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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri, le mie idee, il mio cuore, la mia anima, i miei ricordi, la mia Vita.

 
 

IL PIŁ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

 

LAMPI DI FELICITĄ

 

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Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.

Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affligono e procurare qualche bene, è una viltà.

Albert Camus

 

RICORDI BELLI

                      

 

MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E' CARO...

MA L'AMORE E' L'ANIMA E L'ANIMA NON MUORE

io e papà

PER SEMPRE NEL MIO CUORE ...

 

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di tantestelle (blogger)

 

Messaggi di Agosto 2020

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Post n°1328 pubblicato il 20 Agosto 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ripeto l'esercizio di ieri sera, perchè ha sortito un buon effetto ho dormito come un sasso. Quindi eccomi qui,a scrivere di nuovo.

 

Stamattina sono andata al mare, un vento fortissimo, mare mosso, non ho potuto nuotare, anche se ho fatto parecchi bagni. Mi sono addormentata, più volte, svegliata di soprassalto. ... Ho provato a leggere il saggio, molto bello,estremamente utopistico, ma non è affatto una critica. Nell'altro 'mare' del disfattismo dilagante, sapere che c'è chi stila trattati e coopera per un mondo civile e più giusto, fondato anche sulla sorellanza e fratellanza, è cosa positiva, sebbene, poi c'è un retaggio di fondo da contraltare. Io non sono avvezza ad un'analisi di questo tipo, non sono una socioloca, una psicologa.  I mali di questo mondo, a patto che possano davvero essere contrastati, per un avvenire migliore, lasceranno sempre indietro qualcuno.  Non mi sento di scrivere oltre, non voglio liquidare la cosa, ma non ce la faccio.

E' difficile da leggere un testo così... Perchè poi ti accorgi che Serve una volontà che manca, mondiale, che si possa svolgere anche a livello informativo e mediatico, ma siamo tirati via da tutta una melma tentacolare, che impedisce le cooperazioni al bene, inteso come civiltà e collaborazione tra tutti gli esseri umani. Che con la ricchezza di pochi, si è affamata la terra, lo sapevo già.. rileggere i numeri mi ha fatto male. Così come mi fanno male altri mali del mondo, così come so' che a volte, anche dentro ognuno di noi, va combattuto il male, per cercare davvero di farla funzionare bene la testa, come dice mia madre. Ti accorgi che c'è sempre prevaricazione perchè c'è DA sempre chi si sente investito di superiorità verso un altro essere umano.

 

Stasera il cielo è stellato, a me pare di non riuscire a riprendere il filo delle cose, di nuovo il ponentino si solleva, mentre io comincio a sudare, - anche se non come ieri!

ho fatto la tinta da sola,tornata dal mare, ho avuto anche un attacco di cistite fulminante, mi accade sovente, è una forma di somatizzazione, a cui non sono nuova. Sento dei rumori, mi spavento ma non tanto.

Dopo aver letto un po mi sono addormentata, ripeto, più volte, fatto bagni, osservato le mie dune, e.... magia delle magie, ... non ho pensato a nulla, - libera da ogni pensiero, si può, si deve, fa bene.

Stamattina, mentre arrivaVo in macchina, ho finito di sentire il cofanetto dei B.S., sono vintage a tutti gli effetti, quando è partita  paranoid dal vivo, - mi sono rivista vestita da sposa col vestito di mamma, i tacchi, e gli orecchini da gitana pesanti e d'oro che mi facevano male, perchè io non avevo le orecchie forate, da bambina, e ...la radio di papà che suonava radiondaorossa che se lui l'avesse saputo... e ora mentre lo scrivo (il ricordo si dilata) - mi mettevo anche le camicie da notte di mamma, una rosa bellissima, un'altra bianca, e il baby doll, no, quello più tardi.. non posso riprendere tutti i ricordi, ora sto pensando alla mia di vecchia casa, mi manca, un po... e forse l'ho un poco sostituita con questa, quella non esiste più - ma forse non è nemmeno questo il punto...

Devo essere più forte di tutto, e voglio e posso farcela.

In macchina, finito il cofanetto, ho acceso la radio, e grazie a radiorock, è stato semplice, così come il vento che mi faceva compagnia, dai finestrini tirati giù, riprendere l'ultimo anno, e mezzo .... , ma grazie veramente... alla radio. Come posso dire? mi ha restituito, - ciò - che mi andava restituito.... Non rimpiango nè rinnego nulla. La prova del nove mi si era già rivelata, in un sms , puro e semplice nel suo dispiegamento.. che diceva che io la verità non l'avevo meritata perchè non avevo delle qualità adatte affinchè mi venisse detta. ECCO DOVREMMO ESSER BRAVI, CHE QUANDO ACCADE UNA LUCE CHE CI SI ILLUMINA, - allora là trovarci la forza dentro, - per capire - che bisogna declinare, defilarsi, salutare, congedarsi in tempo, perchè la prova del nove è pura e semplice.. ed invece insistiamo, insomma, non si capirà una ceppa, ma non importa, (scusate), ho bisogno di scriverlo, perchè quel brano, un brevissimo escursus nel passato, il sole, il caldo , la nuova età, ed ogni illusione e disillusione ormai lontane, anzi!, ti accorgi, CHE, pure quelle ti si rivelano, come veli che cadono leggeri e la natura, ti trasporta, insieme con la macchina a guidare, la musica a suonare e il passato si macina nel presente ti traghetta, verso la pulizia di ogni ricordo mal posto, mal messo, mal svoltosi. SI può... e quindi... Poi una volta fatta questa operazione, che arriva naturale, come il vento che soffia, la strada pulita di ogni ricordo, e ti dici, - che il  colore sbiadito di quella fermata, sbiadisce ogni male, e resta il bene profuso.. quello nessuno lo cancella, ecco perchè non tolgo le mie foto, qui, ...accanto. 

 

 

E poi, la musica, il vento la strada, tutto il passato della tua vita, si rimette a posto, - mentre rimetti a posto, il pensieri, e il corpo, si rimette tutto a posto... davvero.

la musica suona ancora, prima di  .. arrivare come una canzone, può DIRE TUTTO.

 

 

E un'altra ancora, ricordarti tanto altro.

 

 

I pensieri belli, se ne stanno mescolati con il sangue che mi circola nelle vene, negli occhi che sbatto, in queste dita che scrivono all'etere, ma non solo, e nello specchio delle mie consapevolezze.    Lascio spazio alla totalità... mi dico tante cose... una parte di me, si è addormentata, ma non aspettava nessun principe, ma de che?? bensì, certamente una presenza onesta che aiutasse il risveglio con la naturalezza come bere acqua. Se fossi davvero brava, riuscirei sinteticamente a dire non solo i miei pensieri più belli, ma altresì a legarli risolutivamente alla soluzione di sgancio e aggancio e spiegazione, anche per me stessa, di tutto quello che ho vissuto.

Continuo a sentire rumori, è il vicino.. .. di casa, mi sono alzata, ho chiuso il portoncino, ho avviato la lavatrice... la mia libertà ha i minuti contati, sarà dura, MA STAVOLTA, è diverso, diverso ben diverso dagli altri anni. Anche se, devo decidere per Ventotene, e sono davvero preoccupata.   Forse, il covid è anche una scusa? .... ma la paura è lecita, - o meglio - non posso fare a meno di partire anche io, qualora decidessi per la partenza.

 

Ora mi prendo qualche altro giorno. Sabato mattina spero di riuscire a chiamare l'assistente di scuola.    Matteo rientra sabato sera, e , parlare con lui presente... può essere problematico, questo non sempre, ma voglio stare tranquilla. A parte il fungo che si è preso, la sua voce è particolarmente serena, calma, - non ha mai detto 'che ho alzato la voce' al telefono (suo mantra a tappeto), ma si è limitato a dire la canonica frase 'perchè sono fatto così' ... stella mia, sarà un 'emozione ancora più grande quest'anno, rivederlo. all'altro non ci voglio pensare, ogni anno ha la sua bellezza, anche nella rovina.. che le tragedie in una vita sono ben altre, ed a volte, - certe altre piccole tragedie sono necessarie a che' poi non avvenga l'irrimediabile.

