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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIŁ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

 

Lampi di felicità     

100_3303

 

ricordi belli

 

                      

 

MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

Sogn(h)ippy    

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di tantestelle (blogger)



Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione. 

(Several1 blogger) 

 

2015/2011 (MATEMATICHE)

LO RIMETTO :-)

 

 

AREA PERSONALE

 

 

2 aprile 2021

Post n°1382 pubblicato il 02 Aprile 2021 da Roberta_dgl8

Non ho tempo per scrivere, e forse nemmeno tanta voglia. Mi accorgo di procedere bene, ma la mia vita si fa oltremodo complicata, così come è complicata nel suo piccolo (o grande) ogni famiglia, soprattutto quelle separate come la mia.

Strano questo venerdì santo, che coincide con il 2 aprile, giornata per la consapevolezza sull'autismo.

C'è ben poco da festeggiare, e figuriamoci di questi tempi, anomali, questa data passa ancora più in secondo piano, e ben peggio ancora, direi, con le solite cose trite e ritrite. Ho letto degli interventi, che riporterò con link. 

Le persone in questione sono famose ed hanno visibilità, ma soprattutto sono PADRI, la maggior parte invece nella vita delle persone normali che non hanno visibilità sono le mamme, ma non ne faccio una questione di genere. Dipende dalla vita delle persone appunto. E lo ribadisco, fuor di ogni equivoco che il mio 'mal scrivere' potrebbe ingenerare.

Mi dico e scrivo che ancora molto c'è da lavorare. Rifletto sul fatto, che viviamo in un contesto storico fortunato, per taluni aspetti, per altri ancora lontano da ciò che si potrebbe fare. Piccolo ovvio esempio non oso immaginare anche se talvolta accade, come sarebbe stata la vita di mio figlio, e dove starebbe ora se fossimo nell'800 od anche fino a metà del '900.   Sebbene tutto è relativo, la logica va da se. Così come, AUSPICO vivamente e nutro una CARA E SENTITA SPERANZA (sono cristiana anche se non osservante, ed anomala a mio modo), circa il fatto che passeranno 50 anni o 100 e le cose saranno diverse.   Insomma, chi nascerà con questa sindrome fra diversi anni, od anche chi è piccino ora, potrà avere molte più risorse per potersi esprimere come è giusto che sia, secondo le sue potenzialità, anche se è una persona autistica, e i genitori maggiore accesso alle 'terapie corrette', che non ci sia più la frammentazione fra le associazioni in guerra per le vari forme di autismo: gli autismi appunto. La mia speranza è anche quella che io, nella mia vita e nei miei limiti intellettuali, economici e di persona con le sue grandi lacune, potrò fare in modo che mio figlio, il  mio ADORATO Matteo possa ambire ad una Vita degna e decente, secondo la modalità della sua particolarità. Non c'è cosa che nella mia vita io non faccia, secondo questo intento. E chiedo a Dio di tenermi in  Vita il più a lungo possibile il più lucida possibile, per poter fare in modo che quando chiuderò gli occhi, Lui possa farcela anche senza di me, e suo padre. 

 

Per ora non posso aggiungere altro, proverò a rileggermi. E aggiungo un link che quasi totalmente condivido.

Per me, ogni giorno, è due aprile; 2 aprile sempre. Come è scritto lassù.. anche se, e ci pensavo in questi giorni, mi porto appresso da sempre anche io, la questione di essere accettata di essere come gli altri, sbagliando poiché, ognuno di noi, è diverso nella sua particolarità e specialità.. ora alla mia età, comincio a capirlo.

 

E spero che chi leggerà questo mio post lo farà al di là della mia esposizione scritta. 

Sono più brava vis a vis che con le parole scritte.   

 

Link

 
 
 

post di servizio.

Post n°1380 pubblicato il 29 Marzo 2021 da Roberta_dgl8

Leggo e riporto, premettendo doverosamente verso me stessa e per coerenza, di non essere sempre in accordo con il Giornalista e conduttore radiofonico, G. Nicoletti che ha scritto l'articolo. Il suddetto giornalista è genitore come me di un ragazzo disabile grave ed anche compagno di scuola del mio Matteo.

La sua penna è chiaramente più illustre della mia (ed aggiungo che ci vuol anche poco). Sono giorni difficili e pieni di confusione. Ho letto, senza rassegnazione, già in altre circostanze, del resto si erano verificati episodi incresciosi. Molta strada c'è ancora da fare, - come per la parità di genere, e il mio non è qualunquismo da 4 soldi.

Sono  una mamma, come tante altre, con una prova più grande in più. Avrei voluto mettere foto, di una Roma struggente e bellissima, cercare dentro me i pensieri più belli, provare a poetarli (da strapazzo, che mai ho avuto nessuna pretesa altra, se non quella di cavalcare tra le note delle parole, delle note di pianoforte, che non ho mai imparato a suonare). Perdo l'esercizio allo scrivere, e sono fasi. Di più al momento non so' dire.

Ho provato con le parole, ad alleggerirmi, ma alla fine, si sceglie sempre la lucidità. Le parole leggere e dolci, torneranno, a giocare a fare le note, o altrimenti, sarà stato un esercizio compagno di viaggio di questi miei anni.

 

Mi scuso, per la premessa E' PIU' IMPORTANTE L'ARTICOLO. ED E' BENE, LEGGERLO.

RINGRAZIO IL GIORNALISTA, che ho conosciuto, sebbene, non fa parte delle mie frequentazioni, ma tra di noi, genitori, ad ogni latitudine, geografia, condizione intellettuale, economica e sociale, ci unisce un filo particolare.. Noi sappiamo che questi nostri figli, sono immensamente migliori della maggior parte di tutti noi.

 

 

LEGGO E RIPORTO. (E SENTITAMENTE RINGRAZIO)

http://www.pernoiautistici.com/2021/03/marco-travaglio-ci-fai-o-ci-sei-ancora-usi-bambino-ritardato-per-sbeffeggiare-un-tuo-avversario/

 
 
 

§

Post n°1379 pubblicato il 08 Marzo 2021 da Roberta_dgl8

L'arte più potente della vita è fare del dolore un talismano che cura. Un farfalla rinasce, fiorita in una festa di colori.                              Frida Kahlo

 

La vita non è facile per nessuno di noi. Ma ... che importa? Dobbiamo perseverare e avere fiducia in noi stessi.                                         Marie Curie

 

Nessuno è libero finchè non è indipendente.      Maria Montessori

 

 

 

 

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=Ff-0pHwyQ1g

 

 

 

 

 

 

 

Per me non c’è gioia più grande che guardare il cielo in una notte limpida, con un’attenzione così concentrata che tutti gli altri pensieri scompaiono; si ha allora l’impressione che le stelle entrino nell’anima.     (Simon Weil)

 

 
 
 

(-:

Post n°1378 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da Roberta_dgl8

DSCN6334

 

troppo grande,

non c'entra nel blog...

 

 

ps: internet explorer è ormai desueto.. però è l'unico che ti fa adattare

le foto... 

ora, dovrei, perciò

rientrare con lui, ed adattare..

ma non mi va!

Io lo preferivo a tutti, e preferivo prima ad ora.. in ogni caso...

 sono contenta lo stesso.



DSCN6334


grazie   

 
 
 

:-)

Post n°1377 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da Roberta_dgl8

​prova foto   :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA 27.02.2021,  luna piena gigantesca bellissima umida e chiara 

foto mie



 
 
 

POST

Post n°1376 pubblicato il 23 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Gli uccellini cinguettano, frenetici. Forse pensano sia già marzo. Gli uccellini non 'pensano', ma la loro biologia li fa cinguettare, felici. Nonostante sia pieno inverno. 

Non cambiano le stagioni, cambiamo noi.  Certo è che con l'inquinamento globale, si altera anche la natura, ma le stagioni sono sempre le stesse nel loro ciclo, anche con i nostri danni.

Mi viene in mente un uccellino fotografato in una estate ormai lontana. Questo cinguettio, mi suggerisce di ripensare a quell'uccellino là, e a me. E a tutti i no, che non sono stata capace di dire.

 

Un pensiero, nel letto, mi svegliava, come un mantra, a sistemare in un baleno, il dolore. Interiore. Avevo riconosciuto in una fuga la mia stessa antica ferita, lo stesso identico dolore. Questo è stato. In quella fuga avevo risentito vivo il mio dolore e ci avevo riconosciuto nella fuga lo stesso mio.  

Poi mi dicevo anche nel letto, che certe ferite forse non guariscono mai? Che la mia è stata solo una illusione? Ma non è   illusione, il miracolo di poterle guarire davvero certe ferite antiche e profonde con l'amore. Anzi.  Che mentre me lo dicevo, il miracolo di non sentirlo più quel dolore, arrivava insieme alla mattina e a una calma nuova di un giorno nuovo che sorgeva insieme ai miei pensieri del risveglio. Pensieri che il corpo stesso emanava, dolci, e lenitivi.

Mi sveglio presto. Io che dormivo fino a tardi. Io che dormivo con il pigiama, sempre  anche d'estate,leggerissimo, o pagliaccetto anche di agosto, e con la canottiera pure, ora nuda dentro al piumone a scoprirmi. E coi termosifoni pure spenti. Quanto cambia il corpo con noi e le stagioni? tanto, tantissimo.  Ritrovo pezzettini di passato nello specchio, senza occhiali. Quando li metto, scopro nuove rughe, arrivare. 

Ora gli uccellini emettono un fischiolino, no, non è marzo. E' gennaio un po' anomalo, che gioca con le temperature e permette a me, di poetare da strapazzo, per imbrattare questa pagina che mi resta a lenirmi con la scrittura ancora tra il desiderio di migrare altrove, di restare come gli uccellini, in questo cortiletto, senza allontanarmi, ed essere felice solo di aprire di nuovo gli occhi. Testimone di me.

Ieri è stata una giornata molto faticosa. Anzi, tremenda. Solo la vicinanza di un'anima amica, di un angelo davvero, l'ha resa meno pesante.  Eppure certe giornate 'servono'. Il fatto di volere che non servissero, deve farmi ragionare, sul fatto che devo posso evitare di arrivare a degli estremi. Anche se, da quegli estremi, riparto. 

Il fatto è che l'accettazione dell'autismo in età quasi adulta, che il mio Matteo è ancora un giovanissimo uomo, insomma, però non è più un bambino, nè un ragazzetto, è davvero difficile, sconquassante. Lui cresce, io anche. ... Voglio stare bene, ed invece, le variabili sue, mi fanno perdere pazienza e dolcezza. La furia la rabbia la stanchezza mi si ritorcono contro.   Che poi, mi suggeriscono anche grazie all'angelo amica, che, ho scelto gli inferni, pur riconoscendoli, pur vedendoli, perchè mi sembravano paradisi, in confronto a quello che io vivevo. Mi dico pure, che manco disperazione, era. E non mi assolvo da non esserci stata immersa, nella disperazione, dico. Ma non era nemmeno quello. La disperazione, avveniva nello sfogo del dolore di madre.   Tutto mi pareva meglio del mio autismo quotidiano. Anche in una fuga, forse, una evasione per potere poi tornare alla sorta di arresto domiciliare, incatenata a qualcosa di più grande, di me, l'autismo.

Non faccio confusione.

Ho avuto l'illusione, buona, e motivata, di potere guarire un'antica ferita, riconosciuta in una fuga altrui, perchè in quella stessa fuga, mi ci riconoscevo due volte. Una .. lo stesso dolore della mia ferita, antica, l'altra, la fuga sempre verso un dolore più grande ed immenso. fuse.

Non ho voluto sentire nemmeno le mie stesse ragioni, e forse l'ho fatto davvero, per sopravvivere, altrimenti altra spiegazione non c'è. Che non sempre ci sono le spiegazioni. Il dispiego degli eventi, laddove mosso cmq da un forte amore prorompente, è sempre inspiegabile. Se è amore, è perchè si vuole guarire totalmente averne la spinta allo stare meglio, anche se poi, il tutto è destinato a finire od evolvere.

