Sono malata. E' più forte di me. E' come una possessione demoniaca: se ne vedo una che mi piace la devo avere. Lo so, è sbagliato. I soldi andrebbero spesi per cose più utili (un pò di finto moralismo ci vuole), ma l'oggetto che vedete qui in alto non è meraviglioso? E soprattutto... dopo tanta attesa, pensamenti e ripensamenti... E' MIAAAAAAAAAAAAAAAA! Ma non è finita qui. Vi parlavo della mia malattia, la BORSITE CRONICA E ACUTA. Ne ho presa anche un'altra, da usare giornalmente. Credo che ormai il mio conto borse si sia perso nella notte dei tempi. Fonti attendibili mi dicono che tra Nord e Sud ne avrò una quarantina: sportive, firmate, di bancarelle, eleganti, shopper, piccole, grandi, ecosostenibili, cinesi, pakistane, marocchine, di stoffa, di lana, d'uncinetto, di vernice... senza contare la sfilza di zainetti, sacche, borsoni e valigie. Potrei camminare scalza, vestita di stracci, ma alle borse non so rinunciare. Sono le mie bambine, le mie piccole soddisfazioni da sfoggiare in tutte le occasioni. Mi riempio di orgoglio quando mi fanno i complimenti per la borsa... che dire...TOGLIETEMI TUTTO MA NON LE MIE BORSE! Ps: prometto a me stessa di darmi na calmata!Pps: un sentito grazie al mio meraviglioso fidanzato che mi ha aiutata economicamente nell'acquisto!