Il colore stinto della fermata, dell'autobus, - mi fa pensare, ad un giorno, che forse, l'atac, le sostuirà, che roma possa tornare ancora più bella... e meno desolante di questi giorni, in cui la sua bellezza, si fa struggente, malinconica... anche se mi trovo a rivivere, la mia prima adolescenza, a causa del poco affollamento, a tratti... sebbene, la sua maestosità nel cielo un poco più pulito, e gli alberi meravigliosi, - la facciano apparire, aprano squarci sopra l'asfalto lucido, come stamattina, dove regnava,e mi regnava dentro un pace soave e consapevole, che non avevo mai vissuto/provato... forse la beatitudine è anche questo, - o meglio a tratti si può avere uno stato di beatitudine, ed a tratti la serenità di abbracciarsi insieme alla propria vita. E ti senti naturale, e tutto ti viene naturale, anche la dolce solitudine che ti fa rimettere a posto il caos indotto(ti) che mai avresti voluto.. Ti ritrovi nella cornicetta dello specchio orizzontale modello ikea nella toilette, anche se il cancello era più indietro, TI riprendi, riprendi, la tua dignità, più grande di una finta signorilità di ripiego verbale, per non ammettere MAI e poi MAI, anche le esigenze o il pensiero e funzionamento degli altri... pretenderlo a proprio modo, ma poi, quando si verifica, - scocciarsi e millantare perchè l'involucro che si voleva calzasse ancora gli altri a proprio, non calza più. E giù allora col gas nervino che sa essere creato da parole di morte, quanto le invenzioni potevano essere di gran lunga e meglio differenti, e poi spacciarle per schiaffi per autoassolversi una mezza specie di impalcatura di coscienza inesistente. 

 

§

 

Mi sentivo leggera, nonostante tutto quello che capivo!!, che capisco... come i veli di cui parlavo sopra, che cadono uno ad uno leggeri... anche se le mie gambe sono diventate più pesanti, ma anche in tempi buissimi come questi si può sentirsi addosso la propria vita passata, come il vento, la mattina leggero in macchina, che ti fa essere consapevole come le ruote sulla strada, e pare pure abbracciarti tutto il mondo, là fuori, e ti abbracci pure tu: CAPIRE SENTIRE FINALMENTE come è ...Ti perdoni, e poi quel vento ancora più forte, il sole, che non è che non ti vuole abbracciare ma un poco ti brucia, - devi avere più cura delle ferite - perchè non può essere sempre uguale... nei ricordi che scorrono insieme alle musiche TUTTE della radio, di tutti tutti tutti gli anni, della mia vita, che ho vissuto fuori di qui, ma anche qui in rete, perchè io, HO VISSUTO, tanto e tutto, in prima persona, e non solo virtualmente. E ne sono contenta. La radio, continua a lasciare le sue tracce, come un capogiro, - che fa rimettere a posto, anche i dolori immensi vissuti che hanno lasciato voragini incolmabili (ma ci convivi perchè ora senti in sintonia ogni parte, di te) e quindi  come se anche i fili della radio, e tutto concorresse matematicamente e scientificamente alla risoluzione, E ti scopri 'contenta'. Ma non di una contentezza normale, è qualcosa di più.. che non ha descrizione di parole-

 

L'esercizio di memoria, quindi non serve come crogiulo all'immobilismo ma come esercizio per comprendere il presente...

E mi dico, che si fa anche meno dolorosa la comprensione di tutte le cose, come se, tutto questo, fosse non un boomerang che torna addosso e fa male, ma una comprensione in cui tutto di te, funziona come deve, come un orologio perfetto...

si. e mentre i brani continuano... è incredibile come ogni cosa, raggiunge il suo archivio la sua collocazione il vento fortissimo, la strada sempre lucida, il sole scotta, arriverai prima o poi a vedere un altro tramonto, con altri occhi, oppure e per l'appunto, ce l'hai dentro come se il cuore, fosse il sole, di quel tramonto e del tuo sogno a guarire gli squarci (almeno di quello) e proteggerlo ... salutarlo e trasformarlo.

 

passo e chiudo .. serena notte, buona!  ah!! dimenticavo.. domattina sarò alla rocca.  Monica cara, che so' che non mi leggi qui, verrò a trovarti prima o poi, e mia sorella, la casina l'ha poi presa, andrò spesso a trovare anche lei... adoro il lago.. arriveranno giorni migliori, che questi non è che siano malaccio, e non voglio fare progetti. Dicevo manco dalla rocca dal 2011. Ci andanno con Matteo meraviglioso, ci sono delle foto bellissime, e suo padre. Nel 2011, prima andammo al sacro speco, ci avevo fatto anche un bellissimo post, con le foto. E poi dal sacro speco andammo alla rocca. Mia cugina non c'era la casa era chiusa. Accanto la casa del fratello di mio nonno, che non aveva figli. Professore di lettere antiche in pensione,  - invece - di lasciare in eredità ai nipoti di suo fratello, (alla sua morte)  ha dato la sua casa in beneficenza, non so bene a chi.. domani me lo farò dire da mia cugina. Al Sacro Speco di Subiaco, ci sono poi tornata nel 2015, nel 2016, nel 2018 e l'anno scorso a ferragosto. E' un posto che vi consiglio di visitare, se vi capita, è bellissimo!.   Quindi domani, al sacro speco non ci andremo; girerò al bivio per la rocca, ci aspetta mia cugina che ci ha anche invitati a pranzo. Oggi era il suo compleanno.. Ha 51 anni.    Sarà una botta emotiva, rientrare in quella casa... non ricordo l'ultima volta che ci sono stata. Ci andammo per due anni di seguito in vacanza, con mia sorella e la mamma. ... Lo zio (suo padre, fratello maggiore del mio) si prendeva cura di noi... conservo un ricordo bellissimo.. di quel periodo. Un mese al mare, un mese in albergo! in abruzzo e un mese alla rocca... Lo zio ci voleva bene. Severissimo, ma ci voleva bene. Non aveva paura di niente, degli insetti dei grilli, ma non ricordo quello che mi diceva, mi diceva che dovevo essere brava, qualche volta l'ho sognato. Riposa in pace, caro zio... 

La vista mozzafiato del terrazzo sulla valle e sui paesi è spettacolare.. mi ricordo un gattone gigantesco che mettevamo in carrozzina, con mia sorella e mia cugina, e le marmellate e i pomodori che facevano mamma e la zia. Le rocce, la raccolta di more, il latte di pecora che ci portava belardino... 

insomma, domani torno là!!   fu bello quando ci andai con Andrea e Matteo, ora metterò la fotina di ricordo... nel 2011, ne avevo fatto anche un post, ma è tardi, riprenderlo significherebbe fare le tre di notte, e non ho tempo. Denti già lavati.., domattina guiderò io, che il compagno di mia madre,mi fa paura come guida!!!!!

passo e chiudo. Notte

Roberta

 

PS: Chiudo con una canzone bellissima REGALO della giornata trascorsa... 

Grazie

 
 
 

*

Post n°1327 pubblicato il 19 Agosto 2020 da Roberta_dgl8

Mi si chiudono gli occhi ma voglio scrivere.

Oggi sono molto felice. L'isame istologico ha dato esito 'benigno'. Il prelievo di tessuto estratto dalla massa sospetta, è risultato benigno. Lo scrivo due volte. Sono felice... Mi hanno detto che dovrò essere rigorosa con i controlli. Ogni sei mesi devo fare degli esami. 

L'oncologo di mia madre, ha detto che l'unico rimedio è la prevenzione. E all'altro ospedale di mamma, mi hanno dato indicazioni sull'ereditarietà. Ora dovrò procedere ad altri controlli di routine, allo stomaco, e altri parti del mio corpo, che non possono mai essere presi alla leggera. 

