sergio

Regole,e rispetto delle Regole


Nella vita,e nel gruppo che si decide di seguire,parlo ovviamente sempre di moto,ognuno di noi ha spiccati motivi,di ritenere di seguirne uno,piuttosto che un'altro,per vari motivi,che nella vita incontreremo sempre,non solo nelle moto,ma anche in altri settori,come le nostre compagne,che ci seguiranno sempre o quasi.Mi sono scontrato piu volte con diverse opinioni,e derisioni,voce del verbo deridere,chi è diverso da noi,incominciando dalla scuola,il fenomeno bullismo,esisteva anche allora,anche se le famiglie ben poche, disponevano della Tv,oggi c'è un'informazione capillare,siamo bombardati,un'esempio pratico:la scuola che frequentavo,anche allora il piu debole veniva ripetutamente preso di mira,anche se non condivedevo la cosa intervenendo,dicono a roma,beccandoce piu de na vorta,le botte,per essere intervenuto,in sua difesa .Le moto:è quasi identica la cosa,si deride chi preferisce a causa anche di esperienza,andare con una certa cautela,quello và cosi,quell'altro va come na lumaca,sembra di essere in pista,non è affatto cosi,andare su una strada come la prenestina a 180 o 190 è dà idioti e incoscienti,sopratutto chi è a capo del tratto di strada,non consideranto il rispetto della sua vita,e neanche per chi lo segue,o chi non entra lontanamente nei parametri,cioè altri utenti della strada.Personalmente ritengo che il vero motociclista è solo,chi non mette a repentaglio la sua vita,o di amici(si prefigura amici)che se fossero nemici,vai a 220,per farsi che qualcosa capiti.Ho visto e toccato con mano,che la strada non perdona,neanche i piu esperti,che hanno avuto incidenti clamorosi,espressioni:che iè successo,ma come portava la moto solo con il posteriore a 2piotte,cioè alzandola,a ha fatto er botto,è cosi,ahime,ci dobbiamo arrendere all'evidenza dei fatti,io non debbo dimostrare niente a nessuno,e nessuno deve dimostrare niente a me,per entrare nelle mie grazie,quindi,Annate piano,sinno sò cazzi,sopratutto per gli altri conoscenti e familiari,che se và bene vengono all'ospedale a facce visita,sinno a portacce du fiori,nun me li gratto,se sò consumate,a forza de grattalle.Fine Lezione.