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« Un po' di chiarezzaUomini di una volta »

Lettera a una coetanea

Post n°394 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da meninasallospecchio

Cara amica 50enne che ti ritieni migliore delle donne giovani, o anche soltanto migliore di te stessa da giovane, lascia che ti dica alcune cose. So che sai di avere i capelli tinti, i denti non bianchissimi, le rughe sul collo e sul viso, i tricipiti flosci, le macchie sulle mani, le tette cadenti, la pancia molliccia e i glutei cellulitici. Magari non tutto insieme, ma in una certa percentuale.

Non ce l'ho con te. Avrei potuto scrivere...

Caro amico 50enne che ti reputi migliore degli uomini giovani... anche tu hai la chierica, l'alito pesante, i peli nel naso e nelle orecchie, le spalle cadenti, la pancia prominente, l'uccello moscio e i testicoli incartapecoriti. Magari non tutto insieme.

Cara amica. Tu sai anche, e a ragione, di avere un portamento elegante, movenze sensuali, una voce accattivante, uno sguardo intenso, il fascino consapevole e fiero dell'esperienza.

Già. Tutto vero. Però...

Ho ritrovato qualche tempo fa un mio scritto dei tempi in cui studiavo il francese, intorno ai 30 anni. E' una specie di tema, evidentemente scritto da me anche se non ne ho memoria, dal titolo non entusiasmante: Accettereste di sottoporvi a cure mediche sperimentali?

Ovviamente il mio tema è una summa di invereconde banalità, ma... è in francese! Quindi c'è stato un tempo in cui ero in grado (previa probabilmente qualche lezioncina sull'argomento) di partorire un elaborato, scolastico ma dai contenuti accettabili, in una lingua ormai dimenticata, da me s'intende. Il tema riporta diverse correzioni ortografiche e lessicali e una valutazione di Bien, insomma neanche un granché, per quanto a me oggi possa sembrare irraggiungibile. All'esame finale devo aver fatto di meglio, perché il mio diploma, che mi consentirebbe (consentiva?) di iscrivermi a un liceo in Francia, riporta la votazione Tres bien.

Per fortuna sono una che butta via quasi tutto, così non ho troppe occasioni per deprimermi, ma non c'è bisogno di un gap di vent'anni per rilevare il decadimento.

Un amico mi fa notare che il mio blog è peggiorato. Grazie, neh. Ma è vero. A volte rileggo post scritti da me un anno fa e mi sembrano decisamente migliori di quelli che scrivo ora. Quelli di due anni fa ancora migliori. C'è una sola spiegazione. I miei neuroni si disintegrano a vista d'occhio. Già arrivata a questo punto non so più cosa volevo dire all'inizio del post.

Cara amica. Il vero problema non è il decadimento fisico, di cui tanto ti preoccupi combattendolo a colpi di palestra ed estetista, ma quello intellettuale. La tua collega di 25 anni non è soltanto molto più figa di te (e ci mancherebbe): è anche e soprattutto molto più intelligente. Cioè, magari la tua collega è una cretina, ma quello è un problema suo. Però se è il tuo clone giovane, è indubbiamente molto più intelligente. Fidati, cara amica: non sono soltanto i calciatori ad aver terminato la carriera a 30 anni, sono anche i matematici.

Chissenefrega, dirai tu, io so soltanto che a 50 anni sto molto meglio che a 20 o a 30: sono serena, consapevole, sicura di me stessa, con un'autostima consolidata e relazioni risolte e soddisfacenti. Ma lascia che ti dica una cosa. Vuoi sapere perché stai meglio di 20 o 30 anni fa? No, forse non lo vuoi sapere, ma io te lo dirò lo stesso. Perché ti sei rincoglionita, ecco perché. Da che mondo è mondo la felicità è sempre stata appannaggio degli imbecilli, e man mano che ti appresti a far parte delle loro schiere, anche tu hai il tuo pezzettino di paradiso.

Non c'è niente di buono nella vecchiaia, per questo si accompagna con l'oblìo. E' la droga che la natura ci dà per non farcene accorgere.