Non ce lo si pone il problema lo si cerca di vivere, nell'immediato. 

E non ci si da retta, quando invece ci si suggerisce di fare marcia indietro, perchè quel vicolo è cieco. 

Ma ti dici, che esiste il miracolo di quel baleno. DI quel presente immediato, che è respiro, intermittente. Respiri, lo respiri, e ti dici che non è una illusione. che anche un vicolo cieco con l'amore può portare verso altre strade, si aprono nonostante sembri il contrario.  Ci credi. 

 

§

Sbagli, a crederci, sei sola, in questo credo bisogna essere in due. In simultanea, in simbiosi empatica, in ri-conoscenza immediata, non a senso unico. Mai. Ti assolvi col senno del poi, ci hai creduto miracolosamente e sei stata in qualche modo ripagata, anche se ti sembra il contrario. Comprendi nel dolore della comprensione (necessario), che l'assoluto amore ripaga sempre. Sempre Sempre. Comprendere assolutamente è un gesto immenso di amore. Dura meno di una frazione di secondo, è come una scintilla, che saprai, confondersi arrivare fino al cielo, è quella stella che pulsa lassù , è la scintilla tua, sai, che diversa la volevi che arrivasse a brillare, ma è la tua, : brilla per te. Non ci sono nubi grigie ad offuscarla, ma la proteggono, nei temporali, violenti, a riportare ogni ricordo accomodato che hai visto e vedi, a guarire la tua intezione di amore, che si verificava in altro modo e si dispiega oggi nel suo presente. 


piove, ora, a dirotto, mentre correggo, aggiungo, sistemo, la mia scrittura nella pace ritrovata.. aiutami a stare centrata in questa finestra cortile, tra la pioggia e il mare lontano, altri ricordi di parole affiorano, è giusto così? forse...

 

§

 

Ed è' la vita. Poi ti ridici col senno del poi, che, il vero assoluto miracolo è anche farla quella marcia indietro, senza capofitti, e poi ti dici ancora, che tutto deve compiersi secondo un disegno, che disegnamo noi, insieme al destino più alto, che ci rappresenta mano nella mano, nel presente appunto.

Nel letto nuda col piumino, la ferita scompariva, insieme ai pensieri pensati nel baleno del genio umano (ognuno di noi,ha piccoli lampi nell'immediato di se stesso), - a pensarmi attiva - e ci arriveremo, che mentre pensavo, potessi di getto scriverlo qui. telematicamente intendo. Ci arriveremo? forse. Lo vedremo attuato? forse.

Suonano le campane delle h. 9.

oh si, quanto volevo scrivere meglio, e senza successo, mi dico, ora qui, invece.

Ma sono calma e questo conta.

Sabato strano, uggioso, ventoso, non freddo.  Vivere su questo filo, continuare a farcela, cosa voglio chiedermi, ... una navigazione lenta, una salita lenta, che la velocità devo applicarla quando serve, che poi il cuore non ce la fa' nella fibrillazione della comprensione, se perdo le staffe. Una settimana di stress, che la vita è piena di inconvenienti.. mantenersi calmi, ancora di più quando arrivano.  Anche qui, c'è un rifiuto all'inconveniente, perchè solo di calma (non piatta) avremmo bisogno. Governarmi, posso e devo, non ho altra scelta.

So che ci riesco. Un amico, mi ha fatto il più bel complimento mai ricevuto: ciai le palle d'acciaio.

guerriera mio malgrado, nella paura, il mio coraggio...

 

 

Posso imparare anche la pazienza, fare pace con quello che capisco, che mi rimane ancora insopportabile, così come l'autismo di mio figlio. MIo ex marito mi manda foto di Matteo che avevo rimosso... che ho rimosso, dalla memoria per non soffrire, ancora di più.. una bellezza da piangere, una solitudine intorno indescrivibile, un dolore più grande di tutti i dolori. Che la notte, mediti davvero di farla finita, e ti accorgi, che insieme a quel gesto estremo di libertà, c'è un infantilismo stesso, di venuta al mondo, in questo mondo, in cui il gesto di uscire dalla protezione uterina ti sembra la cosa più tremenda del mondo, ed invece è la più bella preparazione al circolo della vita e del suo divenire, oltre la morte, anche.

Vedere nel tuo giovane ragazzo, a volte, gli stessi gesti, di piccino. COme stropicciarsi gli occhi, smarriti nella  memoria, riaffiorare, così come le foto, della sua prima adolescenza, bellissimo e possibilista, nel suo bisogno di comunicare, prigioniero della fortezza autistica, eppure lui, svicolarlo, in una sorta di miracolo altro, che tu certamente ancora speri (per lui e pure per te, ovviamente) diverso.

Pensi alle tue lacrime (quelle si) disperate...quando imploravi verità taciuta, sottaciuta,imbrattata e romanzata alterata, e poi oggi rivelata, e ti dici, essere miracolo pure quello, e ti dici e comprendi, che forse la ferita guarisce e si rimargina magicamente e miracolosamente proprio nel comprendere ciò e che la sua riapertura è solo uno scherzo diabolico di prova di un serpente il cui veleno puoi traformare addirittura in medicina di guarigione e senza presunzione ma davvero con sincerità e possibilità sul campo del tuo deserto, e sognare ancora oasi e oasi di pace di splendore in cui il sogno ti aiuta a non averci paura, nè di quello che comprendi nè di quello che hai vissuto nè del futuro, reso ancora più amaro, da questi tempi esterni difficili da coniugare, eppure ci riesci, un po' più ammaccatina, con cadute rovinose che pigli storte pure con le scarpe basse, ma  poi, diventerà tutto più facile, ti senti ottimista nonostante tutto.

 

Ora rileggo. Migrerò traslocherò resterò andrò via, forse.

Vedremo.

 

(nel frattempo piove a dirotto romatlantide restisti, ti prego. come me.)

 

 

Aggiunta al post.. in tempo reale!, romagia - romagica ha già fatto la magia!, uscito il sole, immediatamente, nubi scomparse, da un versante, cielo turchino, vento forte, tramontana, freddino... nell'altro versante, grigio metallo, rovescio di medaglia, a giocarsela fra i due, gennaio fa marzo e cambia la tavolozza (e la temperatura) dei suoi colori e pennello sferzato da questo vento gelido, che porta via, le nubi, rapendole.Io improvvisata poetastradenoantri, proseguo tra le righe scrivo insieme al sibilo del vento, e raccolgo ogni mio pezzo. Ricom(post)o.

:-)

 

https://youtu.be/YaIvy6nQEcw

 
 
 

14,15

Post n°1375 pubblicato il 22 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Capire tutto, fa male. Sapere di non sapere, pure.

Più si capisce, più si sta male. 

Ma è un 'male buono', ammesso e concesso che il male talvolta può esserlo. In questo caso si.

 

La scelta più difficile di capire tutto, e davvero, di riderne pure (la beffamara, non è amara, semplicemente non ha il sapore dolce del caffè, ma rende meglio nel suo amaro puro la bontà giusta della scura bevanda), la scelta più difficile, che la si è avuta sempre quella ragione dell'interiorità più profonda, anche quando erano le stesse ferite a parlare, e tutto il corpo, parlava, allora, ti dici, che quella 'ragione', mista alla comprensione, della scelta di comprendere, TUTTO, ti dici, che non farà male, che non sarai più fessa nè idiota, ma libera, e ne sarai felice, che tutto quello che davi e hai dato, non ti importava, se non era per te, ma ti importava e importa alla fine, che si manifesti nella sua essenza. E tu non sarai più idiota dinanzi agli occhi di nessuno.

In nebbiolo veritas...

  per ora.

 
 
 

Anche oggi, ...

Post n°1374 pubblicato il 21 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

scrivo. Caro Diario.

Scrivo un po' contenta di me. Che la mia severità, si placa, insieme a me.

725 euri di caldaia.. 620 il costo 'dell'elettrodomestico', 125 il montaggio. Ieri sera, una favola di doccia! prima Matteo: sbarbato, lavato il viso con un sapone specifico (è pieno di brufolini, stellina mia) poi gli ho fatto una maschera all'argilla. Bellissimo!, pulito, profumato, non voleva uscire dalla doccia!, poi cena. Scaloppine di arista e spinaci burro e parmigiano.   La mia schiena disperata contratta e piena di dolore, tutto il pomeriggio (dalle 13,30 fino alle 18 l'idraulico amico di vecchia data di mia madre e della sua 'comitiva' del lisssio, ha trafficato per problemi con 'la curva' in uscita. La mia caldaia  è su un terrazzino di servizio, 'semichiuso', dove ho anche un lavandino di servizio appunto e i condizionatori di due stanze, e la lavatrice. Un bordellone! nel lavandino di cucina, giacevano i piatti del pranzo, io avevo mangiato alle 12, per potermi dedicare a Matteo senza stress, ma poi  è pure sopraggiunto suo padre (tacabanda!!) e nel marasma ho dovuto attingere a tutto il mio self control (poco in verità) per non andare fuori di testa. Cioè - io 'avrei' voluto, un montaggio di mezz'ora, e poi farmi subito una doccia bollente, con tanto di shampo, etc. 

Ed invece no. Prima il tubo che non andava, poi le misure erano diverse!!! poi la servitù del tubo di passaggio del palazzo che sbatteva sulla caldaia nuova, nonostante fosse più piccola, poi gli attrezzi, e poi la sega, e poi altri raccordi, sono usciti due o tre volte, ed anche più, idraulico ed ex marito, mentre la casa, cucina servizio corridoio, dapprima pulita (era venuta la mia aiutante il giorno prima), assumeva un caos per me intollerabile, anche nella gestione di Matteo, che cmq ha dimostrato maturità e poca ossessione. Poi scendi giù porta Matteo dall'operatore. Poi torna su, sperando che la curva mancante venga trovata, poi chiama il negoziante, e mettilo in contatto con i due che erano usciti per vedere dove trovare sta curva.

Il tutto, mi faceva dire, che come al solito sono stata troppo presciolosa... sarei dovuta andare in un posto, dove pagando anche meno avrei fatto sia la caldaia, a meno appunto, che l'installazione, magari senza problemi. Per risparmiare ho speso di più!! incredibile, ma vero, e..... dopo la megalattica doccia di ieri sera, dove rinascevo ! : cosa c'è di meglio di una doccia bollente? incremata, schampata, me ne sono andata a dormire in una nuvola di pulito, col mal di schiena mitigato dal calore della doccia. Poi stamattina mi alzo, lavo il viso con acqua tiepida.. eccetera, mi vesto, e mi accorgo, che purtroppo in un sanitario non arriva l'acqua calda!!! Nonostante ciò Non mi viene da bestemmiare... ieri sera veniva l'acqua calda!, - cerco di essere razionale, forse , ieri sera, appena riattivato il tutto è partita, ora, invece trova 'qualche impedimento', visto che tutti gli altri sanitari funzionano, lavabi, doccia, cucina, lavandino di servizio. Matteo si innervosisce parecchio: io pure. 725 euro non dovrebbero dare problemi! , cmq mi metto serena, (si fa per dire) devo arrivare lontanissimo! quasi a zagarolo :-) quindi, ci finiamo di preparare , con il refrain di Matteo 'bidet, riparati!' , perchè non si ripara? L'autismo, non accetta imprevisti, o se li accetta, mal li tollera e comprende... , io sto serena, mamma dopo chiama A. , mentre tu fai la potatura. : tran qui l lo.

 

Scendiamo. Tutti belli, profumati, carucci.  Non fa freddo per niente, la temperatura è risalita, in questa montagnuccia russa di escursione, me ne ero già accorta, nel letto, spenti ieri sera i riscaldamenti di entrambe le camere, preferisco non sudare, - il gelo della sera prima era dovuto ad altra circostanza (della mancanza di doccia bollente!!! mi dico). E quindi, va bene così. Vestita adeguata. Mi levo però il giubbotto per guidare, mascherina, ok. 