Stamattina sono tornata a correre, da sola. Mi manca Matteo: al telefono mi ha detto che al suo ritorno vorrà continuare con me.

Io non sono più tanto sicura del campo scuola di Ventotene. Mi concedo ancora qualche altro giorno per pensarci, ne parlerò ancora in famiglia, poi deciderò. Il suo assistente poi mi ha risposto e mi ha detto di chiamarlo quando voglio; è in procinto di partire per altro campo scuola, ma mi ha lasciato le date per chiamarlo.

Stamattina non sono riuscita a correre molto. Mezz'ora soltanto. Mi ero programmata di andare al mare. Le dott. dell'esame mi avevano chiamata ieri per dirmi che avevo possibilità di andare sia oggi che domani. Il cielo era velatissimo, io, sveglia alle 4 e mezza, l'ora in cui ora sempre mi sveglio, in cui devo prendere la protezione per lo stomaco, - respiravo un poco, di più... mi concedevo di abbracciare il cuscino e dormire ancora un po, il letto non era 'l'atroce' sudario di prima... Non voglio guardarmi indietro, gli scorsi due anni erano prove tecniche, ma non così!, anche ora, mentre scrivo devo fare appello a tutto il mio controllo, ma il disagio è estremo. Devo però dire, che la corsa di stamattina è stata proficua. Nonostante la buona stanchezza, e le gambe dolenti, mi sono sentita meglio. Mi sono quindi docciata, lavata i capelli, vestita di bianco, e uscita dall'altra parte di Roma per ritirare l'esame.. mentre scrivo il ponentino sembra una carezza, sebbene il sudore continui copioso, ma non importa. Dopo che ho scritto, farò una doccia tiepida. Ho fatto una buona cenetta, a pranzo ho mangiato poco. Sono dimagrita qualche chilo, forse 2 o 3 non di più. Non me ne importa. Mi applicherò... ora che torna Matteo. Ancora di più. Se non avessi patito così tanto il caldo, certo sarai andata più volte,anche in sua assenza, ma mi sono concessa una sorta di ozio davvero puro, in cui, - attraverso letture e film ho continuato il viaggio dentro me... 

Le goccioline che colano, mentre sono davanti a questa finestra, bianca del monitor, su tutto il corpo,e soprattutto sul collo, sembrano suggerirmi che quelle passate, erano solo una dolce anticamera... eggià!!! , il ponentino è troppo leggero ci vorrebbe una grande terrazza attrezzata... alla fine va bene così. 

I miei pensieri migliori, erano i compagni della corsa, semplici e fluidi - e consapevoli della fatica, e della pesantezza nuova del corpo.. e di questo nuovo sudore nuovo, non ho mai sudato così tanto in tutta la mia vita.. Avrei continuato ma mi girava la testa, avrei fatto più esercizi, ma non mi andava in mezzo all'erba. Tutto sommato sono soddisfatta; io e ozzy insieme sul raccordo, certo con la mia macchinetta un poco non mi sento proprio sicurissima, sebbene ieri, abbia fatto gonfiare le gomme e controllato l'olio, fatto il pieno. Non c'era un benzinaio in tutto il quartiere, che ho circumnavigato , quando poi al ritorno, l'ho trovato proprio vicino casa.

Il viaggio dentro me continua. Vado avanti. Bello l'ozio, bello poter leggere. Ho letto un libro di Calvino, un po' ostico e anacronistico, ma mi ha fatto molto bene, leggerlo. Non è una critica ci mancherebbe. Del resto, a volte vale la pena di leggere un libro, per vari motivi. Ho riso, molto. all'inizio sulla spiaggia giorni fa. Con l'avventura del fotografo. , Ed anche con il lettore, con la storia del lettore, e non solo. E poi, sembrava che dentro a libro ce ne fossero altri mille. non riesco a dirlo,  - e poi trovare una frase... Che ti ci fermi, e  ti dici, che sei stata fortunata proprio, - che tutto il libro per te, vale quella frase. Che mano mano che sei andata avanti, ha perso quella verve da libro di medie, e successivi. Che lui si fa leggere benissimo, che hai letto quasi tutto, lo consideri un genio e anche un maestro di lettura, ma gli muovi delle critiche,  - sembra superato, - salvo poi, rivelarsi di nuovo geniale e profetico. 

Però poi, gli preferisci il libro della Maraini, che hai letto due volte, di seguito, sottolineandolo TUTTO. 'corpo felice' : bellissimo. Bellissimo.

Ora sarò alle prese con un saggio, molto difficile ma spero di riuscire. Gli ultimi strascichi prima che torni Matteo.

Della Maraini volevo prenderne un altro un clandestino a bordo, introvabile... E, tra le mie carte del passato messe a posto, ho ritrovato un altro libro che volevo leggere, della madre dell'unico terrorista arrestato per l'attentato alle torri gemelle, terrorista siì, ma dagli atti processuali nemmeno risultato averci partecipato: mio figlio perduto, mi pare.

Fuori produzione, anche quello. 

Il mio non è sfoggio di lettura; ma un esercizio che faccio perchè la lettura  mi apre la mente. ed insieme anche leggere blog. Anche fare le parole crociate, vedere film. Ne ho visti moltissimi. Forse troppi, tanti, non ci sono abituata. Quelli che mi sono rimasti impressi che ho visto per la prima volta sono stati la isla minima e oltre la notte. NOTEVOLI, davvero. Ma quello che mi è piaciuto più di tutti è stato gost story of sicili una cosa del genere, non ho voglia ora di correggere, magari dopo quando rileggerò. BELLISSIMO. poi ho rivisto i miei spaghetti preferiti restaurati, e scorsa settimana la meravigliosa cartolina di c'era una volta il west... non è un film è una cartolina... bello alla mostra di Leone vedere il vestito della cardinale, mai secondo me più bella. a questo anche si deve la bravura di un regista. Non sapevo che bertolucci ed argento avessero partecipato alla stesura del soggetto o alla sceneggiatura, ora non lo ricordo.... Ma del resto, per me, Argento E' il Maestro del brivido a tutti gli effetti,nessun film eguaglia profondo rosso. Nessuno, sebbene, sia anche merito della moglie nell'ombra, non solo l a scelta completa della colonna sonora, ma anche suggerimenti e l'interpretazione. Bertolucci mi piace meno, ma , adoro ed è ancora il mio preferito 'io ballo da sola'... pezzettini che tornano di me, nel viaggio che sto facendo, la prima volta che lo vidi ne rimasi completamente folgorata. RAPITA. poi ho visitato successivamente quei posti, all'epoca del film mi pare avessi circa 29 anni o al max 30. Fu importante per me vederlo... non voglio duri tutta la notte il post, il giorno 18 sta quasi finendo, fra poco sarà 19 e a me sembra di dare i numeri al lotto! :-)   Quel film è il mio preferito, rimasi muta, e compiaciuta totalmente , per quel che raccontava tra le righe di una storia nella storia e di un dire molto di più, come i grandi sanno fare. poi vidi o lessi un'intervista in cui lui disse una serie di cose, diciamo una sorta di confessione e pacificazione sua, rispetto al suo altro più famoso. In questo ginepraio non ci voglio finire. 

Ho rivisto anche psyco, e devo dire, che è sempre un grandissimo film, ma ci sono delle piccole imperfezioni, nella conseguenza dei fatti, e quindi l'ho rivisto con un altro occhio. Resta certamente un classico, MA, soprattutto per l'interpretazione di Perkins.. ecco quella non solo non è anacronistica, a parte, gli anni e i soliti cliche' del contorno, ---  ma lui è superlativo, e la sua interpretazione è magistrale: grazie NorMan.. quante cose mi hai fatto ancora capire? ma quante quante? ... tante.  Ho rivisto pure qualche vecchio films di W.A. ... tutti mi portò mamma a vederli... mentre correggo che era ieri ed è già oggi, mentre rileggo, dovrò affrontare una prova di memoria, fra un pochino.. ma non ne voglio scrivere per ora.

