Come faceva qulla canzone dei Doors in quel famoso film? lo lascio indovinare a voi... non ne sono ancora sicuro, ma prima o poi dovrò fare anche questo passo. E' tempo di vacanze e di tempo per pensare ce n'è molto di più rispetto a quando bisogna lavorare, pensare alla spesa ed altro. La prima volta che scrissi qui il mio primo post ero convinto che aprire a qualcun altro lo scrigno della nostra anima potesse essere terapeutico, potesse in qualche modo alleviare il dolore, imparare ad affrontarlo, non tenerlo ad accumularsi; voi avete conosciuto la migliore approssimazione di me stesso, avete letto e commentato quella parte di me che vorrei fosse percepita all'esterno, qui nella vita reale. Ah non dubito del fatto che i miei amici mi conoscono bene come non dubito del fatto che anche essi conoscano la parte che è emersa dalle pagine di questo diario. Ma sento che continua a mancare qualcosa: il problema alla fine è sempre lo stesso. Che sia a Parigi o a Bari poco cambia, che mi trovi ad una festa o all'università, il risultato è sempre lo stesso, vedo gli altri avvicinarsi tra loro da perfetti sconosciuti, riuscire a parlare di qualcosa (non so di cosa, ma lo fanno), riuscire a provare del reciproco interesse nel giro di una serata... in questo sono un completo incapace. Il problema è sempre quello; per chi vive nel mondo della propria mente non c'è spazio nella realtà se non piccole e fugaci apparizioni, dopo di esse si torna ad essere estranei e trasparenti. Ho tentato, mi sono buttato in feste, serate disco e quant'altro, ma il risultato è sempre stato lo stesso. E' giunto il momento di fare della violenza su me stesso, sulla mia indole, eliminare ogni fonte della mia fantasia, impedirmi di tornare nel mio mondo incantato, e questo posto fa parte di esso: perchè qui ho sperato, ho creduto, ho sognato... ma nulla di tutto ciò potrà mai avverarsi... non qui. La distanza che separa me da tutti voi non è mai cambiata, noi saimo irraggiungibili gli uni agli altri; il prodigio di questo luogo è che è in grado di amplificare la nostra voce, di permettere di farla giungere fino agli altri, e questo può indurre la fervida mente di un sognatore a credere di essere finalmente riuscito a penetrare quel muro che si frapponeva tra lui e la realtà, le persone, quelle stesse che in condizione normale non riuscirebbe a contattare, cui non riuscirebbe a far vedere se stesso. La verità è che siamo isole troppo distanti da poter raggiungere, credere di averlo fatto qui è solo un'illusione. Forse resterò quello che sono, un cavaliere errante, che passa non visto ma che a guardargli bene negli occhi si vedrebbe che ha tante cose da dire, tante emozioni e sentimenti da liberare, ma è difficile, lo so, perchè ovunque mi trovi ho cercato di guradare negli occhi gli sconosciuti che incrociavano la mia strada senza mai essere riuscito a capire quello che c'era nei loro occhi... siamo isole.Prima di questo profilo ne avevo attivati altri (neutrino_78, ifantasmadellopera e maandateaff), inizierò ad eliminare quelli... poi prenderò un bel respiro e farò quello che prima o poi doveva essere fatto. Per quelli di voi che hanno modo di contattarmi infondo non cambierà nulla, agli altri lascio un bacio grato per l'attenzione che mi hanno dato. Faccio a tutti l'augurio per un sereno Natale ed un Nuovo Anno pieno di speranza.Il vostro Cavaliere errante.
Post N° 138
Come faceva qulla canzone dei Doors in quel famoso film? lo lascio indovinare a voi... non ne sono ancora sicuro, ma prima o poi dovrò fare anche questo passo. E' tempo di vacanze e di tempo per pensare ce n'è molto di più rispetto a quando bisogna lavorare, pensare alla spesa ed altro. La prima volta che scrissi qui il mio primo post ero convinto che aprire a qualcun altro lo scrigno della nostra anima potesse essere terapeutico, potesse in qualche modo alleviare il dolore, imparare ad affrontarlo, non tenerlo ad accumularsi; voi avete conosciuto la migliore approssimazione di me stesso, avete letto e commentato quella parte di me che vorrei fosse percepita all'esterno, qui nella vita reale. Ah non dubito del fatto che i miei amici mi conoscono bene come non dubito del fatto che anche essi conoscano la parte che è emersa dalle pagine di questo diario. Ma sento che continua a mancare qualcosa: il problema alla fine è sempre lo stesso. Che sia a Parigi o a Bari poco cambia, che mi trovi ad una festa o all'università, il risultato è sempre lo stesso, vedo gli altri avvicinarsi tra loro da perfetti sconosciuti, riuscire a parlare di qualcosa (non so di cosa, ma lo fanno), riuscire a provare del reciproco interesse nel giro di una serata... in questo sono un completo incapace. Il problema è sempre quello; per chi vive nel mondo della propria mente non c'è spazio nella realtà se non piccole e fugaci apparizioni, dopo di esse si torna ad essere estranei e trasparenti. Ho tentato, mi sono buttato in feste, serate disco e quant'altro, ma il risultato è sempre stato lo stesso. E' giunto il momento di fare della violenza su me stesso, sulla mia indole, eliminare ogni fonte della mia fantasia, impedirmi di tornare nel mio mondo incantato, e questo posto fa parte di esso: perchè qui ho sperato, ho creduto, ho sognato... ma nulla di tutto ciò potrà mai avverarsi... non qui. La distanza che separa me da tutti voi non è mai cambiata, noi saimo irraggiungibili gli uni agli altri; il prodigio di questo luogo è che è in grado di amplificare la nostra voce, di permettere di farla giungere fino agli altri, e questo può indurre la fervida mente di un sognatore a credere di essere finalmente riuscito a penetrare quel muro che si frapponeva tra lui e la realtà, le persone, quelle stesse che in condizione normale non riuscirebbe a contattare, cui non riuscirebbe a far vedere se stesso. La verità è che siamo isole troppo distanti da poter raggiungere, credere di averlo fatto qui è solo un'illusione. Forse resterò quello che sono, un cavaliere errante, che passa non visto ma che a guardargli bene negli occhi si vedrebbe che ha tante cose da dire, tante emozioni e sentimenti da liberare, ma è difficile, lo so, perchè ovunque mi trovi ho cercato di guradare negli occhi gli sconosciuti che incrociavano la mia strada senza mai essere riuscito a capire quello che c'era nei loro occhi... siamo isole.Prima di questo profilo ne avevo attivati altri (neutrino_78, ifantasmadellopera e maandateaff), inizierò ad eliminare quelli... poi prenderò un bel respiro e farò quello che prima o poi doveva essere fatto. Per quelli di voi che hanno modo di contattarmi infondo non cambierà nulla, agli altri lascio un bacio grato per l'attenzione che mi hanno dato. Faccio a tutti l'augurio per un sereno Natale ed un Nuovo Anno pieno di speranza.Il vostro Cavaliere errante.