Squilla il cell.. Sciopero in centrale, l'assistente è già là cosa facciamo?? nessuno ci ha avvertiti, un caos nel caos. Ma non è prevista una attività alternativa? o non li fanno lavorare lo stesso? , NO. Il figlio del famoso giornalista, non è venuto a prescindere; un ragazzo è sotto tampone (speriamo in bene, pure sta bella notizia alle 8 di mattina), e la classe di Matteo ha deciso di scioperare.  SCIOPERARE per la potatura??? ma santi ragazzi, sono mesi che non andate a scuola. un giorno scioperate perchè non volete la DAD un altro giorno, per una potatura all'aria aperta???? certo che ve ne fotte di un vosto compagno meno fortunato, e certamente trasparente, per voi. Alla faccia dei bla bla e quaqquaraquà del GLHO dei giorni antecedenti.  ...

Non mi scompongo, non mi piglia la sudarella, non mi viene la vampata. Quanto è miracolosa una doccia bollente? e uno shampo e le creme ai sali di salina? : ) ... tanto mi dico. Chiamo la coordinatrice del sostegno, ok. Non ne sapeva niente? forse... cosa faccio? richiamo l'assistente, stai a piedi? ok, -Vado fino a via prenestina, ci metto venti minuti !! (un altro po stavo a zagarolo city), ancora un pò non trovo traffico in uscita il traffico ovviamente è tutto in entrata per roma. un traffico tentacolare.

Arrivo, esce l'assistente, scuola megagalattica (fiore all'occhiello di liceo agrario ... si vabbè), semi-vuota.   Saliamo in macchina. R. dice che è il teatro dell'assurdo... io dico no, è un rimpallo di guitti, ormai allo sbando, ivi comprese le finte ragioni de' sti studenti che manco loro lo sanno quello che vogliono.     Siamo al paradosso che mi sento fortunata, di non andare a lavorare... e se dovevo andare a lavorare? forse mi sarei attivata per un pulmino, e nel frattempo Matteo avrebbe 'pascolato' per ore, nella centrale senza fare un tubo. Santa scuola italiana, ma - io dico - potevi prevedere una roba così, e far fare a mio figlio una sorta di lavoro in serra?? o no? NO.

Ok, ripigliamo via prenestina io assistente e Matteo, direzione raccordo, in 10 minuti sto a bufalotta, e alle 9,30 Matteo entra a scuola sua, senza zaino per i lavori didattici, ma cmq là l'attrezzatura comune c'è. Povera stella mia, si era messo le scarpe da lavoro... ti dispiace Matteo? provo a spiegargli... no, sono contento lo stesso.

Torno a casa (non tutti i mali vengono per nuocere come sempre) imparando una nuova strada per fare prima.  Sotto casa, manco scendo, chiamo subito idraulico, verrà oggi, probabilmente il calcare ha ostruito il tubo. Ieri sera il problema non c'era. Io mi auguro che sia così: speriamo !!!!!!!- stai tranquilla, ... inSomma, mica tanto!

Oggi devo portare Matteo dal dentista, il coinquilino, si è offerto di stare qui con l'idraulico.. dovrò ripagarlo? un pozzo senza fine ormai sto portafoglio, mio .

C'est ma vie.

 

Mi sono presa da poco un caffè, forte, senza zucchero, accompagnato da 4 biscotti ai cereali.

Sono contenta di mè, di non avere perso le staffe. Voglio/posso/devo, essere sempre in ordine, sempre curata, il lato grunge non me lo posso/devo/voglio concedere più... quello arriva, quando cerco di mitigare la pressione che diventa ansia, e la decompressione, che diventa tristezza depressiva , - il tutto che carica irreversibilmente sulla mia povera schiena.. contrattura al contrario, che ha origine antica,ed anche forse genetica...c'è un termine che usava il fisiatra ... non mi viene non ricordo tenso... qualcosa, tensomuscolo.. qualcosaltro, niente non mi viene. Mi vengo invece in mente io mentre rileggo, che ieri sera, con il casino e la terra e la polvere, la cena da preparare, Matteo che doveva rientrare, i panni da finire di stirare, (perchè nel frattempo stiravo anche, i panni divisi del giorno prima ah, averci la colf tuout le jour...) , e difatti poi finivo. Ma mi trovavo da preparare la cena fare la barba a Matteo e gestirgli la doccia in contemporanea  

Stanotte ho sognato un massaggio, shatsu, mi sono addormentata col calore della doccia, la felicità per avere risolto alla fine un grande problema e questo sogno possibile.

 

Non importerà a nessuno, ma dovevo scriverlo , ora sto meglio :-)

 

come colonna sonora al post, questo full album  che ho ascoltato ieri sera mentre facevo la doccia, alla faccia del lazialedirimpettaiocomunicante :-) dal mio cell, che non è il top, ma per l'ascolto si!

e poi questo altro sentito sulla via del meritato ritorno a casa confidando sulla guida perfetta che ho ritrovato nonostante le prestazioni della mia utilItaria :)

 

passo e chiudo, per ora. 

 
 
 

di getto,

Post n°1373 pubblicato il 20 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

ma non rigetto. Anche se ci sarebbe.

Non mi piace l'incipit, sebbene, mai e poi mai quassu' e manco quaggiù abbia mai voluto fare sfoggio di italiano scritto perfetto! nonostante la scuola e il mio lavoro, entrai qui per parlare di biomedico che seguiva Matteo all'epoca (siamo nel febbraio 2008, aveva da poco compiuto 7 anni e due mesi), e sbagliai purtroppo a NON inserire la funzione 'solo l'autore può commentare il blog'.

Dopo la lunga premessa procedo col post. Ne ho bisogno, fermo restando il binario parallelo che spero di congiungere, ri-congiungere con brevi pensieri come facevo nel 2011 quando un anno prima il blog poi fu riaperto, con altro intento. Il biomedico di Matteo ancora continuava ed io , dopo la rinascita e risalita dall'abisso (da qui l'apertura del mio blog nel febbraio 2008), mi ri-sanavo (nel 2010, con la RIapertura del medesimo dopo averlo cancellato) - da una illusione venduta male, e finita peggio, ma non per questo, indegna di essere ricordata, poichè mossa cmq da una onestà di base.

 

Mi arriva in tempo reale la foto via wa di mio figlio Matteo che dipinge un alberello. Domani potatura in centrale, come un anno fa, mi paiono passati anni e anni!!

 

svegliata alle 3. andata al letto alle 23,30; cercavo di riaddormentarmi,con insuccesso fino alle 6 per poi dovermi rialzare alle 7... e 20 minuti, concessi perchè il corpo avrebbe dormito , voluto dormire, fino alle 12.

Casa bollente da maniche corte, vampate a go go, e poi gelo improvviso. Un calvario di cui il piumino e il materasso sono co.protagonisti con me. Mi spiego meglio, la casa è bollente appena mi alzo. Ma stanotte, alle 3 ho patito freddo. Gelo, insieme al dipanarsi delle consapevolezze in cui cercavo di sistemarli semplicemente i pensieri del mio cuore e del cervello che comunicavano tra loro, e l'anima respirava, insieme. Le cose alla fine sono semplicissime. E mi faccio una ragione, con la scrittura di aiuto, davvero, come è sempre stato. più di una ragione, perchè ho pagato sulla mia pelle il fatto che è dei fessi e dei cornuti: ora lo so'.

Bene. 8 anni per sistemarmi da un abisso in cui ero finita in pochi mesi. E cercare di risalire con le unghie e coi denti, le scarpe troppo strette, la fatica, sopportata grazie alla volontà di rendere reali i sogni, non importava se sentilmentalmente o eroticamente, importavano rispetto amicizia fede nel tutto.

 Ed invece ritrovarsi catapultata in un esperimento - che alla fine - il mio modo di credere a delle congiunzioni spaziali e naturali e cosmiche mi fa dire, che lo psicanalista altro ed altissimo è Dio.   e ci aiutiamo alla sistemazione e comprensione di quello che io avrei davvero voluto, per nutrire in altro modo una speranza illusoria che era invece solo il preludio di ben altro.

Respiro.

Il budget stanziato per il mio nuovo cappotto e/o possibilmente anche piumino se lo è preso la caldaia... quello scienziato del venditore, non aveva capito che la mia caldaia è a tenuta stagna, e quindi dopo che lo ha capito il prezzo è raddoppiato. La guardo da qui, mentre vola via la spesa prevista (mi viene da ridere), -oggi verrà anche l'idraulico a montarla: non ne posso più di questa caserma di docce tiepide! e poi non posso lavarmi i capelli che lavo spessissimo causa smog e mancanza di sale di mare: mia cura. 

Appena tornata il vicino di casa urlava dal bagno dei 'cambi della roma'.  A mia memoria non ricordo sportivamente una giornata più triste in tal senso. Non bastava la perdita del derby (il dirimpettaio della scala accanto è ovviamente 'laziale') che cmq resta una partita a se. Ma si può dico io perdere con lo spezia???? tutto ed il massimo rispetto sportivo, ma io dico, una squadra che porta il nome che porta e la storia che porta, si può?   Serata penosa, tra - il senato in diretta - l'annichilimentosvenimento - gli assurdi sterili dibattiti politici (se penso che sta gente la pagano pure, mi dico, che potevo a questa ora essere ricchissima), allucinanti, e vedere l'AS Roma che perde con lo spezia.

Non sono una tifosa sfegatata, non lo sono stata mai, nemmeno quando facevo volantinaggio allo stadio sui pattini per il giornale per cui lavoravo (giornale di annunci gratuiti e sportivo).  Ma le vicende della mia squadra restano legate a me. Mi restano addosso come appunto perdere con lo spezia... come un un rebus che sembrava difficile ed è facilissimo. Con degli spiragli arcani dell'incontro a Ventotene, io troppo stanca e dimessa, forse, anche se FORTE, nel verde castano del venditore di souvenir che mi disse UN  : "ci rivedremo"  altissimo di raggiungimento verso un posto incantato con cui far pace.. I segni possono essere svariati, a noi coglierne tutto il senso.

Mi dico questo, non ci si capirà, ma tanto come dice Monica, nel regno della menzogna (scusa sig. libero, credo lo sappia anche tu), è già davvero un grande miracolo essere stata letta  e letta ancora con sincerità ed empatia, ed aver trovato nel riconoscimento vero, e nell'amicizia anche a distanza e virtuale, un motivo per potere procedere.

Mi dico che forse divento dell'atalanta, almeno ha più dignità! o dell'albinoleffe (rido). Mia sorella: ma quando mai!!, ma lei E' sfegatata, io , meno.

Credo che toglierò dai box il biglietto della storica partita romaliverpool, partita in cui fui presente fuori stadio, per il volantinaggio su citato, e col motorino poi mi diressi da un amico parecchio più grande di me, coodirettore del circolo di tennis dove giocavo (malamente, l'atletica e NON il tennis dovevo coltivare), tornato dalla California, più bello che mai per vederla in televisione con lui e i suoi amici. Mi rubarono pure il motorino la sera stessa! motorino che peraltro manco era mio, ma di Connie, italoamericana segretaria del ri.su. citato giornale. Poi bastarono un paio di telefonate dell'amico coodirettore, e il motorino torno' magicamente sotto il suo portone, stessa magia purtroppo non fu possibile alla roma sfortunata. 

Il brano sotto, pure forse tolgo, con la precisazione, doverosa, che qualcosina poco poco che io sono un'ignorante, la so' pure io, ma come si dice, anche gli 'ignoranti', qualche volta qualche cosa sanno, come chi sa tutto, e poi non capisce niente, ma quello è un altro discorso, niente gineprai, sennò divento 'marzulla' :-)

dicevo il brano : la leva della classe calcistica del '68 è un brano meraviglioso e poetico  che usa la metafora del calcio per dire moltissimo e superarsi nella magia in cui musica e parole si fondono e con.fondono, dedicato  da F. D.Gregori ad un calcio che già non c'era più... ad un calcio intriso di sogni, al volerci sempre credere, a tutti noi, anche, alle nostre paure, non a caso è  un brano che si presenta a svariate analisi, lui dice di averla scritta raccontando di un provino di un giovane calciaotore (Nino appunto) con cui ci lega anche gli eventi storici  del recente 1968 anno importante appunto (il brano è dei primi anni '80 il 68 era più vicino) ed anche il 'titanic' con l'affondamento, mitico, e le sconfitte, appunto; altri invece ci leggono una dedica ad Agostino di Bartolomei. Ex capitano umile e schivo (che morirà poi suicida). Mentre scrivo mi dico che certi intrecci sono divini quando l'intento lo è davvero, e restano nel tempo. A dispetto del tempo, ed arrivano a sutura di ferite importanti.  Mi manca tanto il mio lavoro, perchè era la meta di arrivo, di quello che sarebbe potuto essere la mia vita,i miei sogni su mio figlio. Anche. Ma ora mentre lascio andare le parole... sono contenta di averle scritte.

