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poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Sognare la normalità

Post n°1718 pubblicato il 05 Aprile 2020 da lascrivana

Buongiorno a tutti, e buona festa delle palme. Stanotte ho fatto un sogno bellissimo... Ho sognato di essere ritornata alla vita normale, quella che abbiamo fatto sempre prima del covid. Solo che nel sogno era presente la consapevolezza di essere usciti dalla pandemia, con un subentro nella realtà lavorativa migliore di quello precedente. È stato bello risvegliarsi con il buon sapore della sensazione di vittoria. Mai avrei pensato che sognare la normalità mi procurasse tanta gioia. Sono certa che questa sensazione manca a tutti noi.

 

 
 
 

Il coraggio di essere umani

Post n°1717 pubblicato il 03 Aprile 2020 da lascrivana

Ieri, 2 aprile 2020, la conduttrice di Agorà ha chiesto alla dottoressa provienente dall'albania, cosa l'avesse spinta  a venire in Italia per mettersi al servizio dei pazienti infettati dal covid: una decisione ardua che merita il nostro rispetto. Alla domanda la dottoressa ha risposto con spontaneità e naturalezza - Il coraggio di essere umani, propria come la nota canzone di Sanremo 2020 - al che la conduttrice ha chiesto alla dottoressa albanese cosa significasse per lei "il coraggio di essere umani".

Poiché la dottoressa per discrezione ha omesso il significato rimanendo evasiva, glielo dico io cosa significa. 

Il coraggio di essere umani significa privarsi del superfluo per garantire il necessario a tutte le persone in difficoltà. Avere il coraggio di consentire il dimezzamento degli stipendi per mandare avanti piccole e grandi imprese, che a sua volta dovranno avere il coraggio di spartire il ricavato equamente con gli operatori.

Una piramide capovolta che abbia l'ardire di andare in crescenza, piuttosto che in decrescenza. 

L'urgenza di tutelare gli operatori sanitari del kit necessario alla protezione personale, e agli ammalati la possibilità di sopravvivenza con soccorsi immediati provvisti di strumenti.

Ce ne vuole tanto di coraggio ad essere umani, davvero tanto. 

 
 
 

Quando arriverà.

Post n°1716 pubblicato il 01 Aprile 2020 da lascrivana

Stiamo vivendo un tempo che non ci saremmo mai aspettati arrivasse. Una guerra contro un nemico scaltro e invisibile. La nostra mente non riesce a pensare ad altro -ed è anche giusto poiché le vittime del covid sono davvero tanti: sono i nostri caduti in guerra, quelli che con la loro morte ci hanno insegnato come proteggere la nostra vita. Abbiamo a capo degli eroi che nonostante i gravi rischi non hanno mollato, e sul campo di battaglia hanno dato la vita.  Quando tutto questo sarà finito ci troveremo a combattere la guerra della ripresa , dovremmo essere pronti a rimboccarci le maniche e a riprenderci il nostro posto nel mondo del lavoro. I morti del covid ci hanno insegnato a stare in guardia, e soprattutto a non sentirci onnipotenti grazie ai soldi e al potere. Non è tempo di additare i colpevoli, ma è un dato di fatto che lo stato deve dimezzare gli stipendi onerosi per consentire il pane ai più poveri. Deve tenere in considerazione che tutte le imprese,  dalla più piccola alla più grande , devono essere aiutate. Le imprese sono coloro che danno vita alla forza lavoro. Questa guerra ci ha insegnato che non esiste economia senza operai, e che gli alti stipendi erogati immeritatamente devono essere rivisti, altrimenti ci troveremo a combattere la guerra dei poveri. Nulla accade per caso, e dobbiamo tenere conto di quello che stiamo vivendo per rivedere tutti gli errori, altrimenti continueremo ad essere vittime degli sciacalli. 

La ripresa delle nazioni è in mano ai capi del governo - siate onesti e umili, riconoscete il valore dei poveri che finora hanno mantenuto l'economia- mi rivolgo con fiducia alla vostra scaltrezza e intelligenza. E per iniziare prima a produrre, dovreste fare dei tamponi a tappeto e rimettere in attivo le persone sane. 

Vinceremo... Ne sono più che certa 

 

 
 
 

Sono io

Post n°1715 pubblicato il 16 Marzo 2020 da lascrivana

Domenica 15 marzo 2020 mi sveglio con il magone,  la tristezza è davvero tanta.  Sento la necessità di pregare, e per farlo tiro fuori dalla scatola argentata la mia vecchia bibbia.   La fodera che riveste la copertina è usurata, e le pagine ingiallite dal tempo hanno conservato lo stesso profumo. La prendo tra le mani e l'accarezzo dolcemente, poi me la stringo al petto e con il viso chino ne aspiro l'odore; chiudo gli occhi, e per un attimo torno indietro nel tempo. Mi rivedo con mio padre al fianco, la bibbia aperta sul leggìo, mentre con dolcezza mi dice di leggere i salmi. Spritualmente cerco di riconettermi in quel tempo, quando mi bastava sapere che c'era lui a pregare per sentirmi al sicuro.

