Ogni settimana a Ciudad Juarez almeno una donna sparisce e di lei non se ne sa piu' nulla,a meno che i rapitori non decidano di far apparire il suo corpo senza vita e con chiari segni di brutali torture, violenze carnali,asportazioni di parti del corpo e bruciature. La disperazione e la paura delle famiglie che sanno quando le loro figlie escono di casa ma non quando ne' se ritornano, e i piu' di 470 omicidi e le circa 600sparizioni sembrano non rappresentare un motivo valido per far mettere un freno a questi fatti. Le vittime sono quasi tutte giovani (di eta' compresa tra i 15 e i 25 anni),carine, magre e con i capelli lunghi. Tutte provenivano da famiglie povere e molte tra loro non erano originarie di Ciudad Juarez: eranoarrivate a Ciudad Juarez con la speranza di essere assunte come operaie da una delle numerose fabbriche che assemblano, per societa' multinazionali, prodotti per l'esportazione (maquiladoras)che costituiscono la fonte principale di sostentamento per gli/leabitanti della citta'. Altre erano impiegate, domestiche, studentesse,commesse, segretarie, etc. che, come il 35% della popolazione economicamente attiva di Ciudad Juarez, si erano trasferite in quella citta' perche' il salario delle maquiladoras, in media i 4$ US al giorno per dieci ore di lavoro, sembrava comunque meglio della poverta' e dell'isolamento in cui vivevano nei loro villaggi.Continua...
La strage di donne a Ciudad Juarez
Ogni settimana a Ciudad Juarez almeno una donna sparisce e di lei non se ne sa piu' nulla,a meno che i rapitori non decidano di far apparire il suo corpo senza vita e con chiari segni di brutali torture, violenze carnali,asportazioni di parti del corpo e bruciature. La disperazione e la paura delle famiglie che sanno quando le loro figlie escono di casa ma non quando ne' se ritornano, e i piu' di 470 omicidi e le circa 600sparizioni sembrano non rappresentare un motivo valido per far mettere un freno a questi fatti. Le vittime sono quasi tutte giovani (di eta' compresa tra i 15 e i 25 anni),carine, magre e con i capelli lunghi. Tutte provenivano da famiglie povere e molte tra loro non erano originarie di Ciudad Juarez: eranoarrivate a Ciudad Juarez con la speranza di essere assunte come operaie da una delle numerose fabbriche che assemblano, per societa' multinazionali, prodotti per l'esportazione (maquiladoras)che costituiscono la fonte principale di sostentamento per gli/leabitanti della citta'. Altre erano impiegate, domestiche, studentesse,commesse, segretarie, etc. che, come il 35% della popolazione economicamente attiva di Ciudad Juarez, si erano trasferite in quella citta' perche' il salario delle maquiladoras, in media i 4$ US al giorno per dieci ore di lavoro, sembrava comunque meglio della poverta' e dell'isolamento in cui vivevano nei loro villaggi.Continua...