 

Affiorano ricordi non voluti, la poltroncina junghiana è una sedia del mio tavolo, poco importa, magari potrà passare qualche anima a cui farà bene leggermi, ho la pretesa utopista che anche altri occhi, passando 'oltre', distacchino la loro perfidia dal mio esistere anche virtualmente.

Confido sempre nella bontà tout court , scambiata/confusa come idiozia , come fragilità, crederci invece io davvero e completamente: averla scelta, e per questo pagare un prezzo più alto di me, che non si valuta assolutamente in soldi.

Per ora, passo e chiudo.

Nell'ordine, sistemare la casa, forse lavare i capelli. Perchè poi stasera, dovrà fare tutto Matteo barba compresa e a letto presto, perchè domani dobbiamo arrivare fino quasi fuori Roma oltre il raccordo, la centrale è là. Mi porterò i due libri acquistati da pane e sale. :-) così si chiama la libreria di via tiburtina. poi magari metterò le foto, o le metto quando li avrò letti, forse.

Poi preparare il pranzo, e la cena, poi se riesco andare a camminare fino ad una parafarmacia dove ho acquistato dei buoni prodotti per la mia pelle contraddittoria che cerca un equilibrio suo malgrado

Ed anche delle scarpe sanitarie invernali, per la metatarsalgia che ha colpito di nuovo i miei poveri piedi. Appuntamento col podologo già preso. Sono soddisfatta dei miei capelli :-) sono meno soddisfatta del fisico, sebbene, non sono ingrassata e dimagrita 3 kg,ma non basta. La sindrome da rifugio dello scorso anno, ha dato il colpo di grazia, --- wa mi manda le foto di un anno fa: porta maggiore mentre tornavo dall'ospedale di mamma, che si sarebbe operata, dimessa, un giorno prima della chiusura totale. Ho rimosso totalmente il tutto, anche se, sopra ho fatto dei richiami, circa il dipanarsi di una sistemazione di speranza non avvenuta, ma non fa nulla. Ogni cosa che accade accade per far comprendere, il prezzo altissimo delle scelte. Anche le ingiustizie che volevamo assolte e sistemate, come voce per un alto cambiamento, come firma davvero per altre possibilità di comprensione e risoluzione migliore nei nostri falliementi e sfortune. Si fa poi, il conto, con il contrario dell'avvenimento 'sperato', non perchè la speranza fosse un'illusione, di nuovo una chimera, ma perchè le cose non si svolgono come 'noi' speriamo, sovente, ma per farci vedere e capire e crescere anche nell'ingiustizia di come si verificano.

Mi fermo.

Per ora, con un brano sentito lungo la via del ritorno da scuola : lunga vita al Rock 

 
 
 

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Post n°1372 pubblicato il 18 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

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https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Alchemica

 

https://www.prolocoroma.it/la-porta-magica-di-piazza-vittorio-a-roma/

 

 

 

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_del_Popolo

 

piazza del popolo (particolare chiese gemelle)

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 dalla parte del pincio

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tra via ripetta e piazza del popolo

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galleria via di ripetta

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Mausoleo di Augusto (piazza Augusto imperatore)

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Via fontanella borghese

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design & jewels

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palazzo Borghese    https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Borghese

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(impossibile fare meglio la foto col telefono )

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Piazza del Parlamento ...  ma perchè mi viene SEMPRE in mente in noto brano?

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via del gambero

 

 

via del tritone, palazzo della rinascente (prima era a piazza colonna)

ora è considerato monumento anche perchè in fase di lavori di 

sbancamento e  trasferimento 'magazzino' , sono state trovate rovine 

romane che si è deciso di inglobare dentro. 

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https://www.visiteromasotterranea.it/lungo-l-antico-acquedotto-vergine-dalla-rinascente-a-fontana-di-trevi.html

 

 

 

 

via veneto (particolare)

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post

Post n°1371 pubblicato il 18 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Buona domenica. Uggiosa abbastanza, ma il brano non lo metterò sebbene il cantante tra le righe, uscirà fuori pure dopo. Fa un freddo (becco), e gennaio come da copione e dopo aver regalato un cielo e un sole strepitori e la tramontana migliore, si adombra con minaccia di neve e certamente più pioggia, qui.

Ho appena liberato la cucina da un'aura bukowschiana, ieri sera non ce l'ho fatta a sparecchiarla, e , poco male un conto è non sparecchiare ma mantenere anche in questa pigrizia un senso di ordine e 'pulizia', altro conto è lasciare le cose proprio così! farlo poi la mattina è oltremodo una gran rottura, ma non potevo mettermi a scrivere se non avessi provveduto a rendere il tutto decoroso e pulito!   Non posso lavarmi come voglio, niente doccia. Matteo andrà a farla stasera da suo padre, e poi ci laveremo 'a pezzi'. Non me la sento di mettermi sotto l'acqua tiepidina.. non oso! ho già dato ... e devo aspettare domani. Sono seriamente indecisa se, ribadire al venditore di caldaie, che vorrei mi mandasse il tecnico per vedere cosa è e se si può fare qualcosa (mi affeziono molto alle 'cose' che sono state con me tanti anni) , sebbene lui dai sintomi narrati ritiene che sia inutile ormai vista la vetustità dell'elettrodomestico metterci le mani e spenderci dei soldi. 23 anni non sono uno scherzo.

Cmq è una grande rottura, e mi meraviglio veramente del fatto che non mi sono arrabbiata più di tanto, nè innervosita oltremodo.

Dicevo di ieri sera. Distrutta. Mi sono svegliata con un male ai lombari , al dorso e una tallonite.

fosse stato per me, col cavolo che uscivo ieri con quella tramontana!!! me ne sarei stata al calduccio di casa, con i miei due libri da leggere, e la tv naturale in tecnicolor della finestra, qualche sms amico, e magari dedicarmi a sistemare qualche altra cosa, o semplicemente riposare!.

Sono dovuta uscire - per forza. Prima sono andata a fare la spesa. Per pranzo, visto il freddo gelido e la decisione di uscire presto, ho preso due focaccine lunghe di pizza scrocchiarella romana con la mozzarella, buonissima. Non di rosticceria ma di panetteria. Una birretta che non ho finito (non bevo più la birra ormai), e per cena dei calamari, ricettina veloce da fare con i piselli surgelati unici abitanti superstiti del mio congelatore insieme al maiale della signora ciociara. :-)   mamma mi ha detto che avrebbe provveduto lei alla macelleria, tanto oggi sono da lei, e quindi io, dopo la pescheria per i calamari, sono andata al supermercato. Frutta verdura acqua. Non sto più andando alla fonte, troppo stress. E poi quell'acqua cominciava a disturbarmi. Ora bevo la lauretana, buonissima! sono venuta su ad acqua di nepi, lievemente frizzante, ora bevo solo acqua liscissima. Insomma per ora, non solo causa freddo, ho smesso di andare alla fonte. Non mi va più. NOn è definitivo, lo scopriremo vivendo. Dopo finito di fare la spesa al supermercato, avere comprato altre cose, sono tornata, abbiamo mangiato la pizza e siamo subito usciti.

Non mi andava davvero. La pigrizia, il freddo, il fatto di avere la caldaia rotta, insomma, non mi andava e non sapevo nemmeno dove andare. Voglia di guidare sottozero. E confusione sulla meta. Quindi ho proposto dei luoghi a Matteo senza successo inizialmente. Poi mi sono detta che mi sarei fatta guidare dalla meravigliosa giornata dalla tramontana ghiacciata e dal sole, da Roma, e poi Matteo nel frattempo manifestava la sua scelta.

Metropolitana, fino a stazione termini. Dopo di che altra  metropolitana una sola fermata e ci siamo ritrovati a piazza vittorio. Metropolitane semivuote, Matteo sorpreso, in dieci minuti eravano all'esquilino. Destinazione porta alchemica. Si, lo so' ho messo già qualche volta questo sito bellissimo e particolare, nel 2011 sicuro me lo ricordo e poi anche successivamente. Non ricordo la data. Ma il posto è mio che importa? chi non vuole leggere passa oltre, non mi faccio problemi se non quello che purtroppo la macchinetta fotografica, era scarica, e mi sono dovuta servire del cellulare, che avrei volentieri invece lasciato a casa. Quindi fungendolo da macchina fotografica, mi sono incamminata per il noto colle.

Non è una meta nuova per me. Ci vado spesso, anche in macchina, meno a piedi. Ormai da anni non sembra più un quartiere italiano :-) ci sono parecchie etnie, e il bivacco è garantito, oltre alla 'sporcizia', questo però non toglie affatto bellezza, anzi, - si convive nella storia di Roma, con la sua chinatawn e il suo macreb, i negozi e gli odori di spezie, in cui il ricordo di anni '70 e '60 resta aggrappato alle vecchie insegne. Inoltre è un quartiere 'sabauda' perchè ai tempi del re, e del risorgimento, era popolato dall'aristocrazia piemontese legata appunto ai nostri ex regnanti. Quindi l'architettura è prettamente 'torinese', sabauda. Palazzi altissimi, colonnati, pavimentazione, illuminazione tipo lampadari. Naturalmente il tutto, in uno dei colli di Roma, in cui ti imbatti in rovine, ed esteso tra santa croce in gerusalemme la nota chiesa, e la basilica di santa maria maggiore. 

La piazza su cui il colle poi si dirama è rotondagigantesca ed estesa, e nei giardini di piazza vittorio, appunto, sede di uno dei mercati se non IL più grande di Roma del passato , cui sono legatissima, perchè mio nonno materno e mio zio materno lo frequentavano in quanto rifornitori. Non dirò di più. Non voglio. Non posso. 

Ci sono legata per l'antica gelateria, fassi, antica davvero, ed anche perchè in linea d'aria, c'è uno dei luoghi dove ho anche lavorato, confinante con il viminale, e a seguire per l'itinerario che porta giù al foro romano e al quartiere monti.

Mi  accorgo che è difficile descrivere cotanta bellezza e grandezza e magnificenza! ci ho sempre provato nel passato QUI, ci provo pure oggi, adesso. Ma non posso 'perdermi', in questa bellissima 'scatola' magica, che è la mia città. Allora scendiamo dalla metropolitana, saliamo su le scale, e già mi accorgo ch equalcosa di diverso c'è.    'Colpa' del covid?  in questo caso, non un male. direi...

Mi accorgo che c'è molta meno gente, causa come sopra, ok. E quindi posso godermi meglio l'architettura. Sembra di stare a Roma, ma anche non a Roma!! negozi tutti cinesi, ma di loro poca traccia in giro. Pochi africani, pochi magrebini. Noto con piacere, delle belle vinerie restaurate!, giovani poco assembrati sorseggiano vino.  Mamma voglio andare alla porta magica dove sta!! calma Matteo attraversiamo la strada sta là davanti ai giardini. Mi accorgo però di essere uscita dall'uscita contingentata della metropolitana e quindi è dalla parte opposta dell'immensa piazza. Quindi entro dentro ai giardini, guardinga, sempre un poco impaurita per ovvie cause, e con stupore immenso mentre cerco i trofei di mario rovine romane dentro al giardino che ospitava il mercato su citato, e cerco di orientarmi tra il palco dove l'estate e forse anche ora , fanno rappresentazioni cinematografiche e canore figlie dell'estate romana, mi accorgo con sorpresa che i giardini non sono più incolti!! che sono completamente restaurati!! che non c'è più la raccolta a cielo aperto di ogni tipo di lattine e bottiglie e bivacco selvaggio alcolico!! Fotografato da me, nel lontano ormai giugno 2015 (ho le prove!), MA - non ebbi più tempo di pubblicare foto su romamia con l'ordine del tempo reale. 

