Un blog creato da prolocoserdiana il 22/02/2010

SAL&ALLEGRABAND

Fra noi e voi

 
 
 
 
 
 

IL MIO MONDO, LA MIA REALTA'

Riferito al post 734 di cui dovete
tenere conto. By, Sal

 
 
 
 
 
 
 

NON MI ABBANDONARE

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DELIRIO DELL'IMPIEGO

Post n°960 pubblicato il 19 Luglio 2018 da prolocoserdiana
 

 

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Centro per l' impiego. Vediamo un po' le offerte.
Aiuto poeta, idraulico della domenica, massaggiatore per anziane.
Boh, provo la prima, 50 euro per ogni poesia messa a posto.
Dovrei lavorare su questa:" Scende la neve ove le conviene,
ora tutto è bianco me ne vado a letto stanco ".
Ma per piacere!!!
Provo con l' idraulico della domenica. Mi dice di raggiungerlo perché a lui non piace parlare per telefono, cavolo, abita a 35chilometri, ma se ne valesse la pena...Il mio compito sarebbe di sabotare le tubazioni dei privati la domenica mattina in modo da permettere al mio datore di lavoro di intervenire a prezzi maggiorati. Lascio perdere, pur nel caso mi mettesse in regola è un lavoro alquanto disonesto, non mi piace allagare le abitazioni e tra l' altro sono tendenzialmente piromane e quindi niente; se ne cercherà un altro.
Telefono all' anziana che per delucidarmi le proprie esatte intenzioni; tentenna e mi tiene al cellulare dieci minuti, poi, io; le chiarisco che i massaggini alle patatine bollite non li faccio proprio...
Cinque euro di telefonate buttati via. Cinque euro di benzina sprecati;
E poi dicono che la gente smette di cercare lavoro.
A proposito del problema dell' impiego il sociologo Fog Cutter è apparso su un noto quotidiano solamente con una propria foto ed una striscia sotto... " Un buon lavoro è come una bella donna, tanto più manca, tanto di più la si sogna ".
Fondamentalmente Fog Cutter è persuasivo, ma ho bisogno di soldi e non di frasi ad effetto, ma quanto ci guadagnerà con queste stronzate il sociologo che vuole apparire come uno che ci vorrebbe aprire gli occhi?
Andrò a cercare il mio amico immaginario Francesco Apposito, ma al campanello risponde sua madre, che bella voce che
ha Franca Casual in Apposito. Mi dice che è andato a lavorare presso un' anziana con problemi alla schiena per alcuni massaggi.
Schiena? Che fegato ! Anzi, fegato di toro su purè scaduto.
Ma davvero sono arrivato al punto di inventarmi gli amici immaginari per invidiare loro il coraggio che non ho ?E poi non capisco più da che parte stiano. Bel bocconcino la mamma di Francesco Apposito; comunque... e dunque...Cosa posso fare ora?
Alle 10 di mattina la mia Susy è già al lavoro, sarà già piena fino alle ovaie di clienti in " coda ", meglio non disturbarla. Andrò alla meta dei giovani perditempo.
Il bar dei funk 'zzisty è sempre aperto, come le gambe della mia Susy.
Negli ultimi tempi la clientela è aumentata ed ora è pieno di giovani che prendono un caffé e stanno lì tutto il giorno, come i vecchi.
Mi son rimasti cinque euro, caffé è sigarette,
Finiti ! - Twenty grams of tobacco and seven grams of coffee.
Ventisette grammi per cinque euro, un affarone legale, ma son finiti tutti e cinque.
Donne alle slot machines e ubriachi molestigià alle dieci e trenta di mattino.
Non posso neanche giocare a tetris per tutto il giorno, se invece di cercare lavoro fossi venuto sùbito qua avrei sbattuto la giornata con i miei piacevoli e colorati mattoncini da incastrare, godendo nel frattempo delle, colorite pure loro, soavi musichette balcaniche. Devo trovare un po' di soldi, torno al centro per l' impiego e spulcio un po' meglio.
Tra gli annunci: " Ti pago sulla fiducia ". Questo si potrebbe provare...
Cercano un lavapiatti per quattro ore per complessivi dieci euro, all' angolo della strada, niente auto o telefono, due minuti e sarò lì o là, a guadagnare davvero ! Il ristoratore mi dà 5 euro sulla fiducia, gli altri cinque dopo le quattro ore, che imprenditore fantastico.
Alla fine delle quattro ore ho dieci euro tutti per me, ma son distrutto e " me ne vado a letto stanco ".
...La frase del poeta in cerca di aiuto, ma che diavolo c' entra?
Non lo so, ma col cavolo che domani vado a cercare lavoro !
La Susy alla sera è un po' sbattuta dal lavoro, ma quindici euro non me li nega mai...
E domani gliene chiederò solo cinque e lei mi abbraccerà contenta prima del suo estenuante rapporto con il mondo intero.
Io non voglio pesare su di lei, ma a volte un abbraccio è poco.
Ma è stanca e la capisco. Ti voglio bene Susy.
The Dam...