Veramente una cosa buona c'è. Sul lungo piano inclinato che ci porta verso la fossa (toccatevi pure quello che volete) consumiamo il nostro cammino verso il nirvana, il distacco dal mondo.

Un bel libro di Kundera, L'immortalità, racconta fra le altre storie, la vicenda di Goethe e Bettina. Bettina era una giovane donna che ronzava intorno al già leggendario Goethe con l'intento di sedurlo per partecipare della sua fama. Lo scambio epistolare fra i due ci mostra dapprima Goethe che, seppure lievemente infastidito, tratta Bettina con cortesia e condiscendenza. Poi, man mano che invecchia, si rompe decisamente il cazzo, fino a liberarsi della seccatrice senza tanti complimenti. Non è solo il ridursi della sabbia nella clessidra a spingerci a eliminare il sovrappiù, è anche un acuirsi del disinteresse verso la maggior parte dei valori che un tempo ci sembravano irrinuciabili. Progressivamente le cose del mondo, e con esse i comportamenti sociali che ce le dovrebbero conservare, diventano poco importanti. Lo spirito si stacca dalla materia.

Peccato che dello spirito resti ben poco.

Cara amica, lo vuoi sapere cosa c'è di bello nella tua e nella mia età? Non siamo ancora così decrepite perché il nostro distacco non abbia valore. Possiamo, ogni giorno di più, sonoramente e consapevolmente, sbattercene le balle di tutto.

 
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Commenti al Post:
sagredo58
sagredo58 il 28/01/15 alle 18:28 via WEB
Ma allora ce lo chiediamo tutti, seppure in forma diversa. E tutti spendiamo parole consolatorie (da questo post in poi le mie: http://blog.libero.it/sognidigitali/13011741.html) ma ci crediamo veramente o facciamo un gioco collettivo di riconferma reciproca di ciò che troviamo inaccettabile?
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 28/01/15 alle 20:42 via WEB
Il mio post non vuole essere consolatorio, anzi, polemizzo con chi si consola, non soltanto con l'immortalità, ma anche con una presunta esperienza. L'esperienza è soltanto la capacità di maneggiare il reale con minore fatica, serve per compensare la perdita di intelligenza e di energia.
(Rispondi)
 
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 28/01/15 alle 20:36 via WEB
Per caso hai qualcosa pure per i sessantacinquenni?
Rimanenze di magazzino, qualunque cosa.
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 28/01/15 alle 20:45 via WEB
Eh... te lo saprò dire quando ci arriverò. Dai miei contatti con qualcuno di quell'età posso soltanto ricavare indicazioni alquanto banali, che ti risparmio.
(Rispondi)
 
 
 
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 28/01/15 alle 21:18 via WEB
Ok. Allora ripasso fra una quindicina di anni.
E ti chiederò se hai qualcosa per gli ottantenni.
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 28/01/15 alle 21:58 via WEB
Secondo me a 80 anni si può cominciare a fumare, a ingrassare (se ci riesci), puoi diventare drogato o alcolizzato. Però temo che questo valga per gli 80enni di oggi. Quando avrò 80 anni io, mi mancheranno ancora almeno 6-7 anni alla pensione.
(Rispondi) (Vedi gli altri 5 commenti )
 
 
 
 
PRONTALFREDO
PRONTALFREDO il 28/01/15 alle 22:06 via WEB
Beh, se me lo hai detto adesso non serve più che ripasso nel 2030.
Allora grazie di tutto e addio.
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 15:12 via WEB
Be', passa per un salutino, se non sei del tutto fatto.
(Rispondi)
 
 
 
 
libroblog
libroblog il 29/01/15 alle 16:50 via WEB
In questo momento sta veglio, Meninas, appena s'addormenta glielo riferisco.
(Rispondi)
 
