Creato da lascrivana il 19/09/2010

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poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

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Meccanica memoria

Post n°1605 pubblicato il 15 Marzo 2019 da lascrivana

insieme abbiamo viaggiato e sognato

costruito e innalzato

sentimenti, fantasie e illusioni

 che hanno trasformato parole in emozioni

Quante lettere ben assemblate?

Quanti pensieri sapientemente raccontati?

Non si contano più le frasi rilasciate

e le belle sensazioni che le hanno accompagnate

Siam poeti di oggi, di ieri e di domani

che dal tanto scrivere abbiam stanchi le mani

Noi del web siamo un altra storia

che han lasciato impronte in meccanica memoria


 
 
 

Perché oggi è così

Post n°1604 pubblicato il 11 Marzo 2019 da lascrivana

 

Cancello sempre quell’immagine di me che non mi piace; non per apparire più bella nei confronti degli altri, bensì per non sminuire l'autostima necessaria al mio iter quotidiano.

Ormai ho dimenticato cosa significhi rimirarsi allo specchio; e non m’importa nemmeno più di tanto. So di trascurami tanto rispetto al passato; ma le mie priorità oggi sono diverse.

Mi devo confrontare con una me che è andata oltre l’apparenza, e che cerca di approfondire la conoscenza dell’essere in modo da poter garantire aiuto quanto più è possibile: sia mentalmente che fisicamente.

Non ascolto più la stessa musica di qualche anno fa, e non seguo nemmeno più le stesse letture.

Vivo questo cambiamento mentale e fisico con la curiosità che mi è consona; aspettando paziente la crescita emotiva e immaginaria che sorgerà da questo mio stato attuale.

Sono certa che in futuro riuscirò ad elaborare con la mia fantasia tutto quello che l’oggi mi consente di vivere.

Nell’attesa di potervi rendere partecipi della mia nuova performance letteraria, vi offro una piccola parte di me.

Inizio con il dirvi che l’età mi ha reso più sicura e meno competitiva; più intraprendente e intuitiva.  In fondo è bello potersene fregare delle rughe che appaiono sul viso, e del chilo che si arrotola sui fianchi. Il capello stressato e sfinito rivela la mia intensa attività; e questo mi porta ad esser grata al tempo che ho a disposizione per svolgere in pieno i miei ideali.

È importante dimostrare a sé stessi che si è capaci di vivere il proprio credo, e che in fondo se ognuno nel nostro piccolo facessimo lo stesso, tutti i vuoti creati dalla superficialità e dal menefreghismo sarebbero sicuramente riempiti.

Non m’importa apparire più brava agli occhi del prossimo, bensì avere la soddisfazione di essere riuscita a diminuire il dolore e la sofferenza di chi amo.

 

 

 
 
 

Auguri donna

Post n°1603 pubblicato il 08 Marzo 2019 da lascrivana

Oggi è un giorno davvero speciale

E non si festeggia la donna normale

Ma quella guerriera gran lavoratrice

Che da tutta se stessa e nulla dice

Che non bada alle rughe e al vestito

Ma al suo bene infinito

Che protegge e cura la sua famiglia

E ama la vita come una figlia

Auguri alla donna che con gran dolore

Custodisce e genera con tanto amore

Auguri a lei che oggi rappresenta

quella che in passato non si è mai spenta

e che ha lottato duramente

per la libertà delle donne nel presente


 
 
 

Orgoglio e dignità.

Post n°1601 pubblicato il 06 Marzo 2019 da lascrivana

Si lascia vincere ciò che dovremmo far sempre perdere: l'orgoglio.

Molti confondono l'orgoglio con la dignità; ma la dignità è tutt'altra cosa. La dignità è non avere vergogna della propria condizione "pur se misera" e presentarsi a testa alta; l'orgoglio invece è un impedimento alla manifestazione reale dei propri sentimenti.

Il perdono spesso lo si concede prima del previsto, ma per orgoglio non si fa il primo passo; così passano anni prima che si possa rialacciare il rapporto.

Ho avuto anch'io le mie belle discussioni, ma ho sempre cercato di non lasciar vincere l'orgoglio e fare il primo passo, anche quando avevo ragione.

So bene che certi legami una volta spezzati difficilmente potranno congiungersi come prima; ci si rassegna sempre al fatto che non sempre si può andare d'accordo con tutti, quindi la migliore terapia è volersi bene a distanza. 

La tristezza che mi hanno lasciato nel cuore alcuni egoistici atteggiamenti, non ha scalfito il mio affetto, ma ne ha ridotto la stima e l'ammirazione, lasciando il posto alla compassione.

 

 
 
 

Shopping nel web

Post n°1600 pubblicato il 04 Marzo 2019 da lascrivana

 

Cuce vestiti su misura

con la sua vasta cultura

 È un abito che calza a pennello

Sia quando c’è il tempo brutto che quello bello

Chi li ha creati non ha mai pensato

Che il web li avrebbe ben dispensato

-        Oggi mi sento di calzare un sonetto!

