ricomincio da qui

Cime innevate


Pare si respiri aria di libertà sulle cime innevate inondate di sole ; sembra proprio che brillino come punte di diamanti incastonati in anelli di nuvola.  Non ci sono mai stata lassù. Le ho ammirate dal basso, immaginandole maestose e irraggiungibili.  In ogni caso non ho avuto difficoltà a chiudere gli occhi fantasticando di trovarmi lì, con le braccia aperte ad accogliere il senso di pace e di libertà che la loro vista emana. Ho percepito la forza della fredda brezza che mi sterzava sul viso facendo lacrimare i miei occhi; e i cocenti raggi del sole che picchiano forte sulle mie tempie, sottolineando di rosso i solchi bianchi delle rughe di espressione.  Le labbra inumidite  dalla lingua sono diventate secche e screpolate,  mentre  la gola è arsa per l'affanno dovuto alla sfiancante e ripida salita.Sotto l’imbottitura ingombrante della tuta di neve, sono calda e sudata. Affannata ed estasiata dal panorama che la cima mi offre, mi accascio a braccia conserte sulla neve. Faccio dei cerchi concentrici che ricordano l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci.
Non sono sola lassù in cima; sono ad un passo dal cielo, tanto che se stendo la mano posso toccare le nuvole. Sotto di me il mondo scorre come un fiume in piena; ma io da lassù non ne vedo i movimenti. Tutto sembra essersi fermato. A faccia a faccia con il sole; a viso aperto con la verità che illumina anche la parte più oscura di noi. Non puoi mentire lassù. Puoi gridare ad alta voce tutto quello che ti fa star male. Ma li ti sembra di aver dimenticato che ai piedi della montagna il quotidiano ti offre un sacco di problemi; li hai raggiunto il tuo obiettivo: sei arrivato in cima.