La figura storica di Pitagora, messa in discussione da diversi studiosi, si mescola alla
leggenda narrata nelle numerose Vite di Pitagora, composte nel periodo del tardo
neoplatonismo e del
neopitagorismo dove il filosofo viene presentato come figlio del dio
Apollo. Secondo la leggenda, il nome stesso di Pitagora risalirebbe
etimologicamente ad una parola che trova il suo significato in "annunciatore del Pizio",e cioè di Apollo.La storia di Pitagora è avvolta nel mistero,di lui sappiamo pochissimo e la maggior parte delle testimonianze che lo riguardano sono di epoca più tarda. Alcuni autori antichi o suoi contemporanei come
Senofane,
Eraclito ed
Erodoto ci danno testimonianze ci dicono che Pitagora nacque nell'isola di
Samo nella prima metà del
VI secolo a.C.dove fu scolaro di
Ferecide e
Anassimandro subendone l'influenza nel suo pensiero. Da Samo Pitagora si trasferì nella
Magna Grecia dove fondòa
Crotone,all'incirca nel
530 a.C., la sua scuola. Dei suoi presunti viaggi in
Egitto e a
Babilonia, narrati dalla tradizione
dossografica, non visono fonti certe e sono ritenuti, almeno in parte, leggendari. Sulla sua mortei resoconti dei biografi non coincidono: essendo scoppiata una rivolta deid emocratici contro il partito aristocratico pitagorico, la casa dove si erano riuniti gli esponenti più importanti della setta fu incendiata. Si salvarono solo
Archippo e
Liside che si rifugiò a
Tebe. Secondo una versione, Pitagora prima della sommossa si era già ritirato nel Metaponto dove era morto. Secondo altri invece era casualmente assente alla riunione nella casa incendiata e quindi riuscì a salvarsi fuggendo prima a
Locri, quindi a
Taranto e da lì a Metaponto dove morì. Quasi sicuramente Pitagora non lasciò nulla di scritto.Tommasiello Dorian II B corso per geometri