Insomma, il parco incolto, sporco, bivacco della disperazione internazionale, e della storia che fu, e che è stata , sebbene non era nonostante questo attaccato nella sua spettacolare bellezza (anzi!), - veniva restituito ad un decoro che mi ha lasciata esterrefatta! : grazie Roma che bel regalo !!! , perdevo un poco il senso dell'orientamento per questo, - vedere così questi giardini..   prima storico mercato, poi anni 60 da piccina e poi anni '70 esplosivi (in tutti i sensi) verso un decadimento senza fine, ed un abisso che consegnava in mano orientale e straniera dei veri gioielli senza pari , e poi infine senza più mercato e terra di nessuno, rivalutata da estati romane suggestive, gravitava come intorno satellite della grande bellezza, perchè riusciva a tirarsi fuori, pure nella muffa rincancrenita dei palazzi umbertini, delle chiese, barocche nascoste nelle geometrie oscure, nelle rovine romane, negli odori delle spezie, e nei negozi storici che sopravvivono in mezzo a tutto questo. I magazzini allo statuto simbolo del tempo che fu qui a roma, che fu appunto, che non si può spiegare, stagliarsi come magia inconsueta tra i colli e le rovine, : bellezza e rovina, magnificenza indescrivile, aria nuova negli istituti di bellezza profumerie da dubai (cinesi ovviamente) estendersi vicino ad una sede semiparastataleistituzionale, farsi varco in una sorta di mille politiche che si rimpallano i giochi.

mapperò, appunto , sorprendersi, e dirsi, virgì qualcosa hai fatto? oppure sono stati quelli che non sono tutti uguali, oppure nei tavoli della stanza dei bottoni, qualcuno illuminato,c'è.. magari nuovi mecenati (dichiarati e non che non tutti vogliono farsi pubblicità), magari la moralità nel sangue e nelle vene che scorre diversa in questa città e che fa da capo al mondo a dirti queste cose, perchè davvero cotanta bellezza, squarcia mente e cuore in senso buono.

Mamma ma dove sta!, ecco giriamo e siamo arrivati, no!, cacchio, hanno rifatto anche la recinzione , ma quando li hanno fatti sti lavori? ok, la recinzione già c'era naturale, ma sti ingegneri/architetti che si sono inventati? insieme ai manutentori giardini? l'architettura è la stessa, ma, siamo costretti ad uscire per potere rientrare, ed ecco che lateralmente vedo le rovine con accanto la famosa porta, laterlamente, mi vengon incontro un sacco di micioni! tigrati, colorati ben nutriti, :-) hanno fatto una vera e propria isola di gatti con tanto di casine a ridosso della porta magica e come non poteva essere altrimenti? già loro c'erano da sempre a protezione, ma ora c'è proprio una colonia, per nulla sporca, e bene tenunta che non disturba affatto, tanto è composta, e composti pure loro che si fanno fotografare sornioni :-) belli miei.

Entriamo e finalmente eccola là i due protettori, le due statuine ritrovate in quel dei magazzini (no erano  giardini!) del quirinale (memoria aiutami tu), e poi disposte ai lati di ciò che resta della nota villa distrutta.  Con triste meraviglia, però mi accorgo subitissimo, che la  piccola recinzione che permetteva di leggere la scritta ad occhio nudo, sopra la porta e permettere al campo visivo di entrarci quasi dentro, (era protetta solo da un cancelletto ben solido ma cmq che delimitava appena il perimetro, ed anzi, prima ancora, manco quello c'era, e nemmeno il cartello indicante, posto successivamente), ebbene ora, purtroppo, il cancello ha delimitato uno spazio di fruizione molto molto più lontano. Nemmeno il cartello è fruibile inglobato nel nuovo spazio di protezione. Non c'è indicazione. Se non appunto, questo nuovo cancello che ha tolto il suddetto spazio. Mi dispiace molto. Sono certa, che ci sarà un percorso guidato. Ma secondo mè avrebbero potuto lasciarlo come era prima, sebbene ora ha un'aspetto più magnificente e protetto, prima era più fruibile e vicino. 

In ogni caso, poi, dopo le foto, mi sono diretta, a circumnavigare tutta la piazza, incerta se andare verso il brancaccio, verso piazza esedra, verso il viminale, verso san giovanni. Decideva Matteo: piazza del popolo !

Quindi ripigliamo la metro, che diretta, dopo qualche fermata ci sbarcava al flaminio e uscendo la porta di villa borghese e quella del popolo stupivano questa cittadina puntino nel mondo, come se vedessi il tutto LA PRIMA VOLTA! e in effetti era una sorta di prima volta. Il cielo era gelido e metafisico. C'era gente, sì, ma di sabato e nel periodo dei saldi, ci sarebbe stata un'ecatombe inimmaginabile... che avrebbe sottratto aria alla bellezza che sarebbe stata forse più eterea e difficile- un rifugio in rincorsa, che invece appariva ai miei occhi e al cuore. Un blubrunopiomboblu nell'azzurrognolo specchiato nell'asfalto nei sanpietrini e nello smog che abbiamo creato più tutta l'umidità del mondo da sempre qui protagonista, appariva e quarciava in questi tempi moderni questa bellezza eterna e immobile che resta a manifestazione dell'impossibilità di essere descritta perchè deve essere respirata con un respiro davvero metafisico, da una parte e magico, dall'altra. Non si può spiegare!  va oltre anche l'amore stesso che si prova, i natali, le architetture e i miti e l'antichità.

Appena entro nella porta, a sinistra santa maria del popolo. Le volte che ci sono entrata non hanno eguali con oggi. La mente non mente va indietro nel tempo, quando questi quadri erano appena intravisti la roma80 di quegli anni vanitosi di ferrari discoteche esclusive cinema meravigliosi, si perdono insieme agli orecchini di mamma, vintage, che non meno di un anno fa gli sono stati rubati (le hanno svaligiato casa, e rubato anche tutta la bigiotteria). 

Mi perdo ora in questo ricordo che riaffiora, ieri non ce ne stava il 'tempo', il tutto nel gelo di tramontana che non era uno schiaffo, ma un allenamento, nella lana a sudare e nel piumino a proteggere.

Ho rifotografato i due caravaggio presenti. La chiesa è un abbraccio di calore impercettibile, mi sento al tempo stesso, al sicuro da tutto, e mi sembra di stare 'a casa', ma come!! è una chiesa monumento del centro, come è possibile questa sensazione (che cmq sempre ho avuto qui), forse perchè ha accompagnato tutti questi anni miei. Il suo esterno è bellissimo, sebbene le due chiese barocche gemelle guardiane di via del corso non sono da meno, un anno preciso fa, con C. ci ho visto un concerto di musica sacra barocca,prima che mi accannasse per strada per motivi che non voglio dire. ORA. Anche perchè poi, grazie a questo , mi diressi alla mostra di sergio leone all'ara pacis. Io so' di averci una marea di difetti, ma non prendo lezioni da alternativi col rolex ecco. Andiamo avanti piccola parentesi. Chiusa.

Fatte foto. Piazza del popolo ma quanto sei bella? sempre sorpresa col pincio lassù e poca gente rispetto a quella a cui sei abituata (ma sempre troppa in effetti), ma si vede la pavimentazione, e tutto questo ti restituisce la tua magnificenza. Sei un quadro invisibile che inghiotte le superficialità di una gioventù di passaggio che non ti vede, di mille passaggi, ma io so scorgere i crepuscoli, e i lampi di immenso. Del cielo e del sole che si confondono all'orizzonte (verde oro al tramonto con punte di azzurro) su ponte margherita andando verso sanpietro e piazza risogimento, dai dedali magnifici dalle statute superbe, dall'acqua delle fontane, dal 'sorgere' di una notte, che non può essere buia ma manto di lapislazzulo poggiato su un velluto che lo spicchio di luna usa da giaciglio, dopo essere spuntata in un indaco che era preludio per tutto questo, ora.

Matteo vuole andare a via del corso io voglio andare a ponte margherita, per poi dirigermi a via cola di rienzo, magari passando per via valadier, sede del miei ultimi 2 elegantissimi uffici...

Troviamo una via di mezzo, ci immettiamo per via di ripetta, sebbene lui è contrariato, io non posso andare verso un assembramento indiscriminato nonostante esercito e polizia. Preferisco comunque la grande bellezza come la filtro io, ... nell'arte sospesa a soprendermi ancora. Poco illuminata via di ripetta, come se la notte si volesse confondere in un disegno tutto suo. Il notissimo bar sulla piazza appena lasciata chiuso, e un ristorante delux con luci basse e velluti e camerieri in tenute bianche impeccabil, che sembrano candele si porta via ogni fantasma del passato, di tutto il passato remoto recente futuro (che mi sono ricordata mentre scrivo che , a piazza vittorio, prima , mentre cercavo la porta alchemica, sul palco per gli eventi , una voce cantava il cantante richiamato e il suo (e il mio !) canto libero ...e usciva proprio fuori quella strofa!!) - grazie, ancora roma, con il cell, le foto non renderanno ma le 'stampo' qui in questo monitor di telefono e poi qui, ancora. In questa pagina. Come a testimonianza, e ricordo, che farà poi di nuovo spazio ad altri ricordi, o sarà trampolino, per una nuova era mia. Lo è già. Negozi, chiusi, le spalle del vecchio san giacomo, una storica gelateria, e compro il gelato a Matteo, il noto liceo artistico, gallerie vecchie e nuove, negozi storici, ed appare la piazza augusto imperatore!! una fucina di lavori, sembra di non riconoscerla più!! qui il fasciolittorio si mescola col barocco più aristocratico e il tripudio dell'antica roma! qui davvero - dove il mausoleo per decenni abbandonato a se stesso, nel silenzio del moderno l'austerità sommersa del ricordo dei secoli, ora una nuova politica archeologica insomma .. gru, lavori, recinzioni, un caos estremo... la grande bellezza che affiorerà, nei tempi moderni... una roba indescrivibile!! ci sono passata di recente non era così!   troppo caos ora però, cerco di raccogliere i pezzi, l'antico ristorante, (ma non ritrovo la pizzeria, dove ripa di meana lui era di casa, e noi ed io dello staff, di avvocati extralusso dove ho lavorato per un po' di mesi a via belsiana eravamo soliti frequentare), l'antico ristorante c'è ancora, a portar via, tutto il resto è inghiottito, come inghiottiti furono i miei ricordi più lontani,riafforati ora e ieri, inghiottiti dall'architettura littoria, fotografata già anni fa e non pubblicata, e le scritte non le trovo, perchè è notte, c'è un gioco di luci, strepitoso e blu e oro, sul palazzo sovrastante le stratificazioni. A lato l'ara pacis, mi ritrovo a campo marzio, ma prima il palazzo fendi, e davanti non volevo via del corso appare un monitor gigantesco ROMA MI PARLA! NUOVI GIARDINI A PIAZZA VITTORIO i nuovi giardini di piazza vittorio!        ..................e poi, mi ritrovo al parlamento! , via della lupa prima, ma prima ancora via della fontanella borghese tornando indietro per via tomacelli, fatta a piedi di corsa negli anni, quando da zona tribunali mi spostavo qui, per il tar e il consiglio di stato, sono alla ricerca di frammenti e non ne trovo, trovo invece l'apoteosi della ricchezza opulenta a tratti sobria ma eccessiva nella sua bellezza del top--- ma più di questo cosa? ---nei negozi storici e strepitosi, nella ricchezza delle vinerie che gli occhi divorano come i gioielli che tu sapresti comprare (eggrazzie!!!), espressione massima della ricchezza quella del gradino più alto di una certa scala che si fonde con l'arte come espressione massima di avvicinamento ad un Dio che è ovunque... sebbene non è questo il suo disegno, - ed anzi, non c'è lui ma la suprema contraddizione umana (nostra).  Ti senti davvero una bambina, od anzi una ventenne amica di Matteo...e ti lasci suggestionare come una droga 'psichedelica' come un trip di viaggio in tutti i tempi compresi questi, perchè questo questa città sa fare. Dal parlamento poi piazza s silvestro e poi su di nuovo  per via del tritone e poi a via veneto pigliare di nuovo la metro ed essere a casa in dieci minuti! coi piedi che fanno male e la schiena e l'occhio che si chiude e la cena ancora da preparare! riesci a fare tutto , dormi poi di sasso... e ringrazi  DIO quello vero, che ti ha dato tutto questo. 

