ricomincio da qui

Versione corretta.


"Ho chiesto un parere a Danio Mariani in merito al mio ultimo racconto, e lui mi ha risposto con una versione corretta. Ho deciso di pubblicarla poiché merita tutta la mia gratitudine per il tempo che mi ha dedicato".Quelle verità taciute pesavano sulla coscienza come piombo. Paolo non era mai riuscito a raccontare del suo reale passato e presente a Cristina, per lei aveva costruito un’identità su misura. Quella di un uomo perbene, generoso e ricco, il classico principe azzurro che ogni ragazza sogna. Ed era riuscito talmente bene in quel ruolo, tanto da convincere persino se stesso che le stava dicendo la verità. Se solo Cristina avesse saputo della provenienza del suo capitale, sicuramente l’avrebbe lasciato seduta stante.La pubblicazione di video Hard su internet, con filmati estorti illecitamente, gli aveva consentito di costruirsi un impero, ed ora erano gli altri a lavorare per lui. Il tutto avveniva nella massima segretezza e in diversi parti del mondo, riusciva a pubblicare la feccia della feccia ma poco gli importava. Non aveva mai voluto sapere come erano riusciti a procurarsi quei filmati di stupri, incesti e pedofilia, l'importante è che rendessero alla grande. E’ chiaro che nei filmati le vittime apparivano consenzienti, anche se in realtà non era così, e lui lo sapeva bene anche se fingeva di credere a quelle fandonie che i suoi clienti gli raccontavano. Aveva fatto credere a Cristina che la sua ricchezza provenisse dalla sua catena di negozi specializzati in elettrodomestici e computer, ma era solo una copertura, i milioni li aveva guadagnati facendo quel lavoro sporco.Aveva conosciuto Cristina sulla rete, proprio mentre cercava qualcuna da agganciare per i suoi film hard. Sin da subito, fu colpito dalla sua semplicità e bellezza, oltre che dalla sua genuina innocenza. Lei rappresentava l’aria pura, il candido, il fresco. Non poté fare a meno di innamorarsene e di far di tutto per conquistarla. Pur non avendo moglie, l’aveva tenuta nascosta come un amante, pensando così di proteggerla e di tenerla fuori dai suoi sporchi affari.Lei e la sua famiglia erano persone perbene e pulite, ma quando ripiombava nel caos delle discoteche, nella puzza di alcool che emanavano ragazzi e ragazze ancora in tenera età, gli sembrava di attraversare l’inferno. Eppure era grazie a loro se poteva permettersi una vita agiata. Il solo pensiero che anche Cristina avrebbe potuto fare la stessa fine, lo faceva andare fuori di testa.