Cavalieri erranti

Post N° 112


Sta per cominciare un altro sabato sera, già le strade brulicano di persone che escono allo scoperto dopo un brutto temporale pieni di voglia di socializzare, di allegria. E vedo le ragazzine passeggiare in gruppetti di tre o quattro, il jeans aderente per contenere le forme, la vita bassa, la magliettina attillata, le loro chiome ben pettinate, il loro trucco... non poco distanti anche i ragazzini fanno la loro parte in questo gioco e sono perfettamente attrezzati per mostrarsi interessanti agli occhi della loro giuria. Poi ci sono quelli che già si sono trovati e si preparano alla serata fatta di passeggiata, cena, intimità. Anche le persone più anziane si concedono qualche passo in memoria di quel gioco cui anche loro erano stati protagonisti tanti anni fa, ma ancora ne conservano lo spirito, adesso però sicuri come coloro che già sanno di aver raggiunto il loro traguardo e non hanno nulla più da perdere.Un altro sabato sera sta per cominciare, guardo loro e guardo me stesso e non posso fare a meno di chiedere perchè mai sia l'unico a non voler seguire le regole, a sentirmi così nauseato dalla sola idea di parteciparvi. Eppure come un bimbo che osserva il giocattolo che spesso frequenta i suoi sogni in bella mostra dentro una vetrina, anche io sogno e spero un giorno di poterci giocare; non mi piace ma vorrei avere anche io quel balocco che tutti gli altri hanno.Avevo un paio di opportunità per stasera, già mi figuravo quello che sarebbe stato, entrambe mi sono scivolate tra le dita, ed eccomi ancora qui solo con me stesso. Divertitevi voi che potete, voi che mi parlate di amori, di storie di sesso, di angeli, voi che tra poche ore sarete ad una festa e forse conoscerete qualcuno che vi accompagnerà per solo poche ore o per tutta la vita, del resto anche io spesso sono stato a feste eppure ero ancora più solo ed isolato di ora.