E' vero, che non volevo metterlo questo post, volevo stesse in bozze. Mapoi mi dico,che potrà sempre tornarci.  

 

 

 

Nel libro di Calvino che avevo dimenticato e che mi è riapparso c'era  il biglietto della mostra di Leone di questo inverno. Non avrei potuto trovare la concentrazione per leggerlo  - con Matteo. Non voglio dare la colpa a lui, ma , è complicato parecchio. 

Mi sono dilungata troppo e forse è un guazzabuglio dei miei :-))

Ma sono felice. Domani andrò al mare... Non sono felice solo perchè ho la possibilità di dare respiro al mio cervello. Ma perchè Matteo sta un po' con suo padre e la sua calma apparente, - apparente  - perchè le contumelie nei miei confronti sono sempre presenti davanti a Matteo, e devo cercare l'imperturbabilità con l'ex con.sorte, che , riversa su di mè, ciò che è lui, mi accusa di essere ciò che egli è per primo... è un classico direi. 

Ma non voglio nemmeno andare in questo ginepraio, i miei panni sono puliti e profumano ne arriva l'odore fin qui al tavolo :-)

Mentre ero sull'autostrada, oggi, ho tenuto a bada la mia agitazione, - ad un certo punto, ho dovuto abbassare ozzy, - , e inforcare gli occhiali, per guidare sull'autostrada mi sono indispensabili. Io odio guidare sull'autostrada, con l'ultilitaria... ecco.

Tanti pensieri mi hanno accompagnata, - ieri sera ho visto un film, che insieme ai libri , mi ha aiutata, bello poter vedere un film completamente: non mi è concesso. Il film è uno degli ultimi di Polanski, che, devo ammettere, davvero ti fa capire le cose. La moglie  è bravissima, e mentre tu sei là, che ti credi sia un 'giallo', è tutt'altro.. e allora capisci.

Sono felice anche di questo. Poter oziare, e poter leggere, vedere film, fare ciò che voglio in libertà.

 

I vicini sono già tornati. Mi urticano, mi urtano. ... Più o meno lontani nel tempo, qualcun altro più vicino, qualcuno psicopatico, qualcuno ch enon è più lo stesso, e questo passato che si mescola al presente non mi piace, mi pare una sorta di facebook (rido dentro) reale non richiesto ed imposto, ho patito l'abitare qui, io qui non ci volevo venire, e non perchè la casa non sia bella o io la disprezzi, MA, è un modo di restare ancorata ad un passato che (volevo) e non volevo starci e che ora  voglio superare... forse ci vorrà ancora del tempo, o forse devo imparare a conviverci con meno conflittualità. .. 

 

Dopo che le dott. mi hanno dato il referto, e si sono raccomandate per  i controlli, a me è venuta in mente una canzone.

E tanto altro vorrei dire... che c'è una parte profonda di mè, e tanti altri pezzettini, che il regno dei ragni sovente si dimentica di cucire abbastanza forte, e le mie preghiere, mi sembrano inutili a fronte di tutte le sofferenze del mondo. Oppure perchè mi sento che la mia richiesta è una: stare bene per il mio Matteo, e che stia bene anche lui. E anche suo padre.

Mi dispiace non essere riuscita ad andare al mare più spesso... ma sono ancora stanca, e mi aspetta (ci) aspetta un anno incognito. Non ce l'ho fatta quest'anno, a ripercorrere lo stesso mare, nonostante il posto sia uguale. Non ci sono le boe e certe segnalazioni, e il sole ha cotto e sbiadito la segnaletica delle fermate. Mentre rileggo, questo mi sembra un piccolo - grande miracolo... restano pezzi dentro me... ricordi sbiaditi e lontani, esperienze,...Non ho comprato poi il vestito a fiori. Ne ho già uno di vestito a fiori, un po' hippi, un po' signora 'inglese' a secondo delle scarpe e degli accessori, - in cui spero di poter rientrare, non l'ho provato non ne ho il coraggio. E ne ho un altro preso lo scorso anno, molto carino, - peraltro, - c'è il caso che salti la comunione di mio nipotino? spero di no!

mi dispiace di non essere riuscita ad andare alle 8 di mattina, o ancor aprima come facevo quando potevo: non importa.

Mi dispiacepure che non sono più capace di legare insieme le parole e sembra tutto sempre un poco sconnesso... ma sono molto felice, del mio risultato, sono felice, di avere capito attraverso un libro, quello della signora Maraini, che il mio modo di essermi ritrovata 'cristiana' è un  mio riconoscimento spirituale in Gesù... e mi interrogo e cerco di arrivare a comprendere, attraverso un'analisi tutta mia, che lui è andato sulla croce anche per la sofferenza più grande di tutte le donne. Non lo so scrivere bene, e forse questo post, che ora rileggerò - resterà chiuso in bozze.

è tardissimo, mi pare che il tempo corra più veloce di me. HO fatto un sacco di foto, anche prima che partisse Matteo, e non solo quelle dell'interno del colosseo... agli spicchi di luna - alla sua potenza, alle stelle, alla stella che ogni mattina, pare chiamarmi per aprire gli occhi e fissarsi dentro alle mie pupille per accompagnarmi.

 

serena notte, con un brano, che mi fa ricucire un pezzetto di mè, con un passato prossimo, remoto, e ancora più indietro.

Grazie. un po' meno alle cicale che stanno cantando talmente forte, che mi pare non averle mai sentite più forte di così!!!

 

brano..

serena notte... 

PS: è scritto maluccio, ma mica è un tema no? e poi, mi sorrido da sola , dicendomi che è appunto la riprova da parte mia di non averci mai avuta nessuna pretesa intellettuale, ma solo il desiderio di rinascita e semplicità nei meandri delle mie complicazioni/contraddizioni/incoerenze.

 

buon prosieguo estivo, ancora, a me stessa e a tutti voi.

 https://www.youtube.com/watch?v=WGLIuguVCBA

 

PS2. voglio tornare a scrivere, anche qui, i miei pensieri, brevi, oltre che sul quadernino verde.

 
 
 

metą agosto

Post n°1326 pubblicato il 16 Agosto 2020 da Roberta_dgl8

Caro Foglio bianco telematico. Ti scrivo in questa giornata, l'ennesima caldissima di questa estate rovente. 16 agosto, 2020, dieci anni e un mese di scrittura in questo blog... ma quante vite fa?? nemmeno troppe, ma insomma. 

Avevo in punta di dita, frasi strepitose, che si inceppano in un punto - non erompono - non arrivano, alle dita, si ingorgano, insieme a tutta una serie di diramazioni fisiche... di pensiero, in una sorta di saggezza ad un mutismo anche scritto, poi c'è il bilanciamento ad uscire fuori, per bisogno, per esercizio di memoria immediato e per una sorta di diario nel tempo, a dar la testimonianza a noi stessi, alla fine questo è.

Dieci anni e un mese fa... Nessuna nostalgia. Sennò non c'è equilibrio, ma solo un ricordare, di esserci stata ed esistere ancora. Anche telematicamente nell'interfaccia di questo schermo. Che una volta cancellato il blog non lo volevo riaprire, ed invece sono passati altri dieci anni!! 

Eravamo a Vasto con Matteo, imparò così a nuotare. Con l'adriatico che arrivavi lontano a passeggio e poi ad un tratto non si toccava più... e lui nel seguirmi con la sua pistola ad acqua, imparò....  Poi successivamente ci fu la piscina, i rudimenti del nuoto, sebbene, la sincronia della respirazione non l'abbia imparata: è difficile per lui, ma mica solo per lui.

 

In bocca sapore di caffè... non ho ancora lavato il viso, nè fatto la doccia, è tardissimo, ma mi concedo un non senso al senso di queste giornate, in cui LUI, ormai uomo, nuota felice a suo modo nelle acque cristalline della Sardegna, - che come dice la mia amica Cate, 'il sorriso di Matteo in quelle acque cristalline' non ha prezzo...

