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Coronavirus, i disturbi della quarantena non passano subito.

Post n°1614 pubblicato il 09 Aprile 2020 da prolocoserdiana
 

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Ansia, depressione, irritabilità. Sono i principali danni delle settimane trascorse chiusi in casa. E dureranno anche qualche tempo dopo il ritorno alla normalità. La vera medicina per uscire dal tunnel e tornare alla normalità E' FARE SEMPRE QUALCOSA CHE CI TENGA IMPEGNATI E CI FACCIA NUOVAMENTE INCONTRARE CON NOI STESSI E GLI ALTRI.


Ogni giorno si spera di essere arrivati all’ultima curva. Ogni giorno ci si augura che il peggio sia alle spalle. Ma intanto il calendario della quarantena, dall’inizio della crisi del coronavirus, non ha fatto altro che allungarsi e gli effetti psicologici di questo cambio così radicale della nostra vita sono tutti in campo. E lo saranno anche quando torneremo ad assaporare il piacere di una vita “normale”. Anche quando potremo tornare a uscire di casa. Gradualmente.
Partiamo da una consapevolezza: la scossa è stata talmente forte che alcuni effetti psicologici resteranno a lungo e non saranno riassorbiti così presto: dunque è bene attivarsi con le contromisure ancora quando si è in quarantena, fino all’ultimo giorno.
Ovviamente questi effetti psicologici da quarantena arrivano, come un’onda lunga, in seguito a ciò che abbiamo vissuto durante tutto il periodo di auto-isolamento: paura, senso di noia e di coercizione, perdita di abitudini, angoscia e incertezza. Quanto più riusciremo ad attutire l’urto dei danni subiti durante la quarantena, tanto più avremo la possibilità di ridurre al minimo gli effetti psicologici nei mesi successivi.
Poi c’è il tema dei rapporti umani, della solitudine, della fisicità interrotta. La tecnologia, aiuta, certo: basta pensare all’exploit delle videochiamate, delle chat, dei gruppi che si organizzano e si riuniscono attraverso il web. Delle messe andate in onda, per settimane, online. Ma forse anche in questo caso possiamo fare un piccolo passo avanti coltivando, nell’involucro del silenzio e della discrezione, il desiderio. La voglia di ritornare alla fisicità, e quando l’avremo sarà come toccare il cielo con un dito.
Infine, negli effetti psicologici della quarantena non si può escludere l’ansia del dopo, da un punto di vista economico e sociale. Il lavoro, innanzitutto
. Attutite il colpo convincendovi che si tratta di un male comune, che ci riguarda tutti, anche se ovviamente in modi e proporzioni diverse. E fatelo non per un motivo consolatorio, ma per il fatto che, confrontandovi con gli altri, avrete anche il supporto e l’aiuto che servono in questi momenti. Sono i frutti migliori della condivisione.

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Sereno giovedi e non fatevi mancare un sorriso...Bye Sal

 
 
 
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