L’Italia di Giorgio Napolitano”. E sui tagli decisi: “Tagliare 480 voci vuol dire tagliare tutto, anche le agevolazioni per i figli e le famiglie. Oltretutto con i ticket si specula suldiritto alla salute”.Di fatto, dopo aver reintrodotto il ticket sanitario già dal prossimo lunedì, si scopre che tra le correzioni apportate c’è anche il taglio lineare immediato a tutte le agevolazioni fiscali, comprese quelle relative alla famiglia. Entro oggi il provvedimento sarà approvato al Senato, dove il governo ha posto la fiducia.Dalle detrazioni per i figli a carico ai bonus per la ristrutturazione della casa, dalle tasse a forfait per le imprese start-up allatassa sostitutiva sugli straordinari, dalle spese per la sanità ai redditi da lavoro dipendente, agli asili, agli studenti universitari.Sarà indistinto il taglio alle agevolazioni fiscali per reperire le risorse per la riforma fiscale e riguarderà le circa 480 voci attualmente previste che valgono 160 miliardi di euro. Il taglio sarà lineare: del 5% nel 2013 e del 20% a partire dal 2014 anche se – ha spiegato il relatore Gilberto Pichetto Fratin “il governo con successividecreti potrà decidere di escludere alcune categorie”.Il tavolo tecnico che sta lavorando alle misure, comunque, non ha ancora terminato il lavoro di “classificazione” perincasellare le numerose agevolazioni in 11 diverse categorie.La giungla degli sconti potrebbe arrivare complessivamente a 480,aggiungendo anche alcune novità come la cedolare sugli affitti. Dal check-up eseguito sulle imposte statali e locali se ne annoverano 476. Si va dalla nuovissima cedolare secca sugli affitti alla detrazione alle agevolazioni sulle operazioni di fusione delle società, dallo sconto dell’imposta di registro per l’acquistodella prima casa alla fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno.Ci sono le classiche detrazioni per i familiari a carico ma anche ibonus per le spese di istruzione, dai bonus per le spese sanitariea quelle per l’asilo nido. Una pletora di voci che però spesso nonfa una vera differenza nei bilanci delle famiglie. Potrebbe passare dall’accorpamento e dallo sfoltimento di alcune delle voci indichiarazione la via per cominciare a ipotizzare misure vicine al cosiddetto quoziente familiare.Dalle misure finalizzate a interventi di welfare a quelle che hanno l’obiettivo di favorire l’emersione, dalle misure volte alla semplificazione del sistema a quelle che evitano doppie imposizioni, sono al momento undici ipossibili criteri di classificazione degli sconti individuati dall’apposito tavolo sulla riforma fiscale.Inoltre, dalla presentazione del relatore, è aumentato anche il valore della manovra sugli anni 2013 e 2014 a oltre 70 miliardi di euro, compresa la delega fiscale. A regime lamanovra vale nel 2014 47 miliardi. L’intervento sul 2013 è di17 miliardi a cui vanno aggiunti, per effetto delle modifiche, altri 6 miliardi. L’impatto sul 2014 è di 25 miliardi a cui si sommano altri 22 miliardi dopo i correttivi.A PAGARE SONO SEMPRE I STESSI LAVORATORI ,PENSIONATI,E EVENTUALI PAZIENTI,NESSUN TAGLIO ALLA POLITICA,ECC.COME SEMPRE,PAESE DI MERDA,L'ANIMA DELLIMEGLIO MORTACCI VOSTRI,CHE POSSIATE"CAGARE SANGUE".
Manovra:L'anima delli meglio mortacci vostra
L’Italia di Giorgio Napolitano”. E sui tagli decisi: “Tagliare 480 voci vuol dire tagliare tutto, anche le agevolazioni per i figli e le famiglie. Oltretutto con i ticket si specula suldiritto alla salute”.Di fatto, dopo aver reintrodotto il ticket sanitario già dal prossimo lunedì, si scopre che tra le correzioni apportate c’è anche il taglio lineare immediato a tutte le agevolazioni fiscali, comprese quelle relative alla famiglia. Entro oggi il provvedimento sarà approvato al Senato, dove il governo ha posto la fiducia.Dalle detrazioni per i figli a carico ai bonus per la ristrutturazione della casa, dalle tasse a forfait per le imprese start-up allatassa sostitutiva sugli straordinari, dalle spese per la sanità ai redditi da lavoro dipendente, agli asili, agli studenti universitari.Sarà indistinto il taglio alle agevolazioni fiscali per reperire le risorse per la riforma fiscale e riguarderà le circa 480 voci attualmente previste che valgono 160 miliardi di euro. Il taglio sarà lineare: del 5% nel 2013 e del 20% a partire dal 2014 anche se – ha spiegato il relatore Gilberto Pichetto Fratin “il governo con successividecreti potrà decidere di escludere alcune categorie”.Il tavolo tecnico che sta lavorando alle misure, comunque, non ha ancora terminato il lavoro di “classificazione” perincasellare le numerose agevolazioni in 11 diverse categorie.La giungla degli sconti potrebbe arrivare complessivamente a 480,aggiungendo anche alcune novità come la cedolare sugli affitti. Dal check-up eseguito sulle imposte statali e locali se ne annoverano 476. Si va dalla nuovissima cedolare secca sugli affitti alla detrazione alle agevolazioni sulle operazioni di fusione delle società, dallo sconto dell’imposta di registro per l’acquistodella prima casa alla fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno.Ci sono le classiche detrazioni per i familiari a carico ma anche ibonus per le spese di istruzione, dai bonus per le spese sanitariea quelle per l’asilo nido. Una pletora di voci che però spesso nonfa una vera differenza nei bilanci delle famiglie. Potrebbe passare dall’accorpamento e dallo sfoltimento di alcune delle voci indichiarazione la via per cominciare a ipotizzare misure vicine al cosiddetto quoziente familiare.Dalle misure finalizzate a interventi di welfare a quelle che hanno l’obiettivo di favorire l’emersione, dalle misure volte alla semplificazione del sistema a quelle che evitano doppie imposizioni, sono al momento undici ipossibili criteri di classificazione degli sconti individuati dall’apposito tavolo sulla riforma fiscale.Inoltre, dalla presentazione del relatore, è aumentato anche il valore della manovra sugli anni 2013 e 2014 a oltre 70 miliardi di euro, compresa la delega fiscale. A regime lamanovra vale nel 2014 47 miliardi. L’intervento sul 2013 è di17 miliardi a cui vanno aggiunti, per effetto delle modifiche, altri 6 miliardi. L’impatto sul 2014 è di 25 miliardi a cui si sommano altri 22 miliardi dopo i correttivi.A PAGARE SONO SEMPRE I STESSI LAVORATORI ,PENSIONATI,E EVENTUALI PAZIENTI,NESSUN TAGLIO ALLA POLITICA,ECC.COME SEMPRE,PAESE DI MERDA,L'ANIMA DELLIMEGLIO MORTACCI VOSTRI,CHE POSSIATE"CAGARE SANGUE".