Domani mi va di postare un balletto! -

- Voglio una frase che mi rappresenti bene

e che sappia descrivere con garbo tutte le mie pene-

-Oh! Ma deve essercene una anche per quando sono irritato

perché il social ne deve rimanere conquistato -.

E così si passa il tempo stupidamente

a cercare un pensiero che stupisca la gente

e quando alla fine lo si riesce a trovare

c’è già pronto un altro stato da ricercare

 

 
 
 

Non tutto il male vien per nuocere

Post n°1599 pubblicato il 24 Febbraio 2019 da lascrivana

 

Oggi mi voglio prendere giusto il tempo per scrivere due righe; magari solo per il piacere di sentire il suono che ne viene fuori pigiando i tasti con le dita.

Non ho molto tempo per pensare o creare, per sognare o inventare; di conseguenza mi posso accontentare solo di lasciare qualche breve commento dopo essermi dilettata nella lettura dei post dei vari blog amici.

So che quando ritornerò a scrivere troverò tutto cambiato, poiché la community di libero, a differenza degli altri social, ti da la possibilità di essere maggiormente selettiva, non invadendo la curiosità al punto di confondere e di distrarre l'utente finale.

Dico questo proprio per esperienza personale; vengo sempre rapita da questi video di cucina, da questa sprazzi di lettura estrapolati dai libri, persino dai i video commoventi di fabiosa che fanno riflettere sui nostri comportamenti sbagliati e distruttivi, al punto da pensare che in fondo questo social non è poi così errato se la pubblicità invasiva ci riporta solo messaggi di amore attraverso le interviste di personaggi famosi che gridano la loro indignazione verso un Italia che ricorda  il disprezzo degli Yankee per la razza umano di colore nero.

Nonostante approvi e condivida i discorsi di Salvini per un miglioramento economico delle famiglie più povere, e di un ribasso per le tasse alle aziende in modo che possano assumere e mettere in regola il personale con più facilità, mi trovo a criticare severamente il suo atteggiamento di diniego nei confronti degli immigrati. Magari le sue intenzioni non erano quelli di creare un popolo razzista; ma a quanto pare è quello che sta emergendo in maniera spropositata negli ultimi mesi. Tutti si sentono in dovere di comportarsi come degli stupidi Yankee, come se il male venisse solo dagli extra comunitari! Magari in futuro sarà così; poiché una razza rifiutata accende focolai nei suoi simili dando adito a delle stupide guerre.

Ribadisco che le intenzioni di Salvini erano solo quelle di risollevare le coscienze degli altri stati ad aprire i loro porti agli immigrati; ma l'Italiano stupido ha pensato bene di farne una questione personale per manifestarne il proprio disprezzo.

Le guerre nascono così, dal nulla; alimentati dagli sciocchi e frustrati delinquenti che danno la colpa agli extra comunitare per la crisi economica e per tutti gli atti vandalici commessi da quest'ultimi.  La verità è che il male serpeggia e si alimenta dovunque; e non è affatto colpa del colore della pelle o della diversità di razza!

Siamo umani ... e alcuni sono davvero cattivi.


 
 
 

Ridi pagliaccio

Post n°1598 pubblicato il 15 Febbraio 2019 da lascrivana

 

Ridi pagliaccio non è il tuo caso

Con la pelle tirata e lo sguardo offuscato

Non ti si addice la giovane età

La maschera di cera non conferisce beltà

Al contrario il volto in perfetto stato

In una statua di marmo è immortalato

Non c’è mimica ed espressione

Nessun sentimento di odio o passione

La pelle tirata e il muso gonfiato

Per dare vigore al volto invecchiato

Si perde il vantaggio del tempo passato

Lo sguardo malinconico ed offuscato

Testimoniano che il tempo è avanzato

E se i tuoi occhi ridono contenti

La tua bocca si apre a stenti

Ridi pagliaccio è al contrario

Come una sveglia che va antiorario.

 

 

 

 
 
 

E via con il vento

Post n°1597 pubblicato il 14 Febbraio 2019 da lascrivana

II vero amore è generoso

Disponibile e premuroso

Non lascia dubbi sulle sue intenzioni

Vivendo di stenti e privazioni

Sacrifica tutto per la persona amata

Anche quando non è ricambiata

Il tempo che ha a disposizione

Lo spende alimentando la sua illusione

Non manca mai di sorprendere e d'incantare

E i suoi gesti son tutti da incartare

Poiché sa regalare il sogno e la passione

Con maestria e innata seduzione

Amare è un arte e un nobile sentimento

Che non può essere chiuso in convento

Bisogna rendere lode e onore

A chi lo dona con tutto il cuore

Buon San Valentino a chi sa amare

E a chi ancora deve imparare

Anche se i miei versi non sono sdolcinati

Di sincero affetto sono infarinati

Al vento e alla pioggia li ho confidati

Affinché faccian felici gli innamorati

 

 
 
 

Ti porterò via

Post n°1596 pubblicato il 11 Febbraio 2019 da lascrivana

 


Sarebbe stata bene anche da sola, di questo Giusy ne aveva la certezza.

