Cavalieri erranti

Post N° 130


Nonostante l'epserienza, nonstante le mille cadute, sono sicuro, stasera tornerò a volare. La sento ancora la mia amica nelle orecchie che mi avvisa "devi tenere i piedi per terra", ma io testardo ancora una volta sceglierò di volare, per sentirmi vivo e libero ancora una volta, ancora qualche goccia di questa dolce droga. Chi sogna lo sa, si diventa avidi di questi mondi lontani, si scappa, si fugge dalla gente, ci si nasconde nel proprio angolino, le mani ti tremano perchè ormai non resisti più, ed si affretta il passo per arrivare nella tranquilità della propria solitudine, per portersi preparare ancora una nuova dose. Ed allora si parte, si vola, finalmente vivi, finalmente liberi... il risveglio però sarà duro e doloroso, la caduta farà ancora una volta male, lì pronta a ricordare che quei mondi non esistono. Ed allora svegli vaghiamo senza meta, senza forza, senza volontà alla ricerca disperata di una nuova dose da poter consumare avidamente.