 

Vero.

 

 

Vero a metà, - però - come nero a metà... 

Vero. Ma a metà.

....

Ha un piccolo problemino di salute, nulla di gravissimo. Nulla di grave. Ma che l'altro suo genitore ha ben pensato di scaricare nella sua approssimazione - alla mia mancanza di presenza e al capriccio delle mie scelte.   I miei riccioli non sono mai stati così capricciosi, tutt'altro. Sono abbastanza malleabili, tanto da essersi sovente anche adeguati.

Ma se penso a dei prezzi altissimi, sono qui, che mi squaglio nel caldo di una domenica che trafigge metaforicamente e non gli occhi con questa luce, - i capelli raccolti - il viso sereno, nel contorno degli occhi che fra poco laverò...

Insomma nell'ingiustizia a volte dei tratti di una vita, la mia, mi ritrovo in un bilanciamento consapevole.   Non avrei fatto simili scelte alla fine. Certo sono un poco preoccupata, ma non perdo il lume del discernimento.   I genitori sono due, ed è giusto così. So' di aver fatto la cosa giusta, - e di imparare anche dagli errori dell'immediato un giusto equilibrio che mi arriverà prima o poi. Questa maledetta o benedetta luna bilancina mi traghetterà nella impeturbabilità adulta finalmente di non perdere mai la pazienza? nemmeno a fronte di un giusto meritato riposo che mi viene rinfacciato?

Eppure io tengo bene botta, come mi diceva Monica.

Mi adeguo... all'immediato. Mi riposo, leggo, vado al mare quando posso, mi concedo del puro ozio sanissimo, sfoglio pagine televisive e ci scopro tesori assoluti, vedo films, nuovi e vecchi, cerco quello che durante tutto l'anno  mi  è precluso, quella normalità laddove il senso della parola è racchiuso nel computo di poter fare anche la cosa più elementare. Anche ascoltare un cofanetto di musica. 

AMO mio figlio più della mia vita, ma come dice una vicina di casa che non abita qui e torna solo l'estate : Matteo è piuttosto impegnativo.

 

Non so' chi è che fa le prove, da lassù.... mi mette alla prova per dirmi ancora, quanto ho da lavorare per non perdere le staffe... e non voglio le ragioni che pretendo di scrivere qui.

Come dice mia madre: le cose stanno così.

Vorrei fatalmente che queste cicale malefiche che cantano all'impazzata, potessero azzittirsi immediatamente, ma ora che sono arrivate non finiranno più. vorrei essere più forte di questo caldo, che mi fa consapevolemente capire di non sapere scrivere bene come penso dentro me, sennò sarei stata qui in modo altro, e non mi sarebbe accaduto ciò che mi è accaduto.

Il bisogno di sfogo è più forte di tutto, allora sì pure più forte delle cicale..

la luce che entra dalla casa, è estrema - gli alberi si muovono appena, si sentono voci lontanissime, ci metterei la firma, senza il tramestio del palazzo pieno di gente, ora non c'è quasi nessuno, sembra un condomio normale! ; e allora i motori in lontanza, sono invece il collegamento, con il fra poco, senza ansie che tutto torni alla routine, i negozi che riaprono i vicini che tornano, la popolazione che lascia in pace le località estive per tornare... mentre lo scrivo, so' che nel profondo di mè, vorrei un cambiamento, da me per prima, combattermi dentro, per dirmi, che c'è qualcosa che si blocca pure là. all'interno dell'anima o nello stomaco, nella stanchezza degli occhi, nella mancanza di sonno non abbastanza sufficiente, e nel dirmi non fa niente dei pochi giorni contati che ho .. ce la farò faremo.

 

Sole dell'isola della sardegna bacia e coccola Matteo mio cocco di mamma. Fallo crescere e guarisci il guaribile, fa che  nell'elaborazione dei suoi pensieri confusi, lui diventi grande e forte nonostante tutti i problemi, e luce di qui, e a me che sto qui, restituisci serenità e forza, anche di sopportare questo caldo e i sacrifici che mi si impongono.

In questi giorni di solitudine sanissima, darmi le risposte, nonostante gli imprevisti.. ci sono mani amiche che mi fanno capire e comprendere. Torno col passato a ripercorrere tutte le estati belle che ho avuto. E quelle meno belle... ma rimane nel ricordo la bellezza della natura nella stagione esplosiva... il bianco di un sud da sogno, l'entroterra retrogrado di quel sud, arcaico e sottosviluppato, in un fascino, che poi si trasforma in posto esclusivo in cui l'oriente e l'occidente si danno la mano superba, non per superiorità di rango, ma per bellezza nascosta ai più che ne hanno stravolto l'accezione più profonda... barocco del sud/masserie piene di ulivi/rocce a strapiombo/acque cristalline/ e poi dolomiti, cime, e poi laghi, del trentino e del veneto, e poi la sicilia da star male, la sardegna e tutto l'arcipelago, gli strapiombi dell'isola di san pietro, le 5 terre sognate, in un sogno sospeso, il conero , le allucinazioni della calabria le sue contraddizioni di spiaggia bianche e malate dal malaffare, il mio mare vicino, le dune di sabaudia, sperlonga da ragazza e poi da grande, il lago di vico, napoli, e poi ancora la puglia, le marche, l'umbria, la Toscana per sempre la più vicina ad addolcire pure il canto delle cicale, - : sono stata fortunata, ho visto quasi tutto, ho visto TANTO.   In sardegna ho avuto la possibilità di una barca per visitare il deserto di spiagge impossibili e il paradiso italiano in una sorta di mal d'isola che mi faceva racchiudere ogni sogno mai nemmeno sognato: me ne accorgevo nel momento del botto,quando arrivando alla villa degli zii di mio marito, mi sembrava di essere in un rifugio di diabolik, o in un film di bond :-) e poi gli americani ubriachi che si sbellicavano dalle risate, nella cala a nuoto, e la paura di riandare via... perchè erano troppi e troppo grossi, con quell'immenso frigoriferone da spiaggia che io non avevo visto mai, - vedere nuotando col boccaglio come  una tv marina in un tecnicolor che schiariva addirittura gli occhi miei scurissimi, - e caprera, spargi e budelli, solo per noi.... la mano bollente del padre di mio figlio sulla contrattura adolescente della mia vita, mi riempiva di vita e calore. Faccio pace 'col sarei dovuta andare via' , non del tutto purtroppo, qualcosa si inceppa, quando mi arrabbio, e quando non ho la forza di organizzarmi altrimenti, quando le vicissitudini della vita, sono più forti di mè... allora mi vengono in mente le frasi donate da un'amica blogger ... ogni fase di vita è una stellina che brilla sul petto, ed allora sono pluridecorata... al merito, e mi dico, che le crivellate di tutta una vita, - sono anche quelle ferite di guerra diciamo così... io non sono una pittrice purtroppo, e questo mio scrivere è di un naif che si spreca! che ci posso fare? nulla, solo accoglierlo, per via di quel meccanismo che scrivevo inizio post... 

e mentre mi rileggo, tornando alla mente, per dovere di giustizia con me stessa, la corsica, in barca, la costa azzurra, la spagna due volte, la seconda meravigliosa, con Minorca la prescelta da noi, delle baleari, tantissimi anni, fa, quando nessuno c'era e le spiagge interminabili e deserte, rapivano di bellezza e mi facevano già da allora capire tutto, ma voltarmi io dall'altra parte. Ora torna il ricordo di quei colori di paradiso e azzurri mai più rivisti, a riempirli il cuore di gioia, e ad addolcire questo presente consapevole. E lucido.