 

 

 

ora notte..

Aggiunta al post di stamattina.  La doccia poi l'ho fatta. Inizialmente bollente ho addirittura pensato che la caldaia fosse 'resuscitata'. purtroppo dopo che ero tutta insaponata ha deciso di diventare appena tiepida, e quindi ho già preso appuntamento con l'idraulico per il montaggio; domattina la vado a comprare. E domani GLHO di Matteo, che ancora non vuole andare a letto (domani niente scuola). 

Oggi sono andata a mangiare da mamma, che ci ha dato da mangiare con la pala! difatti non ho cenato. E mi sono concessa la birra avanzata (che ho con piacere bevuto, anche se ho scritto ed è vero, che non ne bevo più). Mezza mela e stop.

oggi niente centro storico, sebbene abbiamo fatto tutta via tiburtina (non da villa adriana eh!) a piedi, fino al portonaccio. .. Mi sono regalata una tuta, un giacchettone lungo aperto, un paio di birkenstok invernali (imitazione), e una catenina per gli occhiali, davvero carina, tipo 'animalier'. due libri, anche.

Mi sono scoperta felice, con lo spicchio di luna in questo gelido gennaio, con le sue stelle pulsanti e la voglia di andare avanti sempre. :-)

 
 
 

16 gennaio 2021

Post n°1370 pubblicato il 16 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi 'dispiace' scrivere, perchè vanno 'sotto' le foto di Roma. Ma può essere un incentivo a pubblicarne altre.

Caro Diario, splende il sole sulla cittàeterna, bellissima giornata di gennaio 2021, in barba a tutto quello che accade. Fa freddo, parecchio, se continua così, nevicherà anche questo anno (spero di no), si aggiungerà nel numero perfetto della nevicata del 2012 e quella del 2018. Di cui solo della prima c'è memoria qui su queste mie pagine. Nel 2018 avevo già deciso di lasciare il blog, e quando nevicò feci le foto, che non pubblicai. Avevo portato il pc a casa di mia madre. E non avevo ancora lo smartphone. 

Caro Diario, ti scrivo, per ricordami, nell'immediato, come pro memoria e testimonianza, che poi alla fine sempre questo è stato! pur mantenendo i miei sogni molto sommersi, forse sinceramente, la speranza profondissima che non volevo leggere era di poter riuscire a realizzarli pure qui sopra! dall'alto della mia ipersensibilità che mi aveva vista protagonista dell'inferno e dell' "inverno" in cui ero precipitata.. Ri.salita da qui il nome nel subcosciente scritto di queste mie pagine in questo portale, dove, allora più di ora, e certamente uguale, c'era un contralto però di pagine molto più ben scritte e vere, di ora. Senza nessun metro di giudizio se non il filtro della mia stessa sensibilità, che però mi fa anche dire, che ci sono anime la cui sincerità passa lo schermo e la cui bontà, - da non confondersi con le perverse 'buone intenzioni' (diaboliche), richiamate e coniate da illustri scrittori, - passa questo schermo. E viene riconosciuta, ci si riconosce, ecco anche perchè si resta qui a testimoniarci anche nelle parole e nei tasti altrui.

Salvo in bozze non voglio che scompaia nell'etere, come molte cose, inghiottite dall'etere stesso. 

 

il cielo non ha nulla di invidiare a quello estivo, vorrei ne bevesse anche chi legge, con gli occhi tra i tasti, nel sogno utopistico pure che questo cielo e il suo 'abbeveramento' nella lettura potesse 'guarire' un po' tutto, me per prima, mentre lo vedo leggo e scrivo. I pini del viale svolazzano lenti, mi dicono che c'è tramontana, e ora mentre mi ricordo che sono uscita fuori in balcone a portare lo stendino e ho appurato il freddo gelido, mi sono anche ricordata CHE DEVO dare l'acqua alle mie due piante, messe a dura prova. Spero tanto, che quella sempreverde, comprata due anni fa , resista, idem la stella di natale regalo di mamma, sebbene la seconda già la veda soccombente... E sofferente. 

Il bellissimo tavolo di tek restaurato, non regge il notebok stamattina, sono in cucina. Luilà è già ingombro delle scartoffie da produrre in tribunale; e i quaderni del mio Matteo, che lunedì p.v. ci sarà il GLHO in rete. Ho fatto richiesta accolta dagli organi istituzionali sanitari solo per questo anno (per ora) di trattenerlo tutto questo e il prox a venire. Di più per ora, non posso chiedere. Il ragazzo sta lavorando abbastanza bene, per quello che è il suo rendimento legato alla sua patologia, fa un minimo di vita sociale (compresa quella legata alle uscite pomeridiane con i suoi operatori), fa sport con me, e con l'equitazione riabilitativa, insomma, procediamo, ... sebbene, le cose non sono così semplici come le descrivo. E non sono nemmeno tanto capace di scrivere, come procede nella quotidianità. Insomma ci provo, a volte è davvero complicato e faticosissimo. Solo una vera sensibilità immaginativa un altruismo di fondo una profonda empatia possono solo lontanamente far capire tra le righe, la mia fatica. A volte in questo sono stata davvero premiata con una 'riconoscenza' scritta su ciò che trapelava da quello che narravo, altre volte con un regalo sincero di Vera Amicizia, per me, Valore Assoluto di Amore Vero. A legarci senza catene la solitudine estrema che mi trovo a vivere, pur vivendo in una grande e meravigliosa città che sa abbracciarmi e abbracciare me e il mio Matteo, perenne scuola di vita, ed esperienze che nessuna laurea potrà mai dare.

 

Dicevo che sto provando a prendere appuntamento in tribunale telematicamente senza successo. E' l'unico modo per farlo, sebbene, se non andrò a buon fine, dovrò cmq trovare un numero da chiamare e/o addirittura andare in loco. Poco male, è un 'lavoro' che bene conosco e stamattina, poco fa, consideravo quanto e quanto la mia ex professione si sia rivelata utilissima. A tal proposito voglio riportare per orgoglio lavorativo personale lo scambio di auguri del mio ultimo ex capo datore di lavoro, ... considero che se ne vanno via i ricordi ad esso legati (al mio lavoro dico) dimentico nomi facce contratti e tanto altro in una  sorta (mi dico) di rifiuto per continuare a vivere nella nuova vita che il destino mi ha davvero dato nel suo nuovo svolgimento, ma non posso cancellare la mia formazione, e vorrei  a volte, in un sogno possibile riuscire a ricordare tutti i nomi, le facce, i complimenti professionali che mi riempivano di orgoglio e gioia, ed anche tutto il negativo che fu, ma che fa ormai parte mi dico di un passato che non c'è più, e forse la mente non mentendosi li fa passare in 'giudicato' così per usare un termine giuridicoletterario, di memoria lavorativa appunto.

Prendo il telefono. 

Il mio ex capo mi chiamò, circa 16 mesi fa, verso l'ultimo semestre del 2019, per chiedermi delle cose; facemmo una lunga chiacchierata, fui felice, come se, il passato bussasse per potersi sistemare in un refolo di aria dolce e carezzevole e possibilista a consolidare il presente, quando ancora nessuna ecatombe pandemica si era affacciata nelle nostre vite.

Mi accorgo di prenderla molto alla lunga e di essere 'prolissa' , in questi luoghi non si possono scrivere pagine a fiume così, ma non ho mai avuto velleità di sintesi quando ho prediletto il narrare diaristico, a dar sfogo ad una cascata verso il mio mare interiore, in una sorta di flusso risolutorio, andando anche al di là di me, totalmente farmi davvero trasportare dalle parole, più veloci dell'impianto di me.

insomma compilavo gli auguri, che l'anno antecendente non avevo fatto, quando ci eravamo sentititi al telefono.

Sinceri auguri di buon Natale, avvocato. A lei e ai suoi cari. Spero stiate tutti bene. Conservo di lei un bel ricordo della mia precedente vita (lavorativa) e la stima.

Buon Natale (faccina con babbo natale) - nome e cognome.

... 

Cara Roberta mi fa tantissimo piacere ricevere il tuo messaggio. Anche io conservo un bellissimo ricordo della mia migliore segretaria. Buon Natale di cuore. Con affetto e stima.

O.


Francamente non so' perchè ho deciso di riportare il tutto. Forse l'ho già scritto sopra, e l'ho già scordato non sto rileggendo, lo faccio sempre alla fine. Forse ed anche perchè non ho più una conseguenzialità nello scrivere, sebbene mi piaccia, cerco di modularlo in una sorta di flusso sovente ondivago la voglia di continuare e la voglia di andare via. Credo sia fatto comune, questo.

Ma stamattina, in una sorta di sistemazione di questo quotidiano, volevo farlo, proprio nella forma di diario, scritto e veloce. Il sole splende. Ho già deciso cosa indossare, non ho ancora bene deciso cosa fare da mangiare. Mi piglia a volte, un senso di rifiuto, per la fatica, che anche comporta questo, comune denominatore a tante persone cui deve essere proprità. Domani sarò di nuovo ospite di mamma, e fra poco alzerò il mio Matteo. Che non andrà a scuola per 4 gg. Lunedì sanificazione ambienti, martedì ippoterapia, più sabato e domenica, se ne riparla mercoledì. 

Ora acqua alle mie piante. Poi mi vesto, alzo lui, colazione. Io non l'ho fatta, forse mi comprerò una brioche fuori, vedremo. Poi pescheria, poi supermercato. Poi a comprare il faldone per i carteggi, poi le mascherine chirurgiche che stanno finendo (a scuola sono di obbligo quelle). 

Spero che il GLHO vada bene. Certo è alle 15 e Matteo alle 16 dovrà uscire col suo operatore, credo che 'inviterò' suo padre a partecipare qui con me, per potermi aiutare in questo.

Mi si è rotta la lavatrice, anche, mi viene da ridere, me la sono cavata con 80 euro, ma comincia ad essere 'vecchiottina' diciamo così, è già la seconda che cambio. Spero resista altri anni di doppio a quelli già vissuti. La caldaia anche mi sta lasciando.. ho lo scaldabagno a gas, i miei termosifoni per fortuna sono centralizzati e di ghisa, la casa è superriscaldata, anzi, li devo spegnere. Così come l'acqua era bollente, da ustione, ora è 'tiepidinacaldina' impossibile continuare così- ORA farò l'ultimo tentativo (non cambio il decalcificatore da mesi e mesi, l'ultima volta mi sono quasi dissanguata per farlo), sperando che possa resistere ancora un po.. ha solo 23 anni!! (rido). Poi mi si è rotto anche un tubo nel lavandino di Matteo, ma me la sono cavata con 'soli' 30 euro.

mi dispiace non potere andare a correre. MA, con la doccia tiepida, francamente.. l'altra sera, la doccia e l'abluzione testa non è stata il massimo, non sono scozzese! anche se coriacea e mezzo sangue nordica.    Insomma sono preda di vampate (scalmanate come le chiama Monica!, ) - caldane in italiano, - che quando arrivano, mi spoglio, esco solo con maglione e Mantella, e poi però cacchio, certi dolori da immobilizzarmi, insomma, non me la sento di correre, e poi tornare e non potere fare la doccia bollente. Il responso a fra poco, spero. 

forse prendo tempo per non uscire? :-))  anche :-)

ma invece voglio la carezza di tramontana, l'aria di e da neve, l'inverno che a tratti come davvero carezza dell'aria , gioca a fare l'autunno, e il cielo che non ha nulla da invidiare a quello primaverile nè a quello estivo, anzi, meglio, senza quella canicola infernale, bell'inverno !! di stagionatura di ogni anno, a carezzare le mie nuove rughe, e la patina della nuova età, renderlà d'oro, complice pure il parrucchiere..

