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Verità taciute


Quelle verità taciute pesavano sulla coscienza come piombo.  Paolo non era mai riuscito a raccontare del suo reale passato e presente a Cristina. Per lei aveva costruito un’identità su misura; quella di un uomo perbene, generoso e ricco, il classico principe gentiluomo che ogni ragazzina sogna.Era riuscito così bene a recitare quel ruolo, da convincere persino se stesso. Se solo Cristina avesse saputo la verità sulla provenienza del suo capitale, sicuramente l’avrebbe lasciato nell’immediato.La pubblicazione di video Hard su internet con filmati estorti illecitamente gli aveva consentito di costruirsi un impero; ora erano gli altri a lavorare per lui. Il tutto avveniva con la massima segretezza e in diversi parti del mondo; riuscendo a pubblicare la feccia della feccia. Paolo non aveva mai voluto sapere come erano riusciti a procurarsi quei filmati; stupri, incesti, pedofilia, rendevano alla grande. In fondo quel mondo che osava giudicarlo non era poi meglio di loro, visto che guardavano quei filmati avidamente. E’ chiaro che nei filmati le vittime apparivano consenzienti, anche se in realtà non era così, e lui lo sapeva bene anche se fingeva di credere a quelle balle che i rivenditori gli raccontavano.Paolo aveva fatto credere a Cristina che la sua ricchezza era dovuta alla catena di negozi che vendevano elettrodomestici e computer; è vero che anche parte del suo capitale derivava anche da lì, ma i milioni di euro li aveva guadagnati facendo il lavoro sporco.Aveva conosciuto Cristina sulla rete, proprio mentre cercava qualcuna da agganciare per i suoi film hard.Fu colpito dalla sua semplicità, bellezza e innocenza. Lei rappresentava l’aria pura, il candido, il fresco. Non poté fare a meno di innamorarsene e di far di tutto per conquistarla. Pur non avendo moglie, l’aveva tenuta nascosta come un amante; in questo modo la proteggeva dai rischi dai suoi malaffari.Man mano che il tempo passava e il suo amore per Cristina aumentava, in Paolo cresceva il desiderio di essere l’uomo che aveva inventato per lei. Lei e la sua famiglia erano persone perbene e pulite. Non si stancava mai di vivere quella vita che ad altri sarebbe sembrata noiosa, ma che a lui appariva come paradisiaca.Quando rimpiombava nel caos delle discoteche, nella puzza di alcool che esalava da ragazzi e ragazze ancora in tenera età, gli sembrava di attraversare l’inferno. Eppure era tutta quella gioventù il suo maggior successo: ragazze indotte a bere e a impasticcarsi con roba che gli avrebbe fatto dimenticare persino la propria identità. Il solo pensiero che qualcuno avrebbe potuto approfittarsi di Cristina in questo modo, lo faceva uscire fuori di testa! Sarebbe stato capace di ucciderlo con le proprie mani.