriera accademica.Quindi, per esempio, un laureato italiano in matematica sarà in media più bravo di un laureato francese al di fuori delle scuole speciali, ma se si guardano le punte, una persona dotata in Francia avrà una vita più facile che in Italia.In Francia, infatti, ai bravi ricercatori vengono offerte molte più opportunità e posizioni di responsabilità.Tornando a Cedric Villani(nella foto), di lui balza subito all’occhio che ha solo 37 anni e già da un anno dirige il prestigioso Istituto Henri Poincaré a Parigi. Anche in Italia avremmo dei bravi ricercatori in matematica, ma spesso vanno all'estero per mancanza di posizioni al loro livello e hanno pochissima influenza nella politica della ricerca. Altro nodo importante è quello del rapporto fra matematica e società. Nella società e nell'industria francesi la matematica è vista molto meglio che da noi.I ricercatori in matematica al CNRS francese sono oltre il quadruplo di quelli nello stesso settore nel Cnri taliano, con un reclutamento di giovani sostanzioso e regolare, e spesso i quotidiani francesi dedicano la prima pagina proprio a scoperte matematiche. Proprio come da noi.( Da un articolo di Roberto Natalini)