granelli di parole

...la maschera...


Ognuno di noi porta una maschera. La portiamo tutto l’anno e non solo nel periodo di Carnevale, durante il quale “ogni scherzo vale”.Ne possiamo vedere di tutte le fogge, dalle più elaborate, alle più semplici; dalle più preziose, alle meno preziose, ma ognuna con una sua identità.Il motivo per cui la si indossa varia da persona a persona, ma fondamentalmente ci si serve della maschera per nascondere quello che proviamo, quello che vogliamo tenere solo per noi. Sotto di essa si può celare un viso rigato da lacrime che scendono copiose, oppure un viso da cui traspare invidia, cattiveria, superficialità, egoismo e molto altro ancora.Ci serve la maschera, non possiamo farne a meno. Non vogliamo che gli altri possano giungere tanto in profondità da vedere come siamo. Non vogliamo che gli altri possano trovare un varco per poterci fare del male.Di notte qualcuno l’appoggia sul comodino e non la rimette fino al mattino. La polvere di stelle di quelle ore buie scende su quel viso, mentre gli occhi sono chiusi in un sonno ristoratore. Quella polvere preziosa che addolcisce i lineamenti, che ne riempie le rughe. Si vorrebbe un consiglio da quella notte, affinché il giorno dopo quella maschera resti sul comodino. Ma il mattino, giovane e pieno di forze, aggredisce la notte anziana e stanca  che se ne va zoppicando e dimentica di tutto quello che ha detto e ha fatto e così non ci non resta che riprendere la maschera e proseguire con la farsa.