il sassolese doc

VIGILIA DI NATALE


Alzarsi la mattina quando il gallo,del vicino pollaio, ti sveglia;una stiratina di braccia, una leggera soffiata di naso,la pastiglia per la pressione, un segno di Crocee poi in bagno a fare pipi;una rinfrescata ai genitali;la barba con la lametta ancora sporcadell’insaponata di ieri;una lavata al viso sotto il rubinettoche, avaro,  concede un poco d’acqua tiepidasenza pero’ dimenticare di lucidare con la cremala pelle ormai grinzosa del viso;un gargarismo dopo una ripulita ai dentie in fretta infilare vestiti e scarpeche pero’, oggi,a causa dei geloni, fanno faticare a farci entrare i piedi. Ecco di nuovo pronto per la guerra di sopravvivenza di tutti i giorni!Debbo pero’ ammettere che c’è qualcosa che non quadra;mi sento avvilito, stanco, scaricoperche’ e’ il solito tran tran, monotono, ripetitivo,avvolto da debolezze che ti fanno da camiciae guai se c’è qualcosa fuori posto perche’,se si blocca l’ingranaggio, salta tutto!La colazione al bar, un’occhiata alle notizie dei giornalicon i soliti commenti stanchi e scomodi …e avanti di questo passo!Ma oggi, vigilia di Natale, mi viene da pensare:ma e’ tutta qua’ la vita?Correre, lavorare, mangiare, andare a letto imbambolati dalla televisionee il giorno dopo di nuovo in piedi e poi…..ma un momento: sono certo domattina di alzarmi?Chi me lo garantisce? Il dottore, gli anni, le comodita’,quegli alcuni soldi messi da parte?Se mi guardo intorno tanti, che hanno avuto tutto questo e forse anche di piu’, sono rimasti a letto distesi, rigidi, freddi per sempre!Allora c’è Qualcun’Altro  che decide se mi posso alzaree  senza aspettare il canto del gallo!Se ho ancora chi mi pulisce le mutande accusandomi che mi lavo poco, o mi fa’ trovare un piatto di maccheroni caldi a tavolaspesso senza ringraziarlo o dirgli almeno  che sono buoni;se mi posso muovere da solo,incontrare amici, chiacchierare, conoscere esperienze diverse;se in primavera posso ancora ammirare la natura rifiorireo se in una sera d’ estate meravigliarmi guardando il cielo tappezzato di stelle…non e’ forse un dono tutto questo!Un miracolo che si ripete ogni attimo!Un’occasione che mi e’ data per ringraziarequel Bambinello che, per amore, nasce  questa notte  in un triste tugurioper  diventare amico e confidente!Si’ lo debbo ammettere:forse e’ il caso di fermarmi piu’ spesso a considerare tutto cio’:ne vale la pena davvero!