schegge di vetro

Post N° 132


Venerdì pomeriggio, mi frulla un’idea in testa e compongo il consueto numero di telefono:-  Pronto? Ciao sono io, come stai?- Ohhh.... ciao!!  Che coincidenza stavo    pensando  proprio a te... lunedì ti avrei    chiamato io. Avevo.....ho, una cosa da dirti..-  Va bene! Sei sola oggi pomeriggio? Posso passare a trovarti così   stiamo un po’ insieme e mi dici quello che devi dirmi. Ti va?- Si.....mi andrebbe, ma non so se tu te la senti di venire...- Perché non dovrei sentirmela? ...ma… c’è tuo marito?-  No, sono sola....ma ho una grande notizia da darti!!! Sono felicissima!!!    Non la faccio troppo lunga….SONO INCINTA!!!!-  ..............Lei non può vedermi, ma io sono diventato di un colore indefinibile. Cambio in continuazione gradazione: dal giallo al rosso per finire al bianco sporco….sembro una seppia in amore. Lo sguardo è sbarrato, la bocca aperta con gli angoli che puntano diritti verso il basso.Non mi sento niente bene! Mi devo sedere! Deglutisco faticosamente…vorrei parlare, ma non ci riesco. E poi cosa cazzo le dico? Il cervello è in pappa, in corto circuito. Forse emette un sibilo simile a quello che si sente in TV quando le trasmissioni sono terminate. E’ come se avessi una tromba d’aria nel cranio e non riesco a pensare nulla di definito. Non riesco a riflettere.- Pronto…ci sei?  Mi chiede con tono preoccupato.- Sss..sssissi..ci sono! Ma come diav….- Uh…io e mio marito era un po’ di tempo che ci stavamo provando.- Aaaahhhhhhhh….TU E TUO MARITOOO!!! Ecchecazzo…dillo  prima….menomale….no…scusa…volevo dire CONGRATULAZIONI!!Fffiuuu….mi sono quasi cacato in mano!!!  Erano anni che non prendevo una smaltita così grossa!!Il sangue ricomincia a fluire nel cervello. La corteccia è nuovamente irrorata. Anche l’adrenalina punge i muscoli che scattano e, da seduto che ero, mi ritrovo a saltellare incapace di controllarmi….Sorrido ed è come se fossi ubriaco. Ho la testa leggera e mi sento leggermente rincoglionito.Infatti mi sembrava di non aver mai corso dei rischi simili con lei. Riprendo a dirle:- Sonoveramentecontentopervoisòcheeraciòchedesideravisperotusiafelice!!   Diquantoseiincintaèmaschiooppurefemminacomelachiameret…-  Ehi! Parla più lentamente non riesco a starti dietro. Ma..dimmi un po’…  non avrai mica pensato che…..- Io?????  Nooooo, ma cosa ti salta in mente!!!!  Sento che il naso potrebbe allungarsi da un momento all’altro. Ora capisco che vita d’inferno abbia avuto Pinocchio.-  Comunque sono incinta di due mesi e sta andando tutto bene,    naturalmente è ancora presto per sapere il sesso del bambino.    Che fai allora? Ci vieni lo stesso a prendere il caffè da me?- Ehmm….mi sono ricordato proprio ora che devo portare la macchina dal   meccanico e poi non so se è il caso….  Senti, facciamo così! Ti…ti richiamo io fra un paio d’anni, Ok?- Va bene!  - mi dice lei sorridendo - Ci risentiamo fra un paio di anni…   Ci conto, però.- Contaci!  Ciao e buona fortuna.Chiudo il telefono e mi siedo nuovamente. L’euforia ha lasciato il campo ad una sorta di ammirazione. Penso che esistano poche persone con la stessa serenità interiore e ancor meno quelle che riescono a chiarire certi argomenti senza mai produrre delle fratture.  Arrivederci amica mia... forse!