Oggi, 16 marzo 2020, mi sveglio con uno spirito migliore. Apro la bibbia su una pagina a caso, e quello che leggo è un messaggio che mi rassicura e rasserena.

 

Ho voluto condividerlo con voi ... con l'augurio che possa portare beneficio spirituale a tutti.

 

 
 
 

Un sabato insolito

Post n°1714 pubblicato il 14 Marzo 2020 da lascrivana

Sabato 14 marzo 2020; un fine settimana insolito, uno di quelli in cui il sabato del villaggio di Leopardo non ci azzecca nulla, anche se sono stata in campagna. Oggi è tutto calmo e tranquillo; ogni tanto qualche macchina ci ricorda che c'è pure una strada oltre il limite del cancello. Il tempo sembra essersi fermato lunedì scorso - l'ultima volta che ho dato un occhiata all'orario con apprensione.

Commovente l'Italia che si cerca affacciata ad un balcone. Ognuno s'inventa qualcosa per non sentirsi solo. Io mi sento più vicina ora ai miei affetti che quando li potevo abbracciare. Finalmente oggi non c'è vento, e il sole ci abbraccia con il suo calore. Un'ondata di affetto che mi riconduce al divino creatore. Mi ha riempito il cuore di speranza. Fiduciosa attendo l'arresto di questa inaspettata epidemia: e mi auguro che questo avvenga al più presto. 

 
 
 

L'alba del 13 marzo 2020

Post n°1713 pubblicato il 13 Marzo 2020 da lascrivana

E' l'alba del tredici marzo duemilaeventi.  La natura scevra da qualsiasi ansia o paranoia abbia colpito noi umani, continua imperterrita a fare il suo corso. Il cielo illuminato da un flebile raggio di sole dietro al colle si veste con tenui colori. Il vento soffia forte, e io mi auguro che spazzi via al più presto tutte le nubi che hanno oscurato il nostro cammino. Durante la notte le ombre diventano più minacciose e mi avvolgono nella loro spirale angosciosa; la fantasia imprigionata dietro le barriere della paura fa fatica a trovare un indizio che distragga la mente dalle sue preoccupazioni. Fingere che tutto sia normale non serve a scacciare la sgradevole sensazione d'impotenza verso tutti coloro che amo; solo la fede in questo momento riesce ad essermi di conforto. 

Vinceremo questa battaglia!

Sono certa che le precauzioni prese, alla fine risulteranno vittoriose. Di questo dobbiamo ringraziare tutti coloro che non hanno avuto il timore di mettere da parte la crescita economica per tutelare le nostre vite.  E' vero, avremmo dovuto cogliere in tempo i segnali che la Cina c'inviava ... ma non è mai troppo tardi.

In fondo l'uomo è fatto così, se non vive certe cose sulla propria pelle non ci crede.

Io non ho mai preso alla leggera quello che stava accadendo in cina; tant'è vero che ne scrissi anche un post dove simulavo le sensazioni di una famiglia del whuan chiusa in casa.   La mia tolleranza nasce proprio dal fatto che riesco a immedesimarmi in ogni situazione coinvolga gli altri  -sia nel bene che nel male.

A volte posso risultare fastidiosa per la mia schiettezza, ma girarci intorno non è di nessuna garanzia.  La consapevolezza dei danni che le nostre azioni potrebbero portare, mi spinge a essere più severa nell'applicare le regole per la sopravvivenza. La certezza di aver agito nel bene comune, mi dispensa dall'inutile senso di colpa per aver spiattellato la cruda realtà delle conseguenze.  

Non ritengo nessuno colpevole di quello che accade, solo vittima delle circostanze. L'invito alla riflessione è dettato solo per salvaguardare il bene comune. 

 

 
 
 

Misure di sicurezza e statistiche

Post n°1712 pubblicato il 11 Marzo 2020 da lascrivana

Le misure di sicurezza non seminano panico, bensì controllo. 

In questo momento è importante osservare alla lettera il consiglio dei medici evitando i sovraffollamenti. 

In Calabria non avevamo casi di coronavirus, li abbiamo importati dal nord; bastano le statistiche a darci una lezione di sopravvivenza.  

Non è razzismo difendersi in questo momento; e non è nemmeno legato alla distruzione dell'economia. Il messaggio sbagliato è proprio quello d'intimorire le persone con il calo finanziario.  Non è il momento di riempire la testa della gente con ipotetiche crisi che metteranno il ginocchio il paese.

Oggi è tempo di dire -guarda che se osserviamo le regole sanitarie presto potremo ritornare a contare i soldi, non le vite soppresse dal virus.

