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Un blog creato da giovanedottore il 16/11/2005

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donna e mamma...

Post n°342 pubblicato il 16 Giugno 2008 da giovanedottore

Non sapevo se l’avrei rivista ma quel sms inviatole alle due di notte dopo una serata appena trascorsa insieme mi significava che quella donna era degna di quell’appellativo perché guardandola non vedevo nulla che contrastasse quella dolcezza e quel sorriso così limpido e sincero che passa per quegli occhi scuri e vivi come i riflessi dei sui lunghi capelli che a tratti le scendevano sul viso facendo balenare un sussulto ormonale mitigato poi dalla grazia di quel gesto nel rimetterli a posto che riportava in riga ogni velleità primitiva e mi lasciava incantato ad ascoltare piacevolmente e stranamente tutto quello che aveva da dirmi senza sorprendentemente che la mia parte sarcastica e spigolosa  avesse la benché minima ragion d’essere, scalzata dall’incipiente voglia di baciarla che non è stata tanto incalzante forse per evitare il sopravvento dell’istinto sulla ragione posto che la mia condizione attuale non potrebbe prendersi cura di lei come merita e che ha già sofferto troppo raccontandomi con una semplicità disarmante dei suoi trascorsi che ritengo un uomo davvero felice chi avrà fortuna e cuore di starle accanto trovando quei valori che poche esprimono con tale convinzione in una veste da vero angelo del focolare che inquinare questo pensiero trovandole inevitabili difetti disturba l’immagine che non ho mai avuto della madre dei miei figli avendo dato volto e forme alla mia amante ideale ma non alla donna con cui stare una vita e maledettamente così vicina che mi scotta quella parte dell’anima così custodita che tali poche altre cose nelle vita riescono a fare come il sorriso e l’innocenza di un bambino che chiama la mamma.

 

 
 
 

supercar

Post n°341 pubblicato il 01 Giugno 2008 da giovanedottore



che tu mi chieda che macchina ho perchè le tue amiche sono selettive mi scatena quel fervore misogino per cui non ti dirò mai con questi preusupposti qual'è la mia auto però voglio togliermi la soddisfazione di dirvi apertamente a tutte e tre dopo l'elenco di supercar sciorinato senza decoro come condizione per accedere e mercificare l'agognata patata che se anche avessi una di queste auto pensereste che ci faccia entrare una donna come voi?la vera ricchezza è qui e qui (testa e cuore) e siccome voi siete povere non fate per me!Mi giro e me ne vado con un sorriso e un buffetto sulla spalla tra portata per culo e senso di rivalsa

 
 
 

cavaliere o villano?

Post n°340 pubblicato il 21 Aprile 2008 da giovanedottore



Sentirti lagnare per fare pochi km per incontrarci quando io ne devo fare dieci volte tanti sinceramente non mi va molto e seppure tu mi dai del villano per non averti trattata come una regina, io della corona e dei tuo capricci francamente me ne frego e ti auguro una buona serata neppure accettando i tuoi consigli di una bambina che gioca a fare la regina che se ne vorrò di tuoi te li chiederò come pure di uscire insieme quando avrai imparato l'umiltà e le buone maniere, qualità che dovrebbe appartenere ad una regina ma che molto spesso appartengono di più ai villani che alle teste coronate!
Del resto essere un villano è una definizione che mi mancava tra le tante dimostrative di attrazione e interesse nei miei confronti!


 
 
 

regina o cortigiana

Post n°339 pubblicato il 18 Aprile 2008 da giovanedottore

Lui era lì a guardarla col suo fare aggraziato e per nulla peccaminoso come invece quello di lei che si passava l'oliva verde di un martini dry sulle labbra e ammiccava per il semplice gusto d'essere l'oggeto del desiderio a tinte forti di uomo che avrebbe voluto lei nel suo letto ma era rapito dal quelle movenze che avevano in se stilemi principeschi che non lasciavano trasparire mai insicurezza o goffaggine ma un già il modo in cui toglieva la bustina del te e la riponeva al bordo del piattino mi rimandava a quell'immagine di una rosa di cui sentivo l'essenza diffondersi da quella miscela che bagnava le sue labbra e al di sopra della tazza quegli occhi riuscivano a paralizzare persino gli ardori per lasciare il campo a quell'anelito che poche volte ti sussurra nell'orecchio e ti fa credere ancora al matrimonio firse più per voglia di possesso o di esibizione di un trofeo o per un istinto comune di selezione naturale di sopravvivenza della specie ma quello sguardo così pieno di dolcezza e vivacità era sincero come i suoi movimenti lenti eppure così femminili che la sua gonna scendeva lasciva e flessuose sulle sue gambe accavallate che avvicinandola non si scompose ma accennò un sorriso e la sua voce rivelò che il percepire era tale all'essere per quella parte di un uomo che discerne sempre la regina dalla cortigiana che quella notte avrebbe bagnato il suo letto come le sue labbra l'oliva.

 
 
 

telefilm...

Post n°338 pubblicato il 17 Aprile 2008 da giovanedottore

ieri sera guardavo un telefilm di quelli importati dall'america dove in primavera trasmettono quà in Italia le puntate del periodo di Natale e non fa lo stesso di quando qui è dicembre e si respira quell'aria di bontà e gioia e comprensione per il prossimo che sovente ci scordiamo per 11 mesi all'anno senza ricordarci di conservare e preservare lo spirito della natività ogni giorno della nostra vita e regalare non doni ma piccoli momenti di solidarietà come può essere un sorriso o un abbraccio e ripensando a questo spirito col senno di poi non ti avrei regalato tanta comprensione per giustificarmi quanto confermare di fregarmene delle tue insicurezze e dei tuoi capricci da primadonna accusandomi per quella donna con cui sono stato mentre tu decidevi di fare il bello e il cattivo tempo solo per vezzo e ti facevi influenzare da chiacchiere che troppe volte ho cercato di smentire quando non pur vere avrei dovuto ignorare te e tutte coloro che gongolavano a rendersi protagoniste della scena pur quando le avevo cacciate dal palco come insignificanti comparse e sedendomi poi in platea ad osservare che una donna come te che nonostante abbia perso un figlio neppure il 25 dicembre meriterebbe di averlo e con esso il regalo più grande...il mio amore.

 
 
 
 

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