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Sorriso, Sal

 
 
 

BARZELLETTANDO...MIICA SI PUO' SOLO PIANGERE!!!

Post n°959 pubblicato il 18 Luglio 2018 da prolocoserdiana
 

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E PER CONCLUDERE...

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Serena notte e dolce risveglio...Sorriso, Sal

 
 
 

Stuprata da due uomini mentre era ubriaca. Colpa sua, dice la Cassazione.

Post n°958 pubblicato il 17 Luglio 2018 da prolocoserdiana
 

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Ma allora serve il Var delle violenze sessuali?

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Vorrei avere di fronte, con calma e con un bicchiere di vino per ragionare in modo disteso, uno dei giudici della terza sezione penale della Cassazione che hanno deciso, con una sentenza a dir poco stravagante quanto vergognosa, una nuova tipologia di attenuante di fatto per lo stupro. Se la donna, questa la sintesi della sentenza dei giudici romani (numero 324662), ha bevuto di sua volontà, ed è stata violentata in condizioni di ubriachezza, ai responsabili non si possono applicare le aggravanti. E la donna violentata paga pegno per la sua bevuta.
La sentenza, come sempre nel caso dei giudici della Cassazione, parte da un caso molto concreto. Nel lontano 2011 (sono passati intanto sette anni, e nessuno ha pagato per uno stupro…), due cinquantenni, a Brescia, invitano una donna a cena. Mangiano, bevono del vino rosso, e alla fine del pranzo, la portano in camera di letto. Dove la donna viene violentata. Si apre il processo e si arriva in Corte di Appello, dove i due vengono condannati ad appena tre anni di reclusione (che significa: non faranno neanche un’ora in carcere), mentre il processo viene trasferito in Cassazione. Qui i giudici devono valutare l’esistenza o meno delle aggravanti: una decisione determinante per colpire davvero, e in modo significativo, i responsabili, in quanto modifica in modo sostanziale il reato e la relativa pena. Non a caso, il Codice penale prevede le aggravanti quando la violenza è stata imposta con «l’uso di armi o di sostanze alcoliche, narcotici o stupefacenti»
I giudici non hanno dubbi: la donna era ubriaca, ma consenziente ( e questo lo stabiliscono su quali basi?), e quindi è come se lo stupro non ci fosse stato. Ora, le domande che vorrei fare all’ipotetico giudice della Cassazione sono tre. La prima: In base a quale criterio di verità e di giustizia loro sono in grado di giudicare e di capire se la donna ha bevuto tanto vino, fino a ubriacarsi, di sua volontà, o piuttosto non è stata indotta a questo dai due stupratori? Ci vorrebbe una telecamera, un Var degli stupri, per capire se una donna, prima di essere violentata in un letto, ha bevuto tanto vino di sua volontà oppure è stata indotta a ubriacarsi da due mascalzoni che avevano un piano preciso in mente.

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DOMANDA: visto che dopo la sbronza c’è stato lo stupro, i giudici della Cassazione non hanno proprio preso in considerazione che siamo in presenza di un classico piano preordinato, di una regia che indebolisce la volontà e l’autodeterminazione di una donna, grazie all’alcool, per poi stuprarla? Infine, non vorrei dare giudizi sommari, ma credo che i giudici della Cassazione dovrebbero anche riflettere su un punto, che significa un pericoloso salto all’indietro della condizione della donna. Viviamo circondati dagli stupri. Le donne hanno pochissime armi di difesa, e spesso tacciono per non subire ulteriori violenze. In questo contesto, può avere senso stare a discutere, in punta di diritto, se una donna, poi violentata, abbia bevuto autonomamente ( i giudici erano presenti per esprimere un verdetto cosìorripilante?) o con qualche trucco dei commensali-stupratori? Tre dubbi e una sola certezza: con una sentenza simile, le probabilità per gli uomini violenti di cavarsela anche se colti in flagrante, aumentano. E di molto. By, Sal

 
 
 

CHE GELIDA MANINA...SE LA LASCI RISCALDAR...

