Cavalieri erranti

Evviva la cultura!!


Salve gente! Ultima avventura: party a casa di un'amico di un'amico con cui suono (ebbene si, sono riuscito a trovare un gruppo anche qui!!!).Credo sia famosa l'avversione dei francesi per i bidet, anche se più di avversione parlerei di ignoranza, nel senso che ignorano cosa questa parola fronco-sonante voglia indicare. Nonostante il nome di questo "scranno", protagonista dei bagni italiani (e solo quelli a quanto pare), sia dovuto ad un loro compatriota Messier Bidet, sembra proprio vero il detto secondo cui nessuno è profeta nella propria patria; in effetti la mia esperienza extra-nazionale mi ha portato a confermare quanto sopra affermato che di bidet nelle case francesi non c'è nemmeno l'ombra. Sin qui, a parte l'ovvia domanda "ma come fanno a ...?" a cui ho dovuto trovare una risposta per esperienza personale, non ci sarebbe nulla di assurdo... buonismi a parte, no: è proprio scandaloso, ma infondo sono fatti loro (almeno fino a quando la cosa non comincia a tangermi). Ad ogni caso, l'altra sera ho visto veramente sfiorare livelli ancora più alti di assurdità. Dicevo di questo party a casa di un amico di un mio amico (col quale suono la chitarra... l'ho già detto, eheh, ma è bello ripeterlo!!!), la troppa birra bevuta (complice anche il gran caldo) mi costringe ad andare in bagno e cosa vedono i miei occhi? Un bidet!!!! Superato lo stupore iniziale mi accorgo con ancor più grande sorpresa che, se mi permettete la personalizzazione, il poverino era stato adibito ad altro e ben più importante utilizzo: era stato riempito con chili e chili di libri!!! E' proprio vero, i francesi non sanno che farsene del bidet; oppure inconsciamente il suo propietario avrà voluto insinuare che la carta di cui sono fatti quei libri sarebbe stato meglio utilizzarla per altri scopi?