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poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

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Messaggi di Ottobre 2020

Rispettare per sopravvivere

Post n°1771 pubblicato il 21 Ottobre 2020 da lascrivana
 

Sono tante le voci discordanti sul covid  che intasano il web; ma neanche il reale scherza. Stiamo combattendo contro due nemici invisibili che dilagano a macchia d'olio: l'ignoranza  e il covid.

Siamo in guerra! Fatevene una ragione e smettetela di accusare il governo di despotismo. Se alcuni esercizi sono stati scelti rispetto ad altri, lo hanno fatto per favorire l'economia con quelli più produttivi.

Un conto è far circolare 50 persone a sperperare il virus, un altro è 100. La matematica non è un opinione! Più grandi sono i numeri della moltiplicazione, più cospicua è la somma. 

Rispettare le regole é un obbligo verso se stessi e chi si ama. Se si convive civilmente con questa realtà odierna, potremo essere tutti disciplinamente curati e seguiti. 

Ho fatto meno fatica a sbrogliare burocrazie in questo periodo che negli anni precedenti. Abbiate fede e lasciamo lavorare in santa pace chi ci governa in merito alle precauzioni da prendere al covid.

L'opposizione collabori invece di denigrare. Il nemico invisibile è anche senza patria e famiglia, sta dilagando a livello mondiale. Combatterlo richiede intelligenza, scaltrezza e complicità. Le diatribe sono inutili e ingrassano il virus. 

Ritorneremo ad essere liberi soltanto se rispetteremo il protocollo. La nostra arma di difesa oggi, è l'obbedienza e la responsabilità. Nel mio piccolo ho fatto del mio meglio per evitare la diffusione. Sono stata chiamata in guerra e ho indossato la corazza della disciplina e combatto con l'arma dell'obbedienza. 

Quando tutto questo sarà finito, ognuno di noi potrà sentirsi fiero di se stesso e dei sacrifici fatti. Oggi possiamo essere tutti eroi rispettando il protocollo, non ribellandosi. 

 

 
 
 

Se una cosa va bene, perché cambiarla,?

Post n°1770 pubblicato il 15 Ottobre 2020 da lascrivana

Abbiamo agito bene finora con le cautele per scongiurare che la curva dei contagi da covid si allarghi di più. Nonostante le numerose critiche, abbiamo avuto la possibilità di conservare la vita di qualche nostro parente fragile e anziano, sennonché la nostra stessa vita. Proseguire sulla stessa linea mi sembra d'obbligo, quindi teniamoci le maschere ed evitiamo gli sproloqui beceri e inutili. Finché possiamo raccontarlo,  critichiamo la decisione del governo, quando poi non possiamo più criticarlo è perché ci troviamo sotto terra. Al momento inventiamo attività alternative che consentano il prolificare della produzione. Seguiamo l'indagine di mercato e adeguamoci ad essa. 

 
 
 

Quando la finzione ti regala la libertà

Post n°1769 pubblicato il 09 Ottobre 2020 da lascrivana
 

Movie Review: 'Albert Nobbs' – CBS Philly

Ritorniamo alla stagione dei film che sto seguendo. Ieri ho visto Albert Nobbs, narra la storia di 2 donne che per esigenze personali sono state costrette a indossare i panni di un uomo. Il protagonista Albert lo ha fatto a causa di un trauma subito dopo essere stata violentata da 5 uomini, la seconda per una scelta di esigenza fisica - all'epoca non era affatto vista di buon occhio l'omosessualità -. Ciò che mi ha maggiormente colpito, nonostante la differenza delle esigenze, la complicità che si è creata tra queste 2 anime che si sentivano emarginate  dalla società attuale.

Avevano creato un mondo tutto loro, dove la finzione le apriva le porte alla libertà di una verità invisibile agli occhi degli altri, e non solo, nonostante la fragilità delle apparenze, Albert aveva una sua ambizione -metteva da parte tutti i soldi che guadagnava come cameriere, per aprirsi un negozio tutto suo. 

 

Un giorno, dopo che la febbre tifoidea aveva portato via la donna della sua amica, hanno provato a reindossare i capi femminili, lo hanno fatto per nostalgia; ma entrambi erano consapevoli che non li avrebbero mai più indossati. Un film molto bello e dolce. 

