sergio

"NUCLEARE"L'altra faccia della Medaglia


"LA VERITA":Berlusconi ha dichiarato che il ritorno italiano al nucleare è stato “frenatonegli anni ‘70 dal fanatismo ecologico di una parte politica”. Dissentofortemente. Non c’entrano col fanatismo gli spunti di riflessione che vorrei proporvi.Tanto per cominciare, uno sguardo ai reattori Epr che ora verrannocostruiti sul patrio suolo. I reattori Epr che ci troveremo in casa in seguito all’accordo con la Franciaproducono scorie sette volte più pericolose rispetto alle altre centrali nucleari. Lo dice Posiva, un’impresa finlandese che si occupa della gestione di scorie radioattive. Areva, multinazionale francese che opera nel campo dell’energia,soprattutto nucleare, dice che le scorie Epr sono più radioattive almassimo “solo” del 15%.
L’Italia non ha un posto dove stoccare scorie nucleari. Stiamo ancoracercando di sbolognare allo Utah - che non le vuole - quelle delle vecchie centrali nucleari. L’operazione costa un pacco di quattrini. E un pacco inquantificabile di quattrini costano i reattori Epr.Inquantificabile,perchè i cantieri in corso in Francia e in Finlandia sono in forteritardo(figuriamoci in Italia, il Paese dei cantieri infiniti!) e presentano massicci costi aggiuntivi imprevisti.In Finlandia il conto è salito da 3,3 a 5,5 miliardi di euro, più unarichiesta didanni di 2,4 miliardi legata ai ritardi. In Francia, Il budget è cresciutodel 20% dal dicembre 2007, data dell’avvio del progetto; anche lì i ritardiprovocano un ulteriore maggiore costo di un milione di euro al giorno.Risultato, l’energianucleare è più cara delle rinnovabili. Il conto per la costruzione delle centrali si ripercuoterà direttamentesullenostre tasche di contribuenti, va da sè. Almeno l’Italia nucleare raggiungerà l’autosufficienza energetica? Mito da sfatare: lanuclearissima Francia non è autosufficiente dal punto di vistadell’approvvigionamento dell’energia. Non è autosufficiente esattamente quanto lo è stata finora l’Italia senza centralinucleari. E poi è vero, in Francia l’energia elettrica costa meno, ma proprioper questose ne usa tantissima (come giustificare altrimenti tutto quel popòdi centrali?), e alla fine dei conti le bollette dell’energia elettrica degli italiani edei francesisono assolutamente simili. C’è anche un’altra faccenduola. L’uranio indispensabile per far funzionare lecentrali nucleari non cresce nell’orto, bisogna importarlo dall’esteroe non è infinito, esattamente come il petrolio e il carbone. Anzi, già sicomincia a dire che l’uranio scarseggia. Non credo che siano argomenti da “fanatismo ecologico” quelli chevi ho esposto. Cionondimeno, già prima dell’accordo con la Francia,il Governo italiano si è attrezzato: le centrali nucleari potranno essereimposte con la forza se la gente del posto non le gradisce. Cieco fanatismo nucleare, direi. Non ho altre parole.