**TEST**

ricomincio da qui

poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

post. 1post. 2post.3post.4post.5post.6post.7

post. 8post.9post.10post.11post.12post.13pag.14

post.15post.16post.17 ...post.18 ...post.19 ...post.20 ...post.21

 

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Marzo 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 135
 

ULTIME VISITE AL BLOG

ROSSA.LUNA40tanmiklascrivanaQuartoProvvisoriomonellaccio19occhi_digattamauriziocamagnaprolocoserdianaciaobettinaAlex74kVince198nahanteresinaurgeseexiettoolgy120
 

ULTIMI COMMENTI

RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

CHI PUĎ SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

 

« Un passo indietro per fa...Un passo indietro per fa... »

Un passo indietro per farne uno avanti: "La notte".

Post n°265 pubblicato il 16 Ottobre 2011 da lascrivana

Mi calai,con un sospiro di sollievo,nell'acqua calda e fumante,contenuta dalla vasca di zinco.

Il vapore e la luce soffusa,creavano nella stanza un atmosfera,intima e romantica;mentre le alte fiamme del fuoco,disegnavano giochi di ombre sulle pareti,voluttuose e guizzanti come anguille.

Il dolce e melodioso,crepitio della legna,si accompagnava a tratti con quella specie di urlo quasi lamentoso delle fiamme.

Mi ricordo,che da piccola,la nonna mi diceva che urlava così,quando c’era qualcuno che parlava male.

Sorrido al pensiero … stavamo ore a cercare di capire chi potesse recriminarci.

Il chiaro di luna che faceva capolino dalla finestra socchiusa,sembrava volesse farmi da guardia,in quella oscura foresta.

Faceva paura di notte il bosco;anche se io stranamente,mi sentivo più protetta li,che nella giungla da dove ero scappata.

La continua corsa al potere,la ricerca e l’acquisto degli oggetti più sofisticati,ha reso l’uomo incapace di comunicare serenamente con il prossimo.

Ci si riunisce in locali affollati e semioscurati dalle luci soffuse e psichedeliche,dove difficilmente si riesce a distinguere la mimica del volto di chi ti circonda.

Stanca,dei continui cambiamenti sia nell’ambito lavorativo,che in quello sociale;delle continue calunnie,e tiranneggiamenti,da parte di chi voleva spolparti fino al midollo,per il proprio tornaconto:salii sul primo bus che incontrai,e senza nemmeno farlo apposta mi ritrovai in codesto luogo.

Non avevo una famiglia che mi aspettasse,solo qualche parente lontano; e di conseguenza nessuno che si accorgesse della mia assenza.

La causa scatenante era stato l’ultimo licenziamento e la sofferente perdita di amici carissimi.

Lacrime di dolore e di amarezza si mescolarono nell’acqua della vasca;affondai anche la testa,lasciandomi sommergere completamente.

Lentamente,mi risollevai e uscii fuori dalla vasca,mi asciugai con i teli che avevo trovato in casa e lavato quella stessa mattina insieme ai vestiti.

Mi rivestii,e mi accovacciai vicino al fuoco per asciugarmi i capelli.

La giornata era stata veramente faticosa,e il sonno,non si attardò a cogliermi;mi distesi sul giaciglio di legno,coprendomi con il plaid e i teli,calando immediatamente le palpebre,come ebbi posato la testa,sulle dure e scricchiolanti tavole,che costituivano il letto.

L@ur@

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: lascrivana
Data di creazione: 19/09/2010