 

 

 
 
 

Se devi splendere, irradia l'universo

Post n°1768 pubblicato il 07 Ottobre 2020 da lascrivana
 

Narrare del mio passato, nonostante i sacrifici e le costrizioni, non mi provoca affatto dolore. Senza di esso non potrei mai sentirmi completa. Non è stato facile, ma le difficoltà mi hanno fortificata e mi hanno insegnato ad apprezzare ogni piccola cosa, e questo mi dato la possibilità di godere appieno la gentilezza altrui. Ho sempre cercato nel mio piccolo di proteggere le persone che amo, concedendomi  a loro anima e corpo.  Questo non lo scrivo per vantare la mia generosità, bensì per fare luce su una realtà spesso non tenuta in considerazione. Ognuno di noi ha una voce della coscienza che parla in merito al carattere e all'educazione ricevuta, e questo ci porta a compiere delle azioni che servono a placata e a nutrirla. Se io non eseguo  gli ordini che essa mi detta, non mi fa prendere pace: attanagliata dai sensi di colpa vivo male qualsiasi azione compiuta per mero egoismo; così spesso e volentieri per vivere in pace sono costretta ad assecondarla. A questo punto il bene diventa un boomerang: ricevo nell'immediato la risposta alla mia buona azione... mi fa star bene! Ringrazio il cielo per questo; poichè molti per star bene sono costretti a compiere azioni spregevoli e cadono spesso in balia di alcool e droghe varie. È importante riconoscere il giusto merito alle nostre buone azioni; e non pensare mai che la ricompensa la si debba ottenere in futuro. La verità è che la otteniamo subito, solo che non tutti ce ne accorgiamo; e alcuni sono soliti dire "chissà se un domani saranno così gentili con me!" oppure "che ti pare che gli altri useranno il tuo stesso riguardo?". Sono frasi che sento spesso dire e che non mi appartengono. Fare del bene fa star bene; e spesso non lo si dice per rinfacciarlo, ma per rivalutarlo.  Conoscerne i benefici personali che si ottengono nell'immediato per non complicarsi la vita aspettandosi una premiazione futura; e soprattutto per non cadere nell'inganno di "quello che fai è tutto perduto". Diamo più valore alle nostre buone azioni senza considerarle solo generose per gli altri; iniziamo a meditare sul bene che compie sulla nostra coscienza. Questo post non vuole essere una predica o manifestare a pieni titoli il proprio buonismo; bensì a rivalutare il concetto del bene che si fa agli altri.  

 
 
 

La religiosa

Post n°1767 pubblicato il 03 Ottobre 2020 da lascrivana
 

La religiosa (2013) di Guillaume Nicloux - Recensione | Quinlan.it

Ultimamente sono a corto di argomenti, mi riesce difficile persino relazionarmi in una discussione; preferisco di gran lunga guardare un film e immedesimarmi nel personaggio. Stamani ne ho visto uno che mi ha riportato indietro nel tempo, precisamente nella mia infanzia. Il film che ho visto porta il titolo "la religiosa" -già basta questo per farvi capire quante cose abbiamo in comune con la protagonista. Mi sono rivista nella sua innocenza a provare sentimenti sconosciuti; difficili da definire, ma sicuramente indimenticabili.  Il rapporto monacale non è stato sicuramente facile, e i sentimenti provati variavano da suora a suora. Alcune mi stavano simpatiche, altre scaturivano in me un orribile sensazione di repulsione; altre ancora erano provviste di un naturale carisma da destare in me uno stato di profonda ammirazione.  Non era facile relazionarsi quotidianamente con questa girandola di emozioni; passavo dall'odio all'amore in un nano secondo. Non potevo di certo evitare quelle più odiose, poichè ognuna aveva un ruolo diverso nella gestione delle educande. C'era la suora campanella - quella che ti svegliava alle 7 del mattino -  il mio umore dipendeva da quella di turno.  Quelle più gradevoli erano Suor cucina e Suor refettorio. Un bellissimo rapporto lo avevo instaurato anche con Suor guardaroba; mentre il resto della giornata lo trascorrevo con quelle più odiose. Anche se a differenza della protagonista non dovevo farmi suora, la vita condotta in collegio era pressapoco la stessa.

 
 
 
 
 

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Un blog di: lascrivana
Data di creazione: 19/09/2010