Creato da io_ribelle il 04/07/2012

sempre ribelle

questo blog è dedicato alle persone che mi seguono da sempre...

 

Ehm...eccomi..dunque dove eravamo rimasti???

Post n°44 pubblicato il 21 Novembre 2012 da io_ribelle


 

Questo per me è un periodo strano..
Mi sento
bene con me stessa, solitamente ho sempre qualcosa da ridire con il grillo che mi sta sulla spalla.
Mi sussurra spesso all’orecchio  ciò che è meglio fare, frasi che non mi piacciono, m’impone cose che non sono coerenti con i miei desideri.
Ultimamente tace, ma mi assale cmq una sorta di ansia per un qualcosa che vorrei si manifestasse ma che invece non accade.
Mi sento a tratti irrequieta e mi ritrovo a sospirare.
Insomma mi faccio prendere dalla smania e si vive male.

Comincio a pensare che
 il segreto della vita non consiste nel cercare a tutti i costi certezze,sicurezze.
Il segreto sta nel non aspettarsele.

Quando non facciamo programmi,castelli in aria, quando non abbiamo troppe aspettative riusciamo ad essere felici di tutto ciò che arriva e apprezzare anche le piccole emozioni...
Pur essenso consapevole di questo la  smania  ha cmq la meglio  e si vive così...un pò sospesi!!

 
 
 

un tempo..

Post n°43 pubblicato il 09 Novembre 2012 da io_ribelle

Un tempo se qualcuno mi mancava di rispetto in maniera gratuita mi arrabbiavo, sbraitavo, mi disperavo, non lasciavo spazio alla riflessione, alla comprensione.
Pensavo subito a come vendicarmi…e a farlo nella maniera più diretta.

Rifletto e penso a  come si cambia nella vita.
Un po’ per le esperienze vissute, per le sofferenze che ci hanno segnato, per quel “sale in zucca” che finalmente è arrivato.

Oggi se qualcuno mi pesta i piedi , mi sposto un po’, mi faccio più in là.
In fondo c’è posto per tutti!



Meglio s
precare le proprie energie in qualcosa di costruttivo e  lasciarsi  dietro le spalle le persone che non meritano attenzione.. facendolo  sempre in maniera garbata, rispettosa…silenziosa.

Voi invece come reagite?

 
 
 

ho appena..

Post n°42 pubblicato il 05 Novembre 2012 da io_ribelle

Ho appena sistemato le foto di mia figlia nel suo album.
Qualche settimana fa ha fatto la cresima.
La giornata era splendida e ho passato delle ore piacevoli con parenti che non vedevo da tempo.
La sera però ero stranamente inquieta.
C’era stato un bel pranzo, i bambini si erano rincorsi intorno ai tavoli. In chiesa i cresimandi erano eccitati, si ammiravano con orgoglio nei loro abiti eleganti, si sentivano protagonisti dell’evento.
Ma il senso qual’era?
Si trattava di una festa religiosa e doveva riguardare lo Spirito, ma io non l’ho percepito.
Ho visto poca partecipazione all’avvenimento da parte dei ragazzi, ho visto pance piene, bicchieri vuoti e l’indefesso lavorio delle macchine fotografiche
Battesimi, comunioni, cresime e matrimoni si sono trasformati ormai unicamente in avvenimenti sociali e vengono vissuti come dei passaggi obbligati, una sorta di forche caudine da attraversare per essere accolti nella normalità della vita.



All’improvviso mi sono sentita in colpa..e se avessi sbagliato con mia figlia?
E’ giusto imporre  questi sacramenti?
“Ai figli bisogna sempre insegnare la buona strada, poi saranno loro a decidere in un secondo momento se è giusto seguirla..” sostiene mia madre
E io ho seguito  le sue orme obbligando mia figlia a frequentare la dottrina e recarsi a messa la domenica.
A sentire mia madre  il tutto rientra nella buona educazione e come ogni insegnamento ricevuto è bene farne buon uso nel tempo.
Spero che mia figlia non abbia gli stessi dubbi miei e che conservi nella sua anima il dono che ha ricevuto in quella giornata….ma credo che l’apprezzerà solo avanti nel tempo.

