Creato da: secret_of_thunder il 08/04/2005
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Post N° 42

Post n°42 pubblicato il 30 Maggio 2006 da secret_of_thunder

A volte vorrei essere meno me.

Essere solo una scarica elettrica, fulmine, e solo una voce, tuono. E poi scomparire, ma dopo aver lasciato tutto nel chiaro.

E invece lasciamo sempre le scie, ti rintracciano, se vogliono, anche quando tu non vuoi. E ti cerca chi non ti dovrebbe cercare, sempre per le motivazioni sbagliate, sempre con i canti sbagliati.

Riapparire e scomparire, per l'ultima volta. Con una violenza e una liberazione tale, da poter finalmente tacere.

 
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Post N° 41

Post n°41 pubblicato il 08 Aprile 2006 da secret_of_thunder

Sotterraneo, strisciante, il sentimento della rabbia dell'impotenza. S'intreccia con lo sgradevole e incancellabile dubbio del "posso veramente io non fare assoutamente nulla?"

Troppo forte, la morte.

La morte, la malattia e la vita. E l'Amore. Quante cose a farti sentire completamente insignificante.

Oggi ho nostalgia. Non voglio che se ne vada.

Faccio quello che avrebbe fatto lei, oggi... stendo i panni, spazzo il cortile, e non ci riesco a non pensare che dovrebbe esserci lei, qui.

E invece la devo vedere sparire, esaurire... in occhi che perdono coscienza, smorfie di stanchezza e dolore e sì... io dovrei star solo a guardare. Io che ho il suo stesso sorriso non riesco più a vederlo sul suo viso e dovrei attendere, certo, serena e composta, la sua fine.

Dovrei certo attendere.

E' da sentirsi così stupidi, con la Vita che ti prende in giro così, solo per dimostrarti quanto sei piccolo...

 
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Post N° 39

Post n°39 pubblicato il 08 Marzo 2006 da secret_of_thunder

E' perchè certe cose vanno dette, se proprio vanno dette, piano, sussurrate... quasi come non pronunciate.

Mi fermo e ... mi fa male.

Mi fa male questa vita, se sono ferma.

In movimento rocambolesco, in discesa come una valanga, in salita come un'onda, brillando come una bomba... la coscienza tace, presa dalla corrente, si adegua, si abitua ai cambi di verso, di vento.

I laghi ora non fanno per me. Rallentato il ritmo, questo cielo mi concede troppo spazio per il pensiero.

Non pensavo mi sarei ridotta a dover cercare qualcosa da fare per tenermi costantemente occupata, finchè, distrutta, non crollo abbandonata sul cuscino.

C'è qualcosa di molto di più di me che affannosamente cerco di tenermi in velocità... solo che non riesco a viverla.

 
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Post N° 24

Post n°24 pubblicato il 04 Agosto 2005 da secret_of_thunder

Certe cose sono come pugni nello stomaco..

La mente ti vieta di dargli importanza, ma rimangono lì, come un respiro trattenuto troppo a lungo.

Le delusioni.

Ignorate, si tumefanno, diventano livide e rigide.

Incartapecorimento dello Spirito, che in quel punto inaridisce.

Chissà se è possibile, come nella cura delle piante, potare l'Anima.

 
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Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 30 Aprile 2005 da secret_of_thunder

Recriminazione

Recriminare: Lamentarsi di ciò che si è fatto o che è stato fatto da altri; riconsiderare con stizza e rammarico avvenimenti o sentimenti del recente o del lontano passato.

Dal Latino Crimen-iminis: Accusa.

Recriminare, accusare, puntare il dito contro qualcosa o qualcuno, forse se stessi, forse chissà chi. Risfogliare il proprio passato e considerarlo sbagliato, individuare una pagina che duole, e rinnegarla colpevolizzando qualcuno, qualcosa, forse sè stessi, forse chissà chi.

Nodi nell'anima.

Allora per sbrogliare sembra più facile accusare. Proiettare il nodo fuori da sè, in modo che non si debba fare i conti con il nostro non saper risolvere.

Ma questo non scioglie il nodo. Addolcisce giusto il dolore nell'ingoiarlo.

Recriminare può servire, serve, nell'atto di una reazione. Allora produce un movimento. Allora giova. Quando all'atto reattivo non prosegue nulla diventa male, e danno.

L'alibi della recriminazione è da usare con parsimonia.

Che si recrimini contro sè stessi, o contro altri, al pugno và seguita la carezza. Verso sè stessi e verso gli altri.

Non buonismo, semplice scavalcamento e soluzione del nodo.

La vita va avanti.
E scioglie tutti i suoi nodi.
La vita va avanti.

 
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