Non ne potevo più. Troppe tintefaidate, colore che non sapeva più nèdimènèdite', e quindi l'urgenza anche di sfoltire una chioma che stava arrivando a metà schiena.. impossibile, mica ho più 20anni! l'adolescenza leonina resta attaccata addosso, in varie particelle, ma insomma, ciò una certa ormai!! sono giovane ma attempatella :-)

Avevo chiesto una scalatura da signora, come al solito Maurizio ha fatto a caxxo suo. Ha scalato alla richie blackmore!! scurito - perchè ho chiesto di nuovo i colpi di sole, ma devono essere fatti con criterio, - non stravolgendo il mio colore base che è appunto un castano scuro (sebbene nella gamma di colori chimici seppur naturali e senza sostanze tossiche, il corrispondente al mio scuro è un biondoscuro con riflessi ramati), : quando mi sono VISTA mi è preso quasi un colpo. Ero diventata di un biondorossiccionaturale improbabile.. proprio perchè non professionale, che scaricava malamente e mi invecchiava irreparabilmente dandomi un aspetto trasandato.. era caruccio solo appena fatto, e lavorando i capelli con tanta spuma, che non è che ho sempre tempo! cmq mi è preso un colpo, ma quanto li hai scuriti!!!! non te pago, t'ammazzo... CALMA, è sera, è la tua base, al sole non sono poi così E' IL TUO COLORE NATURALE, anche il figlio è sceso in campo, tu sei così! , calmati, ok, va tutto bene, eri 'scolorita' sbiadita - poi ora fai assestare il tuo colore, scuro di base, almeno due o tre volte, quando su tutta la testa (e che gran lavoro ha fatto!!) sarà 'fissato' riprocederemo a schiarire professionalmente i toni, di almeno un paio, coi colpi di sole caldi e non freddi, come ho fatto l'ultima volta (sbagliando) quello però non lo ha detto!! taccisuoi, ma io ho capito che voleva fare un esperimento per portarmi verso un bianco grigio improbabile... io già ce l'ho sotto di base, il mio brizzolato eredità paterna .. che mamma alla mia età aveva solo qualche filo  ed è imbiancata verso il 70... eredità di suo padre, che morendo a 73 anni, conservava il suo color cenere scuro e tutti i denti in bocca. 

Cmq dopo sta lezione de' noantri di capelli, mi ritrovo coi capelli alla richie blackmore (perdonate l'inglish maccheronico) e un poco di perplessità ! ma so.. che si assesteranno, e andavano tagliati, anche se la lunghezza è più o meno la stessa.. mi ha alleggerito, svecchiato... aho' sei ringiovanita!,    mi concederò anche dei massaggi, appuntamento già fissato, insomma me lo merito un poco di coccole no?

per il brizzolato/grigio/bianco ciò ancora tutto il tempo del mondo, ancora... procederò verso un altro inverno, o sarà l'estate più serena che mai e senza stanchezza, ma con consapevolezza di abbracciarla questa vita mia come non mai.. la mia salita è questo, la fatica è questo. Non l'ho aiutato certamente un destino già poco 'fortunato', con i danni lacune abissali della registrazione 'inceppata' e sbagliata' delle esperienze della mia vita.  Ma vederlo e saperlo, è un grandissimo traguardo, e l'ho già scritto tante volte, dentro me ho la chiave giusta per arrivarci a questo traguardo, piano piano.. e c'è anche una piccola grande magia che è quello di cavalcare un cavallo autoironico sempreverde e giovanissimo, purosangue nel suo magico incrocio che credevo (sbagliando) sfortuna e che invece suggeriva nascosto ogni risposta giusta.

 

 

in rilettura, col brano citofonato , e con la fotina degli anni '80 (sono cmq una figlia di quegli anni, anche se , con un amore viscerali per il decennio antecendente)

Buon w.e. a tutti gli internauti, che avranno avuto il piacere (spero!) di arrivare alla fine.

Roberta

 
 
 

Roma 2021

Post n°1369 pubblicato il 06 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

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Post n°1368 pubblicato il 06 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Buone notizie. Matteo domani ricomincia i laboratori scolastici. In televisione nei vari tg, almeno quelli che ho sentito io, non si faceva nessun cenno a questo. Ma ritengo sia per un fatto di autonomia che ogni scuola può adottare in tal senso.

Matteo può restare con me, ormai siamo al paradosso che sono fortunata a non lavorare!, ma gli fa bene, fare attività. Non siamo riusciti ad aprire nemmeno lo zaino e di questo mi dispiace, tanto.  Ma siamo andati a correre e gli ho organizzato il rinfresco, siamo 'sopravvissuti' degnamente a queste anomale feste, e quindi, non voglio infierire su di me.

Domattina esordirò subito... 'pessima genitrice' sono.

Anche se, lo scorso anno, con la DAD ho fatto il possibile, anche se, non voglio guardare indietro.. c'è come una sorta di rimosso sano, dentro me. Voglio guardare avanti.

Buona notizia, quindi.GLi ho già fatto la barba, abluzioni denti, per entrambi. Stamattina siamo andati a correre, anche se, non sono riuscita a fare un'ora. Ho voluto accellerare un poco, e non ce l'ho fatta, forse, è ancora presto. L'importante è saperlo. I chiletti in più si sentono :-)

 

 

Oggi pomeriggio siamo andati in centro, dopo il pranzo dalla mamma. 

Le mie parole, e nemmeno le foto che metterò potranno rendere giustizia allo stupore e alla meraviglia di una Roma deserta,che a mia memoria non avevo visto mai, di notte di inverno e sotto le feste.

Certo c'era già stata la sorpresa del deserto la scorsa primavera,le foto sono indietro a testimoniare, ma oggi è stato diverso.

Siamo andati alla fontana di trevi. Da via IV novembre, hanno toltò il pavè... che colpo al cuore, solo intorno alla piazzetta, lo stanno rimettendo, ma dalla discesa di via IV Novembre appunto, che porta su piazza venezia, una bella colata di asfalto. Certo le ammortizzazioni della auto e degli autobus ringraziano, soprattutto la mia, MA, è un colpo al cuore: alla fine ha prevalso altro. Purtroppo. Mi sono immessa sotto l'archetto che va all'università gregoriana e ho parcheggiato.   Eravamo praticamente SOLI. Qualche anima sola, e qualche ciclista. Appena sono arrivata davanti alla piazza della fontana non credevo ai miei occhi.   Ho chiesto ad una pattuglia se potevamo avvicinarci 'prego! si accomodi pure'  come se fosse il salotto di casa. Romamia, mi sai sorprendere sempre. Silenziosa, severa, composta. Pulita! Luci basse, e poche sparute e sperdute persone a cercare lo smarrimento reciprocamente negli occhi. Silenzio assoluto, solo i versi dei gabbiani, ma anche loro raramente. 

La mia macchinetta ripeto non ha resto la giustizia.   Non ho inteso di usare il telefono, lasciato, per la macchinetta appunto. Ho perso un poco la mano a fare le foto, o è arrivato forse il momento di cambiare macchinetta. Vedremo.   Forse le mie mani, non volevano nemmeno farle, le foto. La necessità non era impellente, la bellezza, stavolta immensa era celata dallo stupore che fondeva cielo e terra, e magnificenza, poche luci. Ma non puoi sembrare una provincia è impossibile, nemmeno se ce la metti tutta, Romamia.   Mi sembrava di sentire parlare ma in sommo silenzio le anime di tutte le storie, certo le più recenti, che hanno visto i miei nonni protagonisti perchè già c'erano, e mi si stagliavano nella mente, le vie che percorrevo in bus che tagliavano il centro impiegatizio e istituzionale della città... sembrava che gli autobus vuoti che passavano - passavano anche nella mia mente e nel cuore in una sorta di surrealtà indescrivibile, come se, un silenzio composto e senza persone la facesse da padrone, sembrava essersi addormentata davvero la città, buia e non imponente, sembrava davvero essersi fatta più piccola, essersi davvero stretta sotto un cielo che voleva inghiottirla, o, una sorta di 'sparizione' magica, in cui non mi ci raccapezzavo.  Fu diverso la scorsa primavera e non solo per i colori, e perchè era di giorno. 

 

La sera era brunablu. E mi sembrava di stare fuori dal mondo. Mi sembrava una sorta di letargo, in cui anche Roma, era scesa sotto le sue rovine e là restava, solo suono di campane lontane e le chiese barocche che svettavano, ogni tanto, aperte.  A San Carlo al corso siamo entrati, nuovamente. Le luci natalizie si perdevano nella fine di piazza del popolo solo per orientamento, non si vedeva, era un buio in cui la luce non prevaleva. Erano mescolati insieme, e ci stavano benissimo, nella via del corso semideserta vista mai. così.

 

Da via del corso deserta. In una piazza venezia semispenta (a parte il grande albero natalizio) , e silenziosa, inghiottita in un sogno lontano. Poi piazza argentina, che sembrava non esserci più, le rovine non illuminate, sparite, svettava solo il grande teatro settecentesco, bianco, insieme a Sant'Andrea della Valle gigantesca e la feltrinelli aperta. Corso vittorio emanuele muto e nascosto, era un buio viale, a destra corso rinascimento uguale. Solo il tricolore del senato in restauro per impeccabilità, mi faceva invece ripensare a piazza colonna vista prima che era meravigliosa, silenziosa e illuminata di tricolore. 

Mi ha fatto davvero effetto vedere piazza navona buia solo con le fontane illuminate di blu. una musica dolce a sottofondo, i ristoranti serrati, le trattorie pure, persone contate, molte pattuglie.   Dove sta la gente, mamma?   è zona rossa oggi, non si può uscire, noi si...

La cosa che mi ha sconvolto di più è stata la  poca illuminazione. Anche se mi ritrovavo, più in quel buio magico, chè a volte, la troppa luce mi sconvolge, talmente è bello tutto quello che si vede. Roma dormiva soporitamente, e accorciava pure le sue distanze. Al ritorno ho fatto corso vittorio in macchina che  mi immetteva nel buio del lungotevere coi fari abbaglianti.. 'mamma perchè non ci si vede'!!!?? solo castel santangelo indietro di secoli appariva, severo e meno magnificente, ma sempre bellissimo. Un'austerità che io non ho mai visto, e , nemmeno il palazzaccio e via giulia sono riuscita a scorgere, nemmeno ponte sisto, solo il castello. E' stato difficile guidare, ma poi un pensiero bello mi veniva in mente a cullare il mio cuore e la guida, bello poter andare in giro di notte in una roma così.. senza paura, mi dico. Una meraviglia, di tanto in tanto, portoni aperti nelle vie, con le pitture rinascimentali, che anche questo di tanto in tanto c'è in mezzo a tanto barocco, bello, scrutare in mezzo ai passi e vedere soffitti altissimi con stucchi e soppalchi con architravi bellissime. Sentire musiche in lontanza e campane, in una sorta di antichità senza tempo, che si confonde nel tempo. 

Io di più non so ' descrivere, so' solo che sono rimasta muta e stupita.

di seguito foto, che non renderanno giustizia ma solo un piccola testimonianza del mio viaggio nel tempo nella mia città.

 
 
 

6 gennaio 2021 Roma

Post n°1367 pubblicato il 06 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Ho avuto la mia Epifania.