 

 

Il mio scrivere è come tutto un filo ingarbugliato, che io dipano, ogni volta, e poi si ringarbuglia... il sogno reale, è wireless :-)))) senza più fili!! accadra, - accadrà,  è già accaduto, accadeva, il sogno più grande è abbracciarci tutto nella scrittura, e la sintesi che ritroverò ... che già ho chiusa, ma poi ci sono prioprità allo sfogo, e la possibilità di 'bozze'..

fa caldissimo. Come il 2003. dicono di no, ma si sbagliano, si scordano... è forse peggio del 2003, perchè eravamo più giovani. Quell'anno andammo al lago, non ce la sentimmo manco di partire.

In sardegna è fresco nonostante al meteo scrivano il contrario. il padre di mio figlio, forse leggerà le mie pagine rubate, forse capirà di smettere con le contumelie, lui mi scrive insieme alle foto meravigliose che mi manda, che stanno benissimo, a parte qualche problema che la vita è piena di problemi , quando accadono piccoli imprevisti.

Sudo, come un maiale, - se accendo l'aria è peggio ! ieri mi era preso un dolore alla schiena, io l'aria l'accendo all'americana, non ce la faccio diversamente... 

niente fritturina ieri.. in un giorno in cui sto maledetto virus perniocioso rintempra la sua forza, - niente ristoranti. Ma un pranzettino preparato da me, a 18 gradi condizionati. Pasta pomodoro e basilico, saltimbocca alla romana buonissimi, purè, radicchio, gelato, dessert, frutta, caffè... purtroppo il tutto interrotto dall'immaturità gettatami addosso, ma come dice mamma: è così. 

Le cicale si sono fermate...un piccolo miracolo...a volte, ho tenerezza per me, dicendomi che la vita mi scorre dolce con dei rammarichi verso me per essermi mancata di felicità.. non lo sapevo, non lo capivo, - l'aria della vita, era solo una carezza che non ha saputo trasformarsi in assoluto di completezza, però nella mia solitudine mi ritrovo con una semplicità d'adolescente disarmante, a non avere bisogno di nulla.. Ad avere ricordi vividi e bellissimi, ad aver voluto molto bene, ed essere voluta bene altrettanto, ad aver fatto tante di quelle risate, che qualcuno non farà mai nemmeno in tutta la vita, ad aver visto posti bellissimi,che per qualcuno sono preclusi, ed a scriverlo non per suscitare invidia o prosopopea da piedistallo snob e nemmeno per consolarmi in questo presente ma perchè  è così, è la mia somma, è la riga che traccio, in questa addizione di giustizia verso il calcolo delle cose.

Così, mi ritrovo in un ozio di rilassatezza mentale col pensiero fisso di Matteo nel cuore e nella mente, nella mia bella casa tutta per me, con le mie cosine da fare, con il mare vicino che mi regalerà ancora qualche giorno di letture e qualche ricordo doloroso da sistemare, e il regalo di una consapevolezza presente: il più importante.

Mi dico ancora, che volevo scriverne da giorni, ma ormai, corrono più veloci di me, che forse sono stata precipitosa a segnare Matteo al campo scuola a ventotene; che lui ha poi detto che ci devo andare pure io.... E che nonostante il suo assitente di scuola abbia dato la massima adesione, non è il suo assistente domiciliare, non credo affatto sia preparato per assolvere alla cura di Matteo, - dovrò richiamarlo, dovrò parlargli... ieri gli ho mandato auguri di ferragosto, dicendogli che dobbiamo parlarne... non ho avuto risposta. Non mi voglio preoccupare, anche se il covid risale e l'assistente non ha risposto... Non tutti hanno sempre accesa la lampadina di Matteo, io sono la mamma!! nonostante l'ozio e la rilassatezza, - il mio pensiero per lui, è fisso. Mai come quest'anno ho vissuto fisicamente il suo distacco, mi sembrava mi avessero strappato un pezzo di cuore... mi mancava di una mancanza che non so' descrivere, come a riequilibrare certe fughe anche da lui, - che la disperazione - mi aveva visto compartecipe ad una rivalsa che invece mi portava più giù del più profondo abisso..., in un 'dabbasso' squallido in cui io non potevo certo ritrovarmi, io che sognavo di nuotare nell'aria, io che speravano se non proprio nella manifestazione di un sogno altrui, almeno nel sogno riconoscente di una onestà intellettuale che mi ripagasse almeno del dispendio profuso, delle ingiustizie subite, e che potesse nel futuro potersi dischiudere quanto meno in una risoluzione bonaria e civile. Il burocratese mi aiuta moltissimo, - la Giustizia non è di questo mondo, e nemmeno nel tempo come lo calcoliamo noi. è ora di pranzo mentre rileggo, le cicale si sono di nuovo fermate. la SCRITTURA avanza, come un fiume che trascina senza fare male.

 

A Ventotene, ho possibilità di andare anche io, ma devo chiamare gli organizzatori, se la somma di Matteo ho potuto anticiparla, - anticipare anche la mia, - non me la sento, - fino a quando non sarò sicura, sia della partenza anche dell'assistente (formalizzata solo entro agosto dai bandi concorsuali preposti dal comune), che della possibilità e forza di andare pure io.     .....

Forse ho agito troppo impulsivamente. ... Frenata da una rivalsa dal periodo covid, e dalla troppa lontananza dalla scuola, ma per l'appunto, - proprio per questo, avrei dovuto pensare meglio e bene.

E poi, qualora andassi anche io... potrei reggere all'impatto emotivo? sono anni che manco da queste cose, dalle elementari praticamente, mi sono chiusa... i professionisti psicologi e psichiatrici preposti alla tutela della genitorialità - mi dicono che è assolutamente NORMALE, ma io il senso di colpa ce l'ho.. per non essere riuscita a tenerla a bada questa emotività viscerale... capirai, ho dovuto mangiare pane e ipocrisia per 10 anni di scuola (se penso poi che in altri frangenti mi è stato dato dell'ipocrita e pavida a me, quando altresì manifestavo il mio giusto esistere e sentire ORA mi viene una sorta di pelle di oca che non mi fa sudare più e fa ancora zittire pure le cicale), ed ritrovarmela davanti insieme ad un giovane uomo, e a ragazzi complici ... non so' proprio... non lo so' proprio... in un'isola che mi ci vide felicissima - perchè con lui abbiamo visitato anche il meraviglioso arcipelago pontino, ponza ventotene palmarola... ma era un sogno di pubertà in crescita... c'era mia mamma, c'era suo padre... ora soli andremmo con la scuola e tutto lo stuolo di genitori... al seguito, anche se ci saranno genitori come me'.... questa è la novità, e soprattutto per affrontare la paura non c'è altro modo che fare ciò per cui essa si crea... questo forse mi sono detta in quel modo di sana incoscienza a farmi subito accettare, quando la coordinatrice del sostegno con le foto al mare da tre mesi, - mi ha fatto tale proposta, che malignamente forse - sul piatto della bilancia credevo un lasciapassare al computo della sua coscienza .. perchè leggo troppo oltre, ed in una sorta di bilanciamento appunto, e contrappunto mi dicevo invece ch epoteva essere una buona occasione alla normalità.. forse mi fa paura affrontare tutto questo, con le forze ad un lumicino... forse è l'organizzazione che mi spaventa, o una reazione atipica di Matteo e le mie lacrime che sgorgherebbero  copiose... la mancanza di forza di aiuto concreto anche morale oltre che fisico. Ma solo il rinfacciamento e quest'anno pure una pretesa economica ingiusta, - che non ripaga - nella manifestazione appunto di parole ingiuste di tutti i miei sacrifici.

 

E' stato un anno davvero strano... oltre quello che ho dovutuo capire e sopportare, che manco al mio peggior nemico auguro, pure il covid, le lezioni a distanza, l'approssimazione e l'irreversibilità di cio che si comprende e nn si riesce a scrivere, - ed allora, forse queste cicale che cantano, sono solo una compagnia in questi giorni stranissimi, ma rinsaldanti, e poi sarà quello che sarà.. senza fatalismi, ma in una nuova direzione... chi vivrà, vedrà..

