Il suo più grande problema è l’obiettività.Esprimere un giudizio su se stessi comporta dei rischi ed è molto facile cadere nell’errore di lodarsi senza motivo o, al contrario, di criticarsi troppo aspramente. Di una cosa però è certo: del cambiamento che è in atto. Questo è in grado di capirlo. Ricorda benissimo il tipo di persona che era ed consapevole invece di quella che è ora. Non crede che sia un normale processo di crescita anche perché con l’accumulo di esperienze, avrebbe dovuto imparare la tolleranza, la pazienza, doti che peraltro aveva sempre creduto di avere. Ed invece ora si ritrova ad essere impaziente ed intollerante, specialmente con le persone che gli sono più vicine. Il che, è per niente gratificante quando riesci a rendertene conto.Non sa da cosa dipenda o forse non lo vuole sapere, ma le sue poche virtù, hanno perso fulgidità e i suoi difetti hanno acquisito arroganza. Anziché evolversi, sta regredendo.Non si trova più a suo agio con i vecchi amici con i quali è cresciuto e non ha interesse a farsene di nuovi. Gli è rimasto praticamente un solo vero amico che sembra essere l’unico a capirlo. Le donne lo attraggono prepotentemente, ma non riesce a lasciarsi andare, non riesce a farsi coinvolgere in un rapporto cerebrale. E’ solo il corpo ad interessargli.Non riesce ad invertire la tendenza e, a dire la verità, non si sta applicando a fondo per farlo. Continua a vivacchiare, trascinandosi in una vita sempre uguale, dove i suoi interessi scemano di giorno in giorno e la sua insoddisfazione cresce senza indugi.Forse l’insoddisfazione è dentro di lui, stampata nel suo DNA e forse è questo il suo ineluttabile destino, ma non riesce a smettere di chiedersi: “Cazzo non può essere tutto qui!”O forse è stato immobile per troppo tempo ed ora non riesce più a trovare il coraggio per muoversi, e questo genera il rimpianto. Un rimpianto sordo e profondo perché lui sa di meritare di più. Basterebbe così poco…from my playlist: Traffic -
John Barleycorn must die