Lo so, nemmeno la conoscevo, ma infondo nutrivo una certa speranza di poterle dire "almeno una volta"...invece l'ho vista in pausa caffè con l'altro concorrente, sorridente e solare. Il guaio è che ho costruito tutto nella mia mente, infondo le mie speranze erano soltanto fondate su piccoli sorrisi, qualche sguardo, qualche battuta a pranzo... non sono riuscito a fare niente di più; d'altra parte come può uno che non ha coraggio in queste piccole cose riuscire a rendersi interessante agli occhi di chiunque, non soltanto di lei. Mi fa male aver visto quello che ho visto, ma forse è meglio così... devo imparare a stare al mio posto. Adesso non ho nemmeno voglia di lavorare, di stare al sole, di respirare; ho il cuore in gola, senza respiro rivedo ogni fotogramma di quella scena... perchè? Perchè ci casco ogni volta? forse perchè sono stanco di stare solo, di sentire continuamente questo freddo nel cuore... è passata in questo momento davanti alla mia stanza... come sei bella. Se avessi potuto dirtelo guardandoti negli occhi, se avessi, se avessi... perchè sei così lontana, irraggiungibile, cosa manca in me, cosa? se esiste qualcuno che me lo può spiegare, perchè almeno una volta non mi è concesso di gioire, non dico di un amore, ma almeno di un piccolo, lieve palpito del cuore, di un sorriso tutto per me, di uno sguardo che provenga dal cuore. Ancora una volta, un altro spiattellamento, a poco valgono le parole di chi mi dice che sono anche io speciale... non ci credo più, o almeno la specialità è tutta in negativo. Camminando per Parigi spesso di incontrano i "clochard" e mi sono sempre chiesto guardandogli la solitudine negli occhi cosa li ha portati alla rottura definitiva... forse un giorno conoscerò la risposta alla mia domanda... forse l'unica di cui mi sarà dato di sapere la verità.
Post N° 126
Lo so, nemmeno la conoscevo, ma infondo nutrivo una certa speranza di poterle dire "almeno una volta"...invece l'ho vista in pausa caffè con l'altro concorrente, sorridente e solare. Il guaio è che ho costruito tutto nella mia mente, infondo le mie speranze erano soltanto fondate su piccoli sorrisi, qualche sguardo, qualche battuta a pranzo... non sono riuscito a fare niente di più; d'altra parte come può uno che non ha coraggio in queste piccole cose riuscire a rendersi interessante agli occhi di chiunque, non soltanto di lei. Mi fa male aver visto quello che ho visto, ma forse è meglio così... devo imparare a stare al mio posto. Adesso non ho nemmeno voglia di lavorare, di stare al sole, di respirare; ho il cuore in gola, senza respiro rivedo ogni fotogramma di quella scena... perchè? Perchè ci casco ogni volta? forse perchè sono stanco di stare solo, di sentire continuamente questo freddo nel cuore... è passata in questo momento davanti alla mia stanza... come sei bella. Se avessi potuto dirtelo guardandoti negli occhi, se avessi, se avessi... perchè sei così lontana, irraggiungibile, cosa manca in me, cosa? se esiste qualcuno che me lo può spiegare, perchè almeno una volta non mi è concesso di gioire, non dico di un amore, ma almeno di un piccolo, lieve palpito del cuore, di un sorriso tutto per me, di uno sguardo che provenga dal cuore. Ancora una volta, un altro spiattellamento, a poco valgono le parole di chi mi dice che sono anche io speciale... non ci credo più, o almeno la specialità è tutta in negativo. Camminando per Parigi spesso di incontrano i "clochard" e mi sono sempre chiesto guardandogli la solitudine negli occhi cosa li ha portati alla rottura definitiva... forse un giorno conoscerò la risposta alla mia domanda... forse l'unica di cui mi sarà dato di sapere la verità.