Voi avete lasciato liberi i vostri figli nella  scelta dei sacramenti?

 
 
 

sono in vena di..

Post n°41 pubblicato il 04 Novembre 2012 da io_ribelle

Sono in vena di confidenze e vi confesso che sono un ex gelosa.
Come moltissime mi sono rovinata la vita con questo sentimento di ansia e incertezze.
Sono arrivata ad essere gelosa persino del passato dell’uomo che amavo.
Di punto in bianco, in una conversazione che trattata di tutt’altro, gli chiedevo delle sue relazioni precedenti.
Chiedo scusa oggi per come mi sono comportata allora.

A volte l’amore disorienta  e ponevo domande insistenti cercando conferme continue , anche quando sapevo che suscitavano  tormenti.
Credevo che  conoscendo  il suo vissuto, potevo capire  meglio come avrebbe agito con me.
Qualche volta è stato utile.
Tuttavia questo modo di fare si è rivelato  controproducente.
Mi è anche capitato di provare immensa soddisfazione nel sentirlo parlare male dell’ex che mi  aveva preceduto, mi sentivo rassicurata.
Ma un uomo  che parla male della donna che ha amato poi non poteva  avere  belle parole neanche per me.

Oggi ho compreso che sapere tutto della vita, soprattutto quella passata, del proprio uomo,  serve solo per fare paragoni con quello che oramai non c’è più e non certo  per  capire se per lui siamo più importanti delle sue ex.
Meglio quindi vivere il presente e  mettere da parte la gelosia.

In questo sono stata aiutata dalla mia autostima e le incertezze di un tempo sono state superate dalla sicurezza che mi fa sentire padrona di me stessa.
Se un uomo mi sceglie è per la mia personalità, per quello che gli trasmetto, che non sarà mai uguale a nessuna altra donna perché siamo tutte diverse..se lui mi ama è perché ai suoi occhi sono la migliore in assoluto.

Voi cosa dite..ho fatto un’opera di auto convincimento che potrebbe funzionare??..sorrido!
A voi è mai capitato di essere gelosi di un ex che vi ha preceduti?

 
 
 

la ricorrenza..

Post n°40 pubblicato il 31 Ottobre 2012 da io_ribelle

La ricorrenza dei morti, come un po’ tutte quelle ufficiali, spesso provoca ribellioni, fa venire a galla dei bubboni che suppuravano da tempo.
“Si deve fare” mi dice mia madre fra una corsa da un fioraio e l'altro
"Ma per chi si deve fare?"
"Perché?"

Folle che si dirigono verso i cimiteri provocando giganteschi ingorghi automobilistici, i chioschi di fiori che vengono presi d’assalto, i prezzi che salgono alle stelle, i viali dei camposanti che sembrano un centro commerciale al sabato pomeriggio. Il  chiacchiericcio da bar della gente dinanzi le tombe dove si parla di tutto, dall'ultimo raccolto dei campi alle vacanze che si faranno a Natale senza ricordare il defunto.

Poi la festa finisce, i fiori appassiscono nei vasi, reclinano le loro corolle colorate riempiendo l’aria del loro sgradevole odore dolciastro.
Dopo qualche tempo qualche mano pietosa li toglie e i vasi restano lì con le bocche vuote, sdentate; al massimo vi ballonzola qualche fiore di plastica, il gambo rigido, i petali sbiaditi dal sole di anni.
Una specie di consumismo della memoria, un obbligo sociale da adempire nel giorno stabilito per poi riposare il resto dell’anno.

Non ho mai tollerato l’obbligo della celebrazione qualunque essa sia e se devo essere sincera evito di recarmi al cimitero in questi  momenti, preferisco farlo per tutti gli altri 363  giorni quando apparentemente è sempre deserto.
Quando regna la pace..la quiete..come dovrebbe essere..

 
 
 

 

 
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"...Si , è vero, qui nascono amicizie che a volte durano anni, in alcuni casi ci si scontra, in altri ci si incontra, altre volte ancora si rimane appesi a pensieri, sensazioni, immagini che bastano a se stessi e si ha quasi paura a dar loro forma e sostanza... "

 

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