 

ora cerco il brano, non prima di aver riletto... signora mia scrivo male, ed è vero che è difficile starmi dietro...

lo so...

https://www.youtube.com/watch?v=bZCqgKas4uY

 

 

 
 
 

*-*

Post n°1325 pubblicato il 02 Agosto 2020 da Roberta_dgl8

Sono un bagno di sudore, caro diario, caro Agosto 2 , 2020.

Stanotte, leggermente un refolo d'aria entrava dalla finestra... mi pare di percepirla anche adesso..

 

Mi sogno/immagino, fronte mare Sardegna, brezza meravigliosa, volo più basso, che andrebbe bene, anche Sperlonga... nessun problema di cucina, ed anche il sogno vola basso, Matteo adorato, riposa, riposa anche nel sogno, non immagino una normalità per lui preclusa, poi alla fine la normalità cosa è?

mi porto dentro conficcata - ma me la levo con gli scritti, perchè il Miracolo del Verbo E' ANCHE QUESTO, mi levo questa croce conficcata di dolore immenso: lui bellissimo come il sole, organicamente perfetto, un sorriso dolcissimo.. solo, senza amici, senza una ragazza. 

Dicevo nel sogno, non c'è una pentola che bolle sul fuoco, ... non che pesi si intende, a parte l'acqua che contiene, ma impelle la cucina (che me la eviterei volentieri), per una pasta fredda in fretta ma buona, e poi al supermercato per una buona mozzarella di bufala e pane, forse di nuovo anguria, gelato tiramisu' che serve!

il sogno accarezza la realtà, soffrirei forse meno il caldo, mi aspetterebbe il mare stupendo, e cristallino, forse la carezza buona di un amico sincero e rapito dalla mia presenza , mi sorrido... mi importa relativamente.

Spero mia bozza uscirai come post, fa molto caldo, il fuoco e la pentola premono nelle mani e sullo scrivere, la gocciolina di sudore, accompagna le altre sulla mia vestaglietta appiccicata. L'aria non mi pare il caso già di accenderla, tanto fra poco dovrò cmq farlo!, scorsa notte, l'ho accesa solo da Matteo. Mentre fotografavo la luna ieri sera, meravigliosa e gigantesca più che mai, poggiata alla finestra, per fotografarla meglio, il miracolo della natura con me e lei, sollevava un venticello ponentino, più forte dei palazzi davanti e dei sogni di un agio di u....

 

INTERRUZIONE TELEFONICA, circa h. 10?  Monica che chiamava dal telefono fisso, che ancora funziona...

Poi non c'è stato più tempo per scrivere. Erano le 12 di fuoco quando uscivo per la spesa. Volevo spendere poco, poca roba ed ho speso tanto. Ho un ragazzo in crescita a cui pensare, anche se, la mente frigge e il corpo stanco, vorrebbe solo riposare.. dormire, oziare, sognare, leggere, forse.

 

Riprendo le redini di questo mio scrivere, da dove l'ho interrotto.. dal racconto di ieri sera, luna gigante di agosto, che mi accarezzava fresca in un refolo di aria in cui il ponentino era più forte dei palazzi davanti... chiamavo addirittura Matteo, vieni!, e lui... si lo sento, ma l'aria la voglio lo stesso- stanotte. E così è stato.

Il tempo vola nonostante l'ozio del caldo, le incombenze, nonostante la stagione, la mia passività e consapevolezza, di non avercela la forza di partire.. come programmato, forse in uno slancio estremo di sincerità assoluta, che il covid sia una scusa? non c'entrano i soldini da parte, - sono ritornata - dove mi ero ripromessa - da brevi perdite e le ho anche superate: alla fine sono brava, ma non abbastanza da vincere la stanchezza... : non ce la faccio, questa è la verità, che non è amara 'cattiva' ma amara come un'aranciata dissetante, come un'acqua tonica.

Con mia sorella ieri siamo andate al lago del turano, posto bellissimo in provincia di Rieti... ha trovato una casina, piccola, ma nuova, arredata, paesino molto fresco, 27 gradi, contro i dieci di più di questi giorni, l'altro ieri, solo a scriverlo mi sento male con tutta l'aria, ci sono stati 41 gradi. Forse la acquisterà...

Abbiamo passato una bella giornata, se non fossi stata incerottata, mi sarei concessa volentieri un bel bagno al lago. Quante cose mi ha detto quel lago... lago non grande come quello di vico nè di bolsena... ma di un colore più bello, verde smeraldo, e che invitava ad una nuotata dolce.. , ma impossibile. Quante cose, ancora capite.. molte di più dalla gita al lago di bracciano con Matteo due anni or sono, in cui la speranza ancora si pacificava con delle possibilità di veri rammarichi di scuse e chiarimenti.

NO. doveva arrivare questo presente, questo altro lago incastonato tra i monti a dirmi la verità: la natura esperimento supremo di verità sussurrata tra il venticello, i colori, la pulizia di un paesino nella sabina, coi sui gerani colorati appesi ai balconi, con il paesaggio della mia regione - ragione alla verità, vera, pura semplice e senza appelli.

 

Non riesco a scrivere, e sto diventando arteriosclerotica per scherzo a scriverlo ogni volta...

passano troppi giorni, per un diario discontinuo ed altalenante, ma si cambia... cambiamo, come è giusto che sia, maturando con gli eventi che ci vedono protagonisti della nostra vita, anche quando non ce la facciamo nemmeno a governarla per mancanza di forze, lasciandole quando fortunati un po' il pilota automatico..

Ci sono andata poi a piazza navona, e mi ci sono anche persa! , causa spopolamento, roma appariva semiprovinciale, ma quando mai!! in quanto a gente, dico, pochi anche i romani, ho incontrato la boldrini - come a pacificare una pizzeria a sant'eustachio, in cui andai con patrizia e non solo... una pizzeria spartanissima, in cui la pizza è strabuona, forse la migliore al taglio di roma... avevo già visto la boldrini nel 2017 quando era al governo, ho anche una foto con lei, e una delle associazioni a cui ero iscritta per l'autismo.. che strani i casi delle cose, che poi nulla è un caso, l'ho vista, spogliata dell'istituzionalità, - in quella pizzeria, dove andai pure io... a due passi dal senato, - tonnellate di foto, una fontana, che ho scoperto, romana regalata dal senato alla popolazione, foto a piazza delle cinque lune dove mi sono persa, perchè fatalmente, mi raccapezzo più a roma col caos e la fiumana di gente, che con poche persone. Un caldo già infernale, pochissime anime a piedi, palazzo madama, e una piazza navona surreale e bellissima... mi ha riportato talmente tanti anni indietro, il bar seduti, dove mi sedetti tantissimi anni fa con lo zio di una mia amica, che non voglio ricordare, che ho confidato a C., che l'avevo scritto in bozze (male) ed ora, non è che esce meglio. La fontana dei fiumi sembrava diversa. Roma e i monumenti ancora più bianchi, una chiesa che non ricordavo in quella piazza, la strada e tutta la piazza che mi riportava indietro in un tempo - che si fondeva con un presente improbabile nel riallaccio col passato perduto, in cui la pigrizia di roma del caldo, e la surrealtà del momento, sembravano fare fatica ad uscirne, come se i camerieri fossero non degli inservienti, ma degli angeli speciali che non potevano non assolvere al compito eterno di mantenere in piedi la città più bella del mondo... con il negozio dei sogni dei giocattoli dimenticato  e perduto nella mia memoria bambina, e a cercare ma poi mandare via nei passi dimenticati e nella perdizione dell'orientamente (non mi succedeva da quando ero ragazza di perdermi, ) e ritrovare il palazzo (la cassazione) da piazza delle cinque lune spuntare (??) e poi, un altro monumento sportivo di rovine romane, dimenticato e forse mai visto...  pezzi poi, di rinascimento (a roma), altri pezzi di storia semicontemporanea, mi ritrovavo NON al bar della pace-ragazza- pieno di gioventù e tequile bum bum,  e a via delle coppelle, NO. Ma all'hotel raphael, a dei ristorantini esclusivi piendi di edera, e ai vicoli di roma strettissimi, e non trasteverini, in cui, roma si faceva talmente piccola da trasformarsi in paesino...

miraggi col sole, coi selfie con Matteo, con un caldo estremo, e con la voglia di tornare, chiudere gli occhi, riaprirli in autunno e risalire la china di questo tempo assurdo.