Io sempre all'amore ho anelato, sempre profondamente a quel moto, prima dell'egoismo altrui e della mia brama di guarigione e sistemazione. e ai miei desideri condizionati e di rivalsa.
ed ora, che torno al primordio di mè, so' per certo, e rammento perfettamente, che quel moto è stato, era ed è la mia priorità, da sempre..
L'amore è la forza più grande, che cancella d'incanto ogni vendetta, ogni dolore, ogni cattiveria, ogni incomprensione, ogni ingiustizia, ogni menzogna.
L'amore, quello che si manifesta dalla cosa più grande a quella più piccola, dall'amore tra simili all'amore per tutto ciò che ci circonda.
Questa è la mia epifania. 
L'avrei voluto scrivere meglio, ma ciò che conta davvero, è che io, ora torno davvero da me.
Ci torno, e mi ricordo, quel moto, quella richiesta pura semplice come bere. PRIMA DEI MIEI DESIDERATA, me lo ricordo, bene. 
Non era per me per nutrire nemmeno il mio sogno, più grande un altro, ossia, quello di amore vero. Manifesto nella verità, non una idea, ma una rivelazione, una epifania, appunto.  
Io questo ho sempre voluto più di ogni altra cosa, perchè l'amore più grande è quello che capiamo che ci riconduce a noi, più forte di tutte le idee, è ciò di cui siamo composti e ciò per cui siamo stati creati, per cui siamo al mondo.
Arrivare a questo credo sia, una forma di nirvana. Nella sua semplicità.
Questo è la mia Epifania. Oggi. E per sempre.
 
 
 

A me stessa.

Post n°1366 pubblicato il 05 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Non mi importa più di quello che possono capire gli altri.. Mi importa di quello che capisco io.    

 
 
 

post

Post n°1365 pubblicato il 05 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Non voglio vivere di ricordi, posso un presente possibile che mi aiuti a salutarli e per andare verso un futuro che mi sorrida e ancora pieno di nuove possibilità.

(io)

 

 

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Tutto quello che facciamo, perfino morire, è un inizio.

A. Jodorowsky

 
 
 

H.22.42

Post n°1364 pubblicato il 05 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Non mi va di vedere la televisione. Preferisco scrivere. Oggi ho letto, un libro (una fatica e una pesantezza indicibili, cmq, dovevo farlo, e non l'ho finito), tornerà nella sua custodia. E' un 'opera, un classico, con più di un racconto. Uno lo avevo già letto, anni fa, non mi era piaciuto. E credo di essere l'unica! la suddetta opera è considerata un grande classico della letteratura, ma de gustibus no?

Non mi va di vedere la tv, preferisco scrivere. Sebbene, veramente , vorrei farla finita! del blog, dico. Cancellarlo. Ma mi è impossibile. Ho già compiuto questa operazione, con scarso successo, visto che sono ancora qui, e tra l'altro, le cose, non devono 'essere distrutte', ma al limite, lasciate così... al loro destino (?) oppure aspettare che tutto venga da se' senza forzature.

Non mi va di vedere la tv, preferisco scrivere. In realtà scrivo sempre. Su foglietti seminati in casa, su agende vacanti vecchie, e nuove, su fogli di block notes, sui calendari. Sui taccuini. Sul telefono, qui, in bozze. Con i post che ci stanno in bozze potrei farci un altro blog! ma figuriamoci!

Giorni difficilissimi questi. Di confusione come non mai... mantenersi integri è un'impresa.

Non ho ancora bene capito se Matteo potrà tornare a scuola il 7 o l'11. Non ho capito. Domani manderò un msg alla coordinatrice.  

Ormai siamo nella confusione più totale. E ci mancava una pioggia da vecchio films di fantascienza. Eccheppalle!

Ieri, uno squarcio di sole, e ci siamo precipitati  a correre e per fortuna!! mi sono poi lavata i capelli dopo un'ora di corsa, e non ho usato nè spuma per disciplinarli nè niente, li ho a malapena asciugati e sono venuti modello criniera, sono troppo lunghi e crespi,  lo so'. Farò la tardona attempata, mia madre insiste nel dirmi che non dimostro gli anni (che sento tutti su ogni contrattura)  , e senza citare il proverbio partenopeo, che riferisco a mamma, che dice che non è vero, ok non li dimostro, ma li sento!!, ma non me ne importa. Il colpo di grazia è stata la fila di due ore e mezzo alla posta. Non potevo risparmiarmelo. Non tanto perchè non ci sono degli escamotage telematici, e tecnologici. MA, perchè devo produrre 'cartaceo', ed anche perchè ho scelto di non ingrassare avvocati, e di fare da sola, e quindi mi è toccata la fila.

poi ha ricominciato a piovere per non smettere più. Umidità a tremila. Ok, l'inverno, ma mo' basta a piovere. 

La mia epifania è un frammento, tanti frammenti, che rimetto a post.o. 

A volte mi riesce meglio, a volte peggio. Mi pare di essermi lasciata dietro il peggio, ma anche il presente traballa in una incognita di questo periodo stranissimo, confuso, destabilizzante. Cosa dire? A volte mi riesce meglio, a volte, peggio. La linearità non è di questo mondo, forse sono davvero utopista e troppo speranzosa, come mi dicevano in comitiva, come mi dicevano le mamme fuori scuola.

Ognuno si trova a vivere la propria vita e cerca di andare avanti come può. Sembra banale, tanto è semplice, ma è così.

Certo stare in casa con Matteo, che poverino è costretto ad una solitudine ed io che non vedo luce in questo tempo matto, e non solo meteorologicamente. In uno stato degno di cotanto nome - bisognerebbe essere preparati alle calamità.   Nella confusione, cosa è che serpeggia, da sempre? la confusione appunto! quella malsana. Che non mi avrà ! giammai. Mi avrà.   E poi, comunque non voglio 'borbottare' nè sparare a zero sullo stato, perchè di pro, c'è che aiuta, di contro, c'è che bisogna comunque salvaguardarsi: UNA FATICA TOTALE!!!

a volte mi trovo a sognare, uno stato di rilassatezza, che non mi appartiene al momento, nonostante, tutto sommato il mio adorato figlio, stia abbastanza bene, povera stella mia. Sono io, che complice tutta sta pioggia e la frenesia di sistemazione... ma poi, mi dico guardandomi in questo specchio, che è già tutto sistemato. Che non ho bisogno di vedere altro, o forse, devo solo bene somatizzare, ed è difficile, con il contorno che ho che certamente potrebbe essere ben peggio, ma poi, mi dico, pure meglio.     Non c' è un colpevole, se non questa attualità, che non passa, e che è sempre più confusa, ecco io con questi miei scritti, cerco davvero un motivo per dipanarla. Per dipanare la matassa, e starci al meglio in questo presente, almeno spiritualmente.   Devo avere pazienza, lo so. L'età incombe e i condizionamenti, anche. Non ci voglio pensare, non è vanità, davvero, è stanchezza, anzi nemmeno, sono allenata, ormai ricorro un'ora al giorno, e cammino parecchio, e sono forte, - è una stanchezza dei tempi, di quello che si comprende, che invece di alleggerire, appesantisce. ... Sebbene, si' a volte, ho una chiave, che apre questo baule di cose pesanti e l'imperturbabilità buona arriva, che non si trasforma in cinismo, ma in verità pura e semplice, senza fare male, ma anzi, arriva come una rivelazione. Ecco, in quell'attimo io, devo davvero farmi accendere subito la lampadina, e non pretendere niente altro che capire e starmene serena...

 

Sto scalando una parete difficilissima, mi alleno fortemente, ma scivolo giù, poi sono costretta a riposarmi, poi mi dico, che devo 'cambiare speciliatà'. che non fa per me, sta salita, metaforica e non.

Eppure la leggerezza arriva, ma arriva pure l'umidità che entra dentro le ossa, sebbene, ho degli orecchini strepitosi, e lo smalto bordò scuro sulle unghie anche se quella del medio destro è già scheggiata. Abbiamo finito prima di domani, già ogni dolciume. C'è un silenzio irreale, la casa è ovattata e si sente solo il ticchettio della tastiera.

non mi va di scrivere, più, passo e chiudo.

Brano  progressive, riascoltato anni fa, in questo periodo, in un bel giorno, in cui andammo al vaticano, fuori, sembra tutto così lontano, ma è bello, lo lascio, l'ho avuto. Ora mi godo il presente.

Non mi lamento. A questo mi serve,ancora, scrivere.

Passo e chiudo.

Santa Epifania, fa che sia, davvero un'Epifania... 

stelle del cielo, improvvise apparse, bellissime, nel cielo mare dei miei sogni, stella mia intemittente pulsante, fa che io non mi senta più prigioniera in questa casa mia, sogno ad occhi aperti che il passato più cattivo e crudele mi si rimetta a posto, in una sorta di miracolo divino.

 
 
 

Salvata alle ore 19:56 del giorno 02/01/2021

Post n°1363 pubblicato il 05 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

Interno casa.

Rai 3 , blob, concerto Rino Gaetano Riccardo Cocciante. Il ricordo si purifica, nuovo, Image, cantata da entrambi. 

Piove a dirotto ed ininterrottamente da due giorni.

Non sono uscita ieri, oggi, solo per comprare il pane e il latte. Non ho nemmeno una sigaretta di numero. Voglia di fare niente, mi sono riposata, ozio puro, ciondolato in casa.

Non sto vanificando gli sforzi per dimagrire almeno un pochino!, ho mangiato solo 2 pezzi di pizza bianca, e un pezzetto di torrone al cioccolato. Un calice di vino rosso, 2 cioccolatini.

Mi dispiace immensamente per Matteo. E' stato abbastanza tranquillo, MA, noi siamo abituati a camminare e volevamo andare a S. Agnese, e anche a correre. Non è stato possibile. Devo dire, che nonostante questo è stato abbastanza tranquillo. Ha riposato, e ha fatto solo qualche bizza sulla voce, prima, mentre parlavo un attimo al telefono. Sempre per via del 'tono' di voce. Devo dire, che è stato davvero utile leggere quel libro, l'anno scorso.

Forse metterò i libri letti, sul profilo.

Ieri mattina, mi sono svegliata prestissimo. il primo dell'anno, abbiamo mangiato da mamma, benissimo, tortellini in brodo, fettuccine al ragù , lenticchia e cotechino. Siamo andati a letto, presto. Dopo il pokerino casareccio sempre a casa di mamma nel pomeriggio dopo mangiato. Ieri mattina ho rimesso in ordine tutte le fotografie che ho qui sul pc. Un'impresa! purtroppo, durante questa sistemazione, mi sono accorta, che mancavano quelle della mostra sul '68 al museo in trastevere, visto nel 2018 in estate, e quelle del 2017 del sacro speco; è vero che ci sono andata tante volte, e ne ho tante, MA, di quell'anno, no, sono andate perse. Erano particolari , perchè avevamo fatto il percorso di escursione che porta proprio sui monti dove c'era una locanda e dei bei cartelli, con dei pensieri, scritti. Nelle volte precedenti, sia nel 2015 quando ci ero andata con Matteo che successivamente nel 2016 quando ci ero tornata non avevo fatto quel percorso. 

Mi è dispiaciuto enormemente. Credo che le avevo scattate con la vecchia macchinetta, e la schedina non l'ho più ritrovata.

Mentre mettevo in ordine, ho trovato anche dei miei scritti, di quando ero stata assente dal blog. Molto belli. Che restereanno privati. Li ho salvati e messi a posto.

Avevo anche deciso di pubblicarli, ma ripeto, li tengo per ora privati. Poi, forse, chissà. Mi dico, che c'è un momento giusto, per tutto. Se ciò deve avvenire avviene con naturalezza, certamente. E quindi, certamente avverrà.

Oggi ho accarezzato la mia solitudine, lei ha accarezzato me. 

 
 
 

*

Post n°1362 pubblicato il 05 Gennaio 2021 da Roberta_dgl8

ciò da cui fuggivo l'ho trovato amplificato all'ennesima potenza. 

 
 
 
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NOVEMBRE 2018

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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

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MA CHI HA DAVVERO LETTO?

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 

 

Leonardo Da Vinci (studio di Leda)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

 

SEMPRE CON ME

MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E' CARO...

MA L'AMORE E' L'ANIMA E L'ANIMA NON MUORE

io e papà

PER SEMPRE CON ME

 

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