schegge di vetro

Post N° 104


Ondeggio ritmicamente con gli occhi socchiusi, ma senza vedere niente. Avanza la signora in nero che di nero ormai non ha pił nulla e affonda le sue mani nelle mie insicurezze.Mi sento indagato, frugato, ma approfitto della sua distrazione per frugare a mia volta fra  le sue torbide gambe.Sussulta, geme e lascia la presa guardandomi con aria stupita.Un sorriso accennato, frutto della soddisfazione di averla colta di sorpresa, mi increspa le labbra. Digrigno i denti e libero la mia rabbia muta.