 

La mia penna virtuale, va da sola, come un pennello... desiderio impossibile.. per me.

 

non so' se il mio Matteo riuscirà a partire col padre, per potermi permettere la rilassatezza mentale rigenerante per affrontare un altro anno.

Sono e siamo stati fortunati, ad avere ancora mezzi di sussistenza, in questi tempi assurdi, post epidemia moderna , c'è chi ha dovuto fare fronte a perdite in ogni senso.

Per altri, la normalità di un agio, buon per loro, che anche per noi, è buono, da una parte. Avrei possibilità di partire, non ce la faccio, - non me la sento. Sono stanca. L'aria condizionata, corre comincia a darmi fastidio... vorrei tanto mettere le mie belle foto... ma non ce la faccio. Il meteo, dice che prox settimana le temperature dovrebbero tornare a valori più normali. Non lo so' se mia sorella prenderà quella casina, non so' se io, andrei poi a trovarla... è un posto bellissimo, c'è il lago, ma  è catalogata come zona a medio rischio sismico, sebbene, nessuna casa è risultata ai nostri occhi lesionata, nè nella parte antica nè in quella moderna. 

Vedremo... 

io domani levo i cerottini, ho sopportato bene tutto. Sono stati molto bravi, e fra una decina di giorni, avrò i risultati buoni spero. Ho effettuato una biopsia al seno sinistro. Non sono potuta andare al mare, nè prendere il sole, che mi concedo ancora, nonostante l'età non proprio rosea :-))   - spero martedì di potere tornare al mare. Ho ricomprato le tinte per i capelli che rifarò da sola.. questo caldo estremo mi ha arricciato ancora di più i capelli, l'unico lusso concesso è stata la ceretta di routine.. , è da lunedì scorso che non ho potuto correre, ma conto di tornarci, sebbene, non più tardi delle 8 di mattina.

Vorrei solo potermi svegliare con meno stanchezza mentale e fisica. Vorrei solo pesassero meno gli ultimi anni, anche gli ultimi due suvvia... ed invece, pesano più forte dello zaino portato sulle spalle che l'istruttore di arrampicata ci riempiva di pietre sotto il sole delle due quando facevamo l'allenamento e con gli scarpini più piccoli di due numeri... per fare l'arrampicata diceva, bisogna soffrire... mia madre non voleva, diceva che mi distruggevo il fisico, - e lui - l'istruttore, diceva, che comunque sarebbe servito successivamente come palestra di vita. A farci rendere anche conto del limite... ossia, se la parete potevamo superarla, e come , e anche a farci equlibrare, su quello che poteva e può essere la nostra vita. Mi ci muovo, nell'ordine del quotidiano, - capisco i miei limiti, e capisco anche la mia stanchezza... Sapevo che la separazione avrebbe comportato delle rinunce, ma non è nemmeno questo il punto. Il punto è che bisogna essere consapevoli del proprio presente e dei propri bisogni, e che i progetti che si fanno, non sempre vanno a buon fine. Del resto, a costo di ripetermi in una sorta di arteriosclerosi paranoica , ma non nociva, - io sarei partita... eccome!! ma è tutto più caro, è tutto precario, è tutto assurdo.. e ci sarebbe voluta una casa che non c'è ... ora nei post successivi spero di non dirlo più !! :-))

dentro di me, alla fine,  mi dispiace tanto solo per il mio Tesoro Matteo... anche lui con me vive alla giornata. Mi dispiace avere 'spezzato ' questa routine per via della mia biopsia... corsa tutti i giorni, mare due volte a settimana. Ora dopo una settimana di interruzione e di antibiotici (una poesia con sto caldo!!), - riprendere sarà più faticoso... ma i lati positivi ci sono... il quartiere si è spopolato, qui la maggior parte, ha casa al paese, parenti al mare... Roma è ancora più deserta, e il mare qui vicino, è praticabile. Conto di andare anche al lago di vico, sui monti cimini bellissimi, e magari anche arrivare in umbria, vedremo... con mamma, andremo a trovare dei suoi amici ad anzio, ci sono delle offerte di case a prezzi abbordabili. Sebbene, la parte che preferisco io, è anzio cincinnato, o il lido delle sirene, mi pare, con  le abitazioni che con l'ascensore ti portano direttamente al mare. : vedremo. E' tutto in forse... mia cugina Alessandra, mi ha invitato a rocca, per agosto. Non ho abbastanza 'confidenza', per andarci fissa. Ma conto di passarci un'intera giornata, e di farle conoscere Matteo, non conosco i suoi figli, i nostri rapporti sono cordiali, affettuosi, ma rari, e ci vediamo con mia sorella e lei, qualche volta l'anno, ma senza prole... Vedremo. 

E' la mia vita, ed io ne sono comunque felice, contraddizioni e consapevolezze comprese... mi ritrovo a volte a sentirmi così felice di stare al mondo, da non riuscire a scriverlo bene, da non riuscire a scriverlo affatto.

Oggi pomeriggio non ho idea di dove portare Matteo.. mi eviterei volentieri di uscire, dopo la gita di ieri... via appia è troppo 'bollente', forse villa torlonia più vicina, oppure il campidoglio, ma non mi va... mi verrà in mente qualcos'altro... 

per ora, passo, trovo il brano e chiudo .

https://www.youtube.com/watch?v=Glc7Ww0bUSg

mentre cercavo questo brano .. che in verità ha cercato il mio pilota automatico, la parte più profonda della mia anima... mi dicevo, mentre lo ascoltavo e rileggevo per rendere migliore alla lettura il mio scrivere senza nessuna pretesa intellettuale ribadirlo mi fa bene... mi dico e mi auguro con tutto il cuore, e mentre lo scrivo con le note sulla tastiera.. di riuscire a mandare via i fantasmi degli altri, che non erano i miei che contavo di combattere per rinascere... mi auguro con tutto il cuore, di riuscire a dimenticare e ripulire ogni ricordo.. così come la bella pellicola restaurata rivista ieri dei miei adorati spaghetti di S.L, con musica meravigliosa di E.M. e ricordi della mia famiglia, che mi scorre dentro nel sangue e nel cuore, e a cercare di farmi fare, dall'alto dei cieli, con la mia fede dolce ritrovata e mai smarrita, di farmi fare sempre la cosa giusta...

sorrido, al foglio bianco, allo specchio davanti, - al fatto  che i miei post, sembrano essere ormai tutti uguali tra loro... in una sorta di allenamento a fare in modo, che la scrittura mi possa o portare via lontano di qua, per sempre, o intingersi di nuovo inchiostro.

Buona estate... a tutti.

 

Roberta

 

 
 
 
 

MARZO 2011

 

NOVEMBRE 2018

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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

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Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 Leonardo Da Vinci (studio di Leda)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

 

ULTIMI COMMENTI

Grazie :-)
Inviato da: Roberta_dgl8
il 27/10/2020 alle 10:12
 
Che bel post dai caldi colori autunnali.
Inviato da: cassetta2
il 27/10/2020 alle 10:10
 
grazie a Voi per la Vostra gentilezza e signorilitą, vere.
Inviato da: Roberta_dgl8
il 27/10/2020 alle 08:49
 
parto dal PS, ce lo dimentichiamo troppo spesso, che ci...
Inviato da: Roberta_dgl8
il 27/10/2020 alle 08:49
 
A Viola fa bene conoscere persone vere, grazie!
Inviato da: cateviola
il 27/10/2020 alle 08:35
 
 

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     Cuore d'altleta     

 

Fiumicino (Roma)

 

La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.   (Confucio)

 

GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

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io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

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grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

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