schegge di vetro

Post N° 79


Il letto è disfatto, ma la meccanica dei corpi è rimasta incagliata tra le lenzuola.La realizzazione fulminea arrivò da lontano... da oltre il vetro, da oltre gli occhi. Prese la forma  della colpa e mi cadde in mano.Era voluminosa, ma stranamente leggera.La sollevai e la osservai da vicino… la osservai dal fondo del bicchiere e vista così sembrò più grande del normale, più distorta, più amplificata.Ma quel filtro mentiva e si frapponeva tra me e la realtà, suggerendo processi sommari.La rappresaglia della confusione  non arrivò e non mandò sostituti. Non me ne dispaccio e taccio.