E invece mi trovo a guardare un semipolitico che parla dal divano di casa e dice che moriremo di fame se fermiamo l'economia, e un dottore di un ospedale che ti dice state in casa perché non è bello questo virus che ci costringe a intubare le persone. Continuano a ripeterti che l'unico modo per non divulgarlo e isolarsi.

Le statistiche sono a favore dei medici, almeno di quelli che hanno dimostrato di avere buonsenso.

Le decisioni da prendere sono davvero dure in questo momento, e ogni nostra scelta può scatenarne una a favore e una contraria.  Solidale con il mondo del lavoro, ma anche con lo sfnimento fisico e mentale di quello medico, dico prendiamoci in mano le redini del nostro destino e cerchiamo di proteggerci l'un l'altro ... ognuno a modo suo, ognuno come può.

 

 
 
 

Facciamo come ad Agosto

Post n°1711 pubblicato il 10 Marzo 2020 da lascrivana

In estate si fermano le scuole per 3 mesi, alcune attività addirittura un mese. Altre 15 giorni. L'economia non fallisce, riparte sempre. Ora tutte le attività hanno paura di fermarsi per scongiurare una catastrofe! Prima ci fermiamo, prima e in massa ripartiamo!

Mia figlia non ha avuto paura di sospendere la sua attività mi ha detto proprio così "mamma ad Agosto mi fermo sempre un mese per ferie, ora mi fermo 14 giorni per garantire salute a tutti". Restiamo tutti a casa 15 giorni. 

 
 
 

La distanza di un amore

Post n°1710 pubblicato il 10 Marzo 2020 da lascrivana

 

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Ti dico che andrà tutto bene ...

ma non ti dico che non ti devi preoccupare 

Che questa volta ce la faremo insieme

se ognuno rimane in casa propria 

Dimentica gli abbracci e i baci 

ma coltiva e innaffia l'amore sacrificandoti per i tuoi cari

Presto anche questa battaglia sarà vinta

allora tutte le distanze si accorceranno

e potremo stringere al cuore i nostri affetti.

 

Risultato immagini per amore a distanza

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Auguri donna

Post n°1709 pubblicato il 08 Marzo 2020 da lascrivana

 

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Auguri donna!

Oggi voglio raccontarti una di quelle storie che piacciono tanto a te ... sai una di quelle che iniziano con “C’era una volta” e finiscono con il “vissero felice e contenti”. Tu sai già che quando inizia quel “c’era” ti appare già nella veste del fato funesto che dovrai combattere durante il percorso, e speri davvero tanto in quel baldo cavaliere coraggioso e senza macchia che ti viene in aiuto; a volte lo trovi, altre ti devi rimboccare le maniche e darti da fare da sola. In ogni caso qualcuno che ogni tanto ti risolleva il morale lo trovi sempre, e così ricominci a sperare ancora nel lieto fine.

Come sei bella donna quando scopri di essere incinta e inizi ad accarezzarti il ventre dolcemente, consapevole che un pezzo del tuo cuore sta prendendo forma dentro te.  E inizi di nuovo a raccontarti una favola, e quel c’era già comincia a lampeggiare. Non ti spaventano le nausee mattutine, il disgusto per determinati profumi o fragranze; e nemmeno il doverti riempire di smagliature e cellulite. Sei felice donna mentre aspetti il momento cruciale della tua gravidanza, quando pensi che il doloroso travaglio è solo l’ultimo ostacolo che scavalcherai prima di tenere tra le braccia il tuo pezzo di cuore.

Oggi voglio farti un regalo da donna a donna … sappi che t’invidio quando ti vedo camminare con nonchalance nei tuoi 12 centimetri di tacco, e indossare comodamente tubini attillati. Invidio persino la tua pazienza nel dipingere perfettamente il tuo viso come Michelangelo fece con la cappella sistina. Non sono mai stata brava a farmi bella, ma questo non mi ha impedito di ammirare l’abilità di quelle più capaci, poiché il mio sguardo orgoglioso ti ha visto fiera anche seppellita in 2 centimetri di stucco.

Sei il mio idolo anche quando faticosamente mantieni il tuo fisico snello e asciutto, e non ti lasci tentare dalle pietanze golose: lo so che è dura resistere innanzi a una tavola imbandita. Però sappi che ti trovo ancora più seducente e bella con il grembiule addosso e i capelli raccolti in una crocchia mentre sei concentrata preparare pietanze prelibate; e ti adoro quando affannata ti cimenti nelle pulizie più assurde –tipo pulire i vetri mentre fuori piove-.

Ti confido un segreto donna, quando spettegoli non sei più così adorabile, specie quando invece di mostrarti solidale ti riveli un’arpia, e pur contenendo tutte quelle belle cose di cui ho scritto poc’anzi riferendomi a te; sappi che quello è un difetto che puoi correggere benissimo -se non puoi aiutarla una persona, non ferirla-.

 

 
 
 
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Un blog di: lascrivana
Data di creazione: 19/09/2010