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Messaggi del 12/05/2026
Post n°3455 pubblicato il 12 Maggio 2026 da paperino61to
Venerdì scorso mi sono recato con la paperina per una visita prenotata dall'ematologa alle Molinette, reparto cardiologia ( quello reso famoso dalla fiction Cuori). Domando al gabbiotto dell'ingresso principale dove devo recarmi per la suddetta visita, e mi si risponde che la dottoressa che mi deve visitare non esiste. Dopo un paio di minuti di discussione, ci indica di entrare nella porta a vetro davanti a noi, girare a destra, prendere l'ascensore e andare al reparto cardiologia. Seguiamo le indicazioni e ci troviamo al reparto sì di cardiologia ma reparto intensivo. Qualcosa non quadra mi dico. Domando a loro e mi rispondono che dovevo andare al piano -1. Riprendiamo l'ascensore ma questo si ferma solo al piano terra, quindi domandiamo dove si prende l'ascensore apposito. Ognuna delle persone interpellate diceva la sua. In ogni caso riusciamo ad andare al piano preposto. Entriamo dentro un reparto, ma ci dicono che non da loro, di andare più avanti nel corridoio. Ci avviamo nel corridoio( che ammetto non è affatto bello percorrerlo, io lo solo immaginato nel racconto di Berardi quando era stato ricoverato con tanto di sequestro da parte dell'assassino). In una stanza vedo della gente e lo sportello con scritto: Prenotazioni" aspetto il turno e dico che ho appuntamento. Non ne sanno nulla, fanno una telefonata e mi dicono di andare al 4 piano. Bene, anzi male, e domando come ci arrivo al 4 piano. "prenda l'ascensore n. 29. Chiedo dove si trova, risposta: "esca di qui giri a sinistra e lo trova". Non convinto del tutto ci avviamo a trovare l'ascensore, peccato che di questo n. 29 non esiste manco l'ombra. Entro in due reparti diversi e vado all'accoglienza e domando di questo benedetto ascensore, queste sono le risposte e vi giuro che è tutto vero. La prima: "Non sono sicura, ma lei uscendo da qui, torni indietro, dovrebbe(notate il dovrebbe) trovarsi alla sua sinistra". Usciamo e seguiamo le indicazioni dette, peccato che sulla sinistra si trovino solo una fila di carrelli, il muro e nessun ascensore. Ritorniamo indietro e vedo in un altro reparto, entro e domando. L'impiegata mi fa:"Vada in fondo al corridoio del reparto, e troverà l'ascensore." Peccato che anche qui non solo del numero 20 non esiste traccia ma non c'è ne neanche uno a pagarlo oro. Mi domando,ma come fanno queste persone che lavorano qui a NON sapere che addirittura l'ascensore non esiste proprio? Mistero!! Per fortuna vediamo un infermiera e domandioamo a lei, gentilmente ci dice di seguirla e torniamo al piano terra, poi ci indica la strada per questo dannato ascensore n. 29. Finalmente arriviamo alla meta, per fortuna che eravamo partiti con largo anticipo. Finito qui? Ma scherziamo. Vado all'accettazione e l'impiegata mi fa: "Però le impegnative non vanno bene!" La risposta mia e che le ha scritte l'ematologa, mica io. Quindi che si fa? "Lei aspetti, verrà la dottoressa e rifarà le impegnative". Dopo quasi mezz'ora abbondante che aspetto rivado dall'impiegata, la quale mi dice di pazientare che mi chiamerrano. Dato che la pazienza non è esattamente il mio forte, dopo più un'ora vedo alcune infermiere e una dottoressa a parlare tra loro e spiego il mio caso. Gentilmente si attivano e finalmente faccio gli esami preposti. Era successo che non solo l'impiegata non gli ha Avvertiti del mio arrivo( se ne è fregata altamente), ma hanno avuto anche dei problemi tecnici con il pc. Tutto è bene quello che finisce bene...e l'ultimo prenda l'ascensore..numero 29 mi raccomando.
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Inviato da: rbx1dgl
il 05/06/2026 alle 16:32
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