granelli di parole

...una cartolina antica...


Avere tra le mani una cartolina di fine 800 è emozionante. Specialmente per chi riesce a percepire ciò che quel piccolo pezzo di carta può racchiudere. Il suo secolo abbondante di vita, la colloca tra le cose preziose, specialmente se tenuta bene e se tiene ancora incollato, con decisione, il francobollo dell'epoca, che le ha permesso di viaggiare, magari per mezza Europa. L'immagine in bianco e nero, resa ancora più sbiadita dal passare del tempo. Un tempo lungo. Un tempo insperato per un pezzo di carta, partito in sordina, senza molte pretese. Doveva recare un semplice saluto. Dietro, una breve storia, scritta in poche righe, con calligrafia femminile. Una firma armoniosa che pare sorridere all'osservatore. Un saluto tra due persone che si conoscono, che si stimano e di cui non sappiamo e non sapremo null'altro. Solo ciò che può trapelare tra le righe scritte. Una donna che scrive ad un uomo. Per il tempo che fu, la fine 800, una donna che scriveva ad un uomo era cosa inusuale. Ma succedeva. Un pezzo di carta che porta con sè non solo la storia scritta dietro, ma tutto il peso della storia del secolo che ha attraversato. Nascosta o dimenticata in chissà quale luogo. Non ha subito alterazioni, ma ha assorbito tutti gli urti degli anni trascorsi. Uno dopo l'altro. Attimo dopo attimo. E tu, che la tieni in mano e la osservi, non riuscirai mai a vedere tutto quello che lei potrebbe farti vedere.