 
 
 
umbraterrita
umbraterrita il 30/01/15 alle 23:08 via WEB

Non "addio".
Se dici "addio" lei non capisce, Alfred.
Devi dire "Ammeninas"
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 31/01/15 alle 21:47 via WEB
Ad Meninas, accusativo.
(Rispondi)
 
ravanar
ravanar il 29/01/15 alle 13:29 via WEB
Ti sto leggendo tenendo la mano (sinistra) a stringere con apprensione (sai, nel 2015 arriverò ai 51) ciò che sorprendentemente (ma non avevo dubbi) risponde al tocco con vivace solerzia...Mi sento rassicurato e posso continuare a leggere con relativa nonchalance, anche perché, tutto sommato, stai disquisendo principalmente sulla decadenza del corpo femminile..che è risaputo invecchi molto più precocemente di quello maschile...Poi a proposito del Goethe...lo sapevi che, anche se non chiaramente espresso dai suoi biografi... fosse un po' alternativo ???...;))) Rudy
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 15:11 via WEB
L'omosessualità di Goethe non mi sembra un fatto storicamente assodato anche se è probabile che fosse di ampie vedute, non soltanto teoriche, sull'argomento.
Comunque non sto affatto disquisendo sulla decadenza del corpo femminile, peraltro mediamente meglio conservato di quello maschile, contrariamente a quanto vuole una vulgata decisamente obsoleta. Sto disquisendo sulla decadenza dell'intelletto umano, in forma del tutto asessuata. In tutto questo sono lieta di sapere che... sei mancino.
(Rispondi)
 
 
 
ravanar
ravanar il 01/02/15 alle 17:23 via WEB
Spiacente di contraddirti...non sono mancino. Mentre con la sinistra mi toccavo, con la destra facevo scorrere il testo del post...;)))
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 01/02/15 alle 18:12 via WEB
Mi sento rassicurata dal fatto che la lettura abbia continuato a essere l'attività primaria. Del resto, anche se qualcuno considera i miei post stimolanti, suppongo che intenda un'altra cosa :-)
(Rispondi)
 
GnothiTauton
GnothiTauton il 29/01/15 alle 13:38 via WEB
un disastro annunciato
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 15:14 via WEB
Ma non per questo più facile da accettare.
(Rispondi)
 
 
 
GnothiTauton
GnothiTauton il 29/01/15 alle 15:23 via WEB
è come quando ti mettono a dieta: se in passato hai soddisfatto al momento giusto le papille gustative riesci ad accettare la privazione con animo più leggero. Io a 18 anni divoravo 3 teglie di pasta al forno e poi passavo alle tagliatelle. Poi ho cominciato a selezionare ciò che mangiavo. Ora mi piace cucinare
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 15:44 via WEB
Può darsi che tu abbia ragione. Molti scienziati illustri sono finiti a insegnare, con animo leggero presumo, grati della loro fama, anche se consapevoli di non essere più in grado di fare nuove scoperte. Io stessa mi sono iscritta alle graduatorie d'istituto :-))
(Rispondi) (Vedi gli altri 2 commenti )
 
 
 
 
GnothiTauton
GnothiTauton il 29/01/15 alle 16:55 via WEB
Cartesio elaborò e scrisse il suo Discorso sul metodo dopo essere andato in pensione
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 18:02 via WEB
Vabbé, ma il Discorso sul metodo è la storia della sua vita, aveva già cogitato prima. Comunque da allora hanno alzato parecchio l'età pensionabile.
(Rispondi)
 
arw3n63
arw3n63 il 29/01/15 alle 15:52 via WEB
L'invecchiamento è inevitabile, non si può essere come a vent'anni, si può solo cercare d'invecchiare il meglio possibile :-).La cosa che più mi spaventa è perdere la memoria e diventare demente...che già incomincio a perdere i colpi :-)
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 16:21 via WEB
Infatti, è proprio quello il punto. Non si può aspettare di avere 80 anni e mettersi a fare la Settimana Enigmistica cercando di salvare qualche neurone spiaggiato. Ci vorrebbero palestra ed estetista anche per il cervello.
(Rispondi)
 
 
 
GnothiTauton
GnothiTauton il 29/01/15 alle 16:56 via WEB
Vi rammento che il cervello è l'unico organo del corpo umano che più lo usi meno si consuma. Non concludete, please, che bloggando il cervello rimane inutilizzato
(Rispondi)
 