Post n°957 pubblicato il 17 Luglio 2018 da prolocoserdiana
 

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La regina sorride, allunga il guanto bianco. Davanti a lei, per la prima volta, ci sono Donald Trump e consorte. Difficile immaginare una stretta di mani meno spontanea. Del resto, proprio come cantava Zucchero, è con le mani che si può “dire di più”. Ne ho già scritto ma ci torno perchè la faccenda sembra non finire piu’. Prima la mano scocciata della first lady Melania nei bisticci col marito. Poi quella stretta stretta della fidanzatina Meghan, quella (politicamente) riconciliata di Melania a Donald, quella respinta dal neomarito e dal protocollo ( in presenza della regina) della neo duchessa del Sussex.  Infine, inaspettata ma non inedita, ecco la mano di Trump a Theresa May sui gradini di Blenheim Palace, la casa, diciamo così, di Winston Churchill. Una mano tesa non solo, parrebbe, in senso figurato. A prima vista infatti il gesto del presidente nei confronti della premier inglese inguainata in uno scomodo abito lungo e rosso sembrava solo una galanteria. La signora May, pur avvezza alle cene eleganti da ex studentessa di Oxford, appariva proprio a disagio. Invece quello bisognoso di sostegno poteva essere proprio lui, affetto, si dice, da un disturbo psicologico che lo metterebbe in difficoltà davanti a scalini e scale mobili ( ma che certo non l’ha fermato in altri tipi di scalate). Di certo il presidente ( che aveva già un precedente alla Casa Bianca con le mani della May)  non ama le effusioni, almeno quelle di stato. Sarebbe una questione di igiene: le mani sono un “terribile” veicolo di germi e contaminazioni. E qui si allinea, per ragioni completamente diverse, con la regina Elisabetta. Per protocollo “sua maestà” non può essere toccata e solitamente non stringe a tutti le mani. Nel caso, poi, indossa sempre guanti che si presume siano freschi di tintoria. Forse per questo il Presidente Venerdi non ha avuto remore nell’allungare la manona e già che c’era di camminare davanti alla sovrana, beccandosi i peggio insulti dai realisti britannici (Il fatto che non abbia nemmeno accennato a un inchino con il capo non ha invece sorpreso nessuno). Tanto “The Royals” hanno altri metodi per comunicare la propria disapprovazione. Mentre nel cielo di Londra si levava un enorme pallone gonfiato dalle fattezze di un esilarante baby Trump il Sunday Times pubblicava la feroce verità sulla visita degli inquilini della casa Bianca a Windsor: la regina era sola ad accoglierli perchè nessun altro, da William a Carlo, allo stesso Filippo. La gelidamanina di Lilibeth nsomma è tutto quello che Donald e Melania hanno avuto, insieme a qualche scones con burro e marmellata di prammatica. Trump al “Sun” aveva detto: “Elisabetta è una donna tremenda, non vedo l’ora di parlare con lei”. E’ stato accontentato. Ora.. altro giro, altra mano. Quella di Putin, ma qui, niente guanti bianchi. 

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In questi giorni torridi ci sono i soliti fortunati che che gelide manine o no, non soffrono poi così tanto la forte calura estiva. Bye, Sal

 
 
 

QUELLI BELLI COME NOI...

Post n°956 pubblicato il 15 Luglio 2018 da prolocoserdiana
 

 

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                                      Nerone                                 Sascha

Che a loro la pressante quanto infernale calura di questi ultimi tre giorni non li abbia minimamente sfiorati, lo dimostrano le immagini del video.
E mentre noi si sputava sudore, e parole non troppo ortodosse, loro se la divertivano alla grande ignorando il nostro stato da vacanzieri stressati.
Va bene che loro in spiaggia scendevano solo nella primissima mattinata, e poi a casa nelle rispettive cuccie, ma essere così irriguardosi nei nostri confronti...
Già, fissandoci bene negli occhi, sia Nerone che Sascha parevano dirci: quelli belli come noi hanno i vostri stessi diritti, ma di doveri non ce ne hanno mai parlato.
Di fatto, oramai amici da vecchia data, non ci resta che attendere che il loro amore sbocci definitivamente e, vedi mai, che la famiglia, prima o poi, non si allarghi ulterioremente.
Intorno alle 19, sotto un sole cocente e circa 40° di temperatura, ce ne siamo tornati nelle nostre amate casette. Inutile dire che abbiamo smanettato solo sui condizionatori d'aria.
Per il mare attenderemo o il primo nubifragio, o meglio ancora un biglietto per la Groenlandia.
Serena fine serata e allegro inizio settimana. Sal

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Sia io che Sebastian ci auguriamo che questo avvenga, se avverrà, il più tardi possibile...


 

 

 
 
 
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