Per troppo tempo era corsa dietro a un uomo che non avrebbe mai lasciato la sua famiglia per lei.

L’aveva catturata con la scusa che il suo matrimonio era in crisi da anni, e che ormai la sua separazione dalla moglie era solo una questione di tempo; un'inutile attesa che l’aveva fatta vivere nell’illusione che un giorno avrebbero fatto coppia anche alla luce del sole.

Sandro era stato un amante straordinario, l’aveva fatta sentire la donna più bella del mondo. L’aveva conquistata con la sua eleganza e gentilezza; non era molto bello, ma aveva carisma e simpatia a sufficienza da conquistare il mondo intero.  Fu solo in seguito, dopo un paio d’anni di frequentazione clandestina, che si rese conto che era fannullone buono a nulla che viveva alle spalle della moglie:dirigente e proprietaria di una ricca azienda pubblicitaria di successo.

Capì troppo tardi che lui non avrebbe mai lasciato quella manna che gli garantiva una vita agiata e lussuosa.

Tutti quei bei regali ricevuti da Sandro erano stati pagati con i soldi della moglie; e questo era una cosa che le faceva veramente schifo.

Quando Giusy scoprì di essere incinta, ne rimase sconvolta; e l’idea di dover mettere al mondo un figlio nello stesso momento in cui aveva deciso di abbandonare Sandro, l’aveva destabilizzata a tal punto da tenere in seria considerazione la possibilità di abortire. In ogni caso, non aveva nessuna voglia di fargliela passare liscia, così prese la decisione di raccontare tutto ad Agata, la moglie di Sandro. Di certo non avrebbe mai potuto lontanamente immaginare che Agata, non solo decidesse di soprassedere sull’accaduto, ma che avesse anche l’ardire di chiederle di mettere al mondo il figlio e dare il totale affidamento a Sandro.Per sottoscrivere l’accordo con una cospicua somma di denaro a suo favore, la invitò a cena in casa sua. Appena entrata nella lussuosa abitazione, Giusy scoprì suo malgrado che Agata non era da sola: c’era tutta la famiglia al completo.

Seduto su una poltrona con le braccia appoggiate sui braccioli, Sandro appariva visibilmente scocciato e infastidito per quell’incresciosa situazione: il codardo non aveva avuto nemmeno il coraggio di guardarla negli occhi; mentre stravaccato sul divano, il figlio sedicenne Dario smanettava indifferente il suo iphone di ultima generazione.

Giusy disgustata da quel quadro freddo e incolore, si alzò di soprassalto incamminandosi velocemente verso la porta d’uscita, stracciando con foga il documento legale che Agata le aveva porto da firmare bloccandola sull’uscio.

Mai e poi mai avrebbe condannato suo figlio all'infelicità di una famiglia così poco legata e presente.

In quello stesso istante decise di crescere da sola il bimbo che portava in grembo; a costo di dover fare l’elemosina.

Fu l'ultimo giorno in cui vide Sandro. Lui non ebbe  mai il coraggio di cercarla personalmente, rare volte aveva tentato di rintracciarla con il cellulare; ma tanto ormai per Giusy non aveva più importanza, aveva cambiato città e lavoro. Fortuna che una lontana e vecchia amica aveva appena aperto un negozio di abbigliamento e aveva bisogno di aiuto.

 

 

 

 
 
 

Perché Sanremo è di come saremo

Post n°1595 pubblicato il 10 Febbraio 2019 da lascrivana

Mentre io, nella mia giovane età venivo sequestrata dalla lettura, quel tizio di Sanremo è stato ingabbiato dallo schermo. A 6 anni lo hanno lasciato da solo davanti alla tv, ed è stato inghiottito dal virtuale, al punto da vivere la famiglia solo il fine settimana; giusto quando i genitori non andavano a lavorare. E parliamo del vincitore di Sanremo? Uno straniero che è cenuto in Italia per far soldi, e la mamma glieli cerca continuamente. Analizziamo questo spaventoso yin yang: se da una parte abbiamo i genitori che per andare a lavorare lasciano i figli da soli in casa in balia del virtuale, dall' altra abbiamo lo straniero che viene a lavorare in Italia per mandare soldi ai genitori. È stato molto chiaro nella sua intervista Mahmood "i soldi sono il problema che cambia le famiglie".  Un mondo moderno che non rispecchia "questo piccolo grande amore" di Baglioni, e quel "ci sei adesso tu a dare un senso ai giorni miei" di Eros Ramazzotti.

Il Sanremo mixato mi è piaciuto tanto.

Viva l'amor della vecchia vita

Quello vero che ha incrociato le dita

Affinché la loro storia di sentimento e passione

Si tramandasse da generazione in generazione.

Raccogliete il vero senso di questo Sanremo, e diffondete il messaggio; poiché l'arte ha sempre dato la reale interpretazione del mondo che abbiamo dentro, e quello di oggi ne esce sconfitto.

 
 
 
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