 
 
 
arw3n63
arw3n63 il 29/01/15 alle 17:11 via WEB
Bloggando il cervello rimane attivo? Dipende cosa si blogga :-)
(Rispondi)
 
 
 
arw3n63
arw3n63 il 29/01/15 alle 17:10 via WEB
Be' tenerlo in esercizio aiuta, quindi leggere, fare parole crociate se piace, insomma usarlo, poi la degenerazione forse la puoi solo rallentare ma non impedire, guarda quanti scienziati e cervelloni sono arrivati all'anzianità ancora con la mente brillante, ci sarà una ragione, magari anche predisposizione genetica, certe malattie cardiovascolari sappiamo danneggiano le arterie e anche il cervello.Se sei sfigata...io so già di appartenere alla categoria potenziali dementi, però che palle! Devi curarti di qui, di là, attenta a mangiare...vabbè chissenefrega :-)
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 17:50 via WEB
In realtà per tenere in esercizio il cervello leggere va bene, parole crociate o carte da gioco non tanto. Perché non serve tanto continuare a usare quello che già sai, quanto non smettere di imparare cose nuove, o almeno provarci. In questo senso il blog è utile, perché io per esempio, per tema di scrivere troppe cazzate, controllo continuamente Wikipedia (spesso anche per rispondere ai commenti, vedi Goethe, Cartesio, ecc. :-) ) e ricevo un sacco di stimoli.
Comunque quello che serve veramente per contrastare il rincoglionimento sono i rapporti umani, meglio se con persone più giovani. Per questo i professoroni si mantengono lucidi, perché hanno a che fare con gli studenti. E per questo io volevo un toy boy, che cosa credevate? :-)
(Rispondi) (Vedi gli altri 4 commenti )
 
 
 
 
GnothiTauton
GnothiTauton il 29/01/15 alle 17:59 via WEB
ho realizzato uno speciale software per cui tutto ciò che ha a che fare anche larvatamente con il vocabolo wiki finisce automaticamente nel cestino. Assieme ai virus informatici, alla pubblicità per la Nestlé, la Coca-Cola, McDonalds e i libri di Dan Brown : )
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 18:10 via WEB
Ho più fiducia di te nel sapere pronto all'uso e fondato sulla collaborazione della rete. Laddove ci sono delle controversie, delle interpretazioni, vengono sempre riportate. E' un approccio anglosassone, più semplice, pragmatico e obiettivo.
(Rispondi)
 
 
 
 
arw3n63
arw3n63 il 29/01/15 alle 18:38 via WEB
Ecco anch'io controllo spesso wikipedia, come te.Ahahah...un toyboy, ma prima o poi magari lo trovi ;-) Penso che qualunque rapporto umano con persone stimolanti aiuti a rincoglionirci più lentamente :-)
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meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 18:53 via WEB
Il toy boy lo trovo, ma non per un rapporto intellettuale :-)
(Rispondi)
 
fin_che_ci_sono
fin_che_ci_sono il 29/01/15 alle 20:49 via WEB
Si nota una più che buona dimestichezza con la scrittura, come fosse una vocazione. In quanto al testo, che ho letto prima, anch'io penso che "Non c'è niente di buono nella vecchiaia", forse perché l'anima desidera sempre le stesse cose e la giovinezza è in grado di procurargliele; ma col passare degli anni, con l'avanzare dell'età l'anima non trova più il sostegno del vigore di un tempo...
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 29/01/15 alle 23:11 via WEB
Non saprei, non ce l'ho l'anima, non è di serie sul mio modello. Al posto dell'anima ho il cervello, che però, essendo parte del corpo, invecchia più o meno come il resto, ma con esiti peggiori. Ma veramente tutti desiderate fare cose che non vi riescono più perché il corpo non vi sostiene? Questa cosa la dicono sempre gli uomini... :-) A me non sembra... ci sto pensando... quello che desidero più o meno riesco a farlo. Ma cosa desideravo da giovane? E chi cazzo si ricorda.
(Rispondi)
 
je_est_un_autre
je_est_un_autre il 30/01/15 alle 09:09 via WEB
Per me il tuo blog non è peggiorato affatto.
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 30/01/15 alle 09:31 via WEB
Ahaha, oppure nel frattempo si sono bruciati anche i tuoi, di neuroni, e così ti sembra sempre allo stesso livello. Però, a pensarci bene, si saranno fumati pure quelli del mio amico. Ci vorrebbe il parere di qualcuno ancora lucido :-)
(Rispondi)
 
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
tileggosempre il 30/01/15 alle 09:45 via WEB
Non che abbia la presunzione di ritenermi persona particolarmente lucida ma trovo il tuo blog sempre particolarmente stimolante; non trovo sia peggiorato, hai semplicemente diminuito il livello di umorismo, in compenso sei più sottilmente ironica e saggia. Insomma, la migliore di libero, anche per il modo che hai di porti,mai borioso e presuntuoso, mai con la verità in tasca, e, soprattutto, mai autocelebrativa. (detesto chi celebra sè stesso fingendo umiltà) Insomma: complimenti e continua così.
(Rispondi)
 
 
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
... il 30/01/15 alle 09:56 via WEB
io non fingo umiltà
(Rispondi) (Vedi gli altri 1 commenti )
 
 
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
tileggosempre il 30/01/15 alle 10:19 via WEB
..detesto chi si autocelebra, con o senza umiltà
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 30/01/15 alle 12:16 via WEB
Mii, ci stampo una T-shirt con questo commento :-) Grazie, che dire? Se rendessi pubblici questi tuoi complimenti, si costituirebbe una spontanea manifestazione di piazza con gli striscioni "Tu non la conosci!" Temo di essere molto meglio nel virtuale che nel reale. Sarebbe argomento per un post.
(Rispondi)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
... il 30/01/15 alle 11:33 via WEB
Si compiacque Dio, d'aver creato il mondo, perché non dovrei farlo io?
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 30/01/15 alle 12:22 via WEB
Chi siete voi due ospiti che battibeccate sul mio blog? Comunque sì, io fingo umiltà, ma lo faccio bene, così non ve ne accorgete :-) E sì, mi compiaccio, e parecchio.
(Rispondi)
 
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
tileggosempre il 30/01/15 alle 12:37 via WEB
per la precisione: io non battibecco, mi limito ad esporre il mio pensiero :-) Comunque credo che al di là del compiacersi o meno, tu abbia una dote particolare che è quella data dal non sforzarsi di piacere a tutti i costi (libero è pieno di gente che cerca di fare la simpatica o la saggia o l'umile, senza rendersi minimamente conto che l'ostentazione, se si hanno occhi attenti, si nota sempre). Tu, a differenza loro, risulti "vera", e questa è una dote di persona oltremodo intelligente, oltrechè sicura di sè stessi. C'è una gran bella differenza, infatti, tra l'essere sicuri di sè ed essere falsamente umili. Chi sono? Una persona che ti legge sempre :-)
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 30/01/15 alle 18:29 via WEB
Grazie, costante lettore :-) E' vero, non cerco di piacere a tutti. Qui non mi costa niente, ma nella real life ha un prezzo salato. Significa rinunciare in partenza a carisma e leadership e qualche volta anche essere soli o osteggiati. Ma non saprei fare diversamente.
(Rispondi)
 
blumannaro
blumannaro il 30/01/15 alle 17:45 via WEB
Potremmo anche dire che è un'età dove lo "sbattersene di tutto" può essere una valida forma di difesa. Quando sei piccolo puoi dire di tutto tanto ti giustificheranno sottolineando che "tanto sei solo un bambino". Una volta vecchio diranno "tanto è rimbambito". Nelle età di mezzo non ti giustificano quindi un pizzico di sana corazza va bene. :)
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 30/01/15 alle 21:56 via WEB
Non la vedo come una forma di difesa. La vecchiaia fa diminuire i bisogni, non necessariamente i desideri, ma i bisogni sì. Non parlo di sesso, anche se sembra :-) Parlo della necessità di costruire: il lavoro, la carriera, la famiglia, la casa, l'identità. E questo ti porta a rincorrere le cose e le persone. Quando smetti di inseguire obiettivi e ti concentri sulle tue esigenze reali, che in fondo non sono poi molte, allora davvero puoi sbattertene quasi di tutto.
(Rispondi)
 
melen.me
melen.me il 31/01/15 alle 19:11 via WEB
So che sai di avere i capelli tinti, i denti non bianchissimi, le rughe sul collo e sul viso, i tricipiti flosci, le macchie sulle mani, le tette cadenti, la pancia molliccia e i glutei cellulitici. Magari non tutto insieme, ma in una certa percentuale. Meni',se consideriamo che i capelli tinti li hanno anche le ventenni,i denti non bianchissimi li hanno anche le venticinquenni,le rughe sul collo le hanno anche le trentacinquenni,le tette cadenti (non ne parliamo nemmeno,ho visto e ne vedo ogni giorno ,tette di donne sessantenni che farebbero invidia alle quindicenni,la pancia molliccia e' di moda fra le ragazzine che la espongono spudoratamente,i tricipiti mosci in palestra si rafforzano,le macchie sulle mani con il laser spariscono...ma il cervello ...quello si che marca la nostra eta'! AH ora ho capito perché hai la R moscia :)Francesina! Buona serata Meni'.
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 31/01/15 alle 21:26 via WEB
E infatti è quello che dico! Che dovremmo preoccuparci più dell'invecchiamento del cervello, che per quello, oltretutto, la chirurgia non l'hanno ancora inventata. Ma sai con la mia R cosa mi succedeva in Francia? Che io dicevo magari mezza frase e mi prendevano per francese: così attaccavano a farmi un discorso di mezz'ora a gran velocità e io non capivo una mazza.
(Rispondi)
 
woodenship
woodenship il 31/01/15 alle 22:01 via WEB
Che dire...Gallina vecchia fa buon brodo?...Scherzi a parte.L'età è una cosa così personale,è un po' come la crescita:ognuno ha la propria.Non è che si diventa adulti tutti allo stesso tempo.Anche fisicamente c'è chi sfiorisce prima e chi fiorisce dopo.La vecchiaia può renderci più belli,come anche più intelligenti e saggi,oltre che vivaci ed appassionati.Alle volte è solo questione di tempo.Siamo come i prodotti sullo scaffale di un supermercato:abbiamo una data di scadenza e,nonostante i conservanti,soggetti a inopinati decadimenti.Certo,se ci si addestrasse per ore sui cruciverba,magari la decadenza sarebbe rinviata,ma è possibile anche di no.Quindi forse sarebbe meglio che ognuno riuscisse ad ascoltare il proprio corpo,cercando di assecondarne le inclinazioni.Per il resto è meglio lasciarlo al tempo che scorre ed alla curiosità di vederne gli eventuali sviluppi.......Un caro saluto ed un fiore........W.......
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 31/01/15 alle 22:09 via WEB
Ah be', in ogni caso non abbiamo tante opzioni...
(Rispondi)
 
 
 
vesirene
vesirene il 12/02/15 alle 12:45 via WEB
e si ,io sto meglio oggi all'età che ho, che all'età di 20/30 anni;oggi sono più consapevole, sicura di me stessa, con un'autostima consolidata, etc etc e tutto questo perché uso più il cervello oggi che ieri,faccio più autoironia,e ironia, sono più menefreghista, uso tutti quei PIù che ieri mi negavo.
(Rispondi)
 
 
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 12/02/15 alle 15:16 via WEB
No no, è solo perché ti sei rincoglionita :-)
(Rispondi)
 
vesirene
vesirene il 12/02/15 alle 19:55 via WEB
aahahah dici??? ed io che pensavo di essere diventata PIU intelligente e matura (è una mela matura lo sono ahhah). ma pensandoci su e ha conti fatti (anche non fatti)non si sa mai che diventar rincoglioniti è un 'altra forma d'intelligenza.
(Rispondi)
 
 
meninasallospecchio
meninasallospecchio il 13/02/15 alle 11:54 via WEB
Diversamente